{"id":2599,"date":"2017-04-28T18:05:31","date_gmt":"2017-04-28T18:05:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=2599"},"modified":"2017-04-28T20:19:16","modified_gmt":"2017-04-28T20:19:16","slug":"cristiani-senza-fede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2017\/04\/28\/cristiani-senza-fede\/","title":{"rendered":"Cristiani senza fede?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/la-pietra-del-risorto-colored.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2600\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/la-pietra-del-risorto-colored.jpg\" alt=\"la pietra del risorto (colored)\" width=\"591\" height=\"430\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">DOMENICA 30 aprile 2017<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Terza di Pasqua<\/span><\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome E&#8217;mmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Ges\u00f9 in persona si avvicin\u00f2 e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ed egli disse loro: \u00abChe cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?\u00bb. Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Cl\u00e8opa, gli rispose: \u00abSolo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ci\u00f2 che vi \u00e8 accaduto in questi giorni?\u00bb. Domand\u00f2 loro: \u00abChe cosa?\u00bb. Gli risposero: \u00abCi\u00f2 che riguarda Ges\u00f9, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorit\u00e0\u00a0 lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ci\u00f2, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli \u00e8 vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l&#8217;hanno visto\u00bb. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Disse loro: \u00abStolti e lenti di cuore a credere in tutto ci\u00f2 che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?\u00bb. E, cominciando da Mos\u00e8 e da tutti i profeti, spieg\u00f2 loro in tutte le Scritture ci\u00f2 che si riferiva a lui. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare pi\u00f9 lontano. Ma essi insistettero: \u00abResta con noi, perch\u00e8 si fa sera e il giorno \u00e8 ormai al tramonto\u00bb. Egli entr\u00f2 per rimanere con loro. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recit\u00f2 la benedizione, lo spezz\u00f2 e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli spar\u00ec dalla loro vista. Ed essi dissero l&#8217;un l&#8217;altro: \u00abNon ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?\u00bb. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: \u00abDavvero il Signore \u00e8 risorto ed \u00e8 apparso a Simone!\u00bb. Ed essi narravano ci\u00f2 che era accaduto lungo la via e come l&#8217;avevano riconosciuto nello spezzare il pane.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">(dal Vangelo di Luca 24,13-35)<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E&#8217; vero&#8230; i cristiani vanno sempre meno a messa la domenica. Come prete con qualche anno alle spalle di ministero, e ascoltando quello che dicono quelli pi\u00f9 anziani, \u00e8 facile constatare che la pratica della messa domenicale \u00e8 in calo, anche se ancora sono moltissimi che chiedono il battesimo dei figli e i sacramenti della comunione e cresima. Ed \u00e8 una cosa strana quella che a mio avviso sta succedendo oggi. Se da una parte quindi cala la partecipazione alla messa, in questo periodo di crisi economica e sociale, nel quale vediamo crescere con preoccupazione la presenza di tanti altri cittadini di altre culture e tradizioni religiose, sembra crescere la domanda di segni di appartenenza culturale e religiosa cristiana. Si avverte la paura di perdere le radici e le tradizioni della nostra storia, fortemente caratterizzata dal cattolicesimo. Accogliere gli stranieri, specialmente il fiume di migranti che fuggono da guerre e povert\u00e0\u00a0 in Africa e Oriente, \u00e8 visto come un pericolo da arginare e controllare, pensando che sia un pericolo prima di tutto per la nostra tradizione cristiana.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Penso che oggi come cristiani assomigliamo davvero molto ai due discepoli di Emmaus, Cleopa e l&#8217;altro che non ha un nome (mettiamoci il nostro!). Questi due nella loro esperienza di Ges\u00f9 sono in un cammino a ritroso. Si stanno allontanando delusi da tutto quello che riguarda il loro amico e maestro. Da Gerusalemme se ne vanno indietro, anche se hanno avuto la notizia della resurrezione, carichi della loro stanchezza spirituale.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Hanno tutti gli elementi per poter credere, ma il loro cuore \u00e8 davvero schiacciato dalla paura che sia tutto inutile e irrimediabilmente perso. Sono discepoli ma non hanno fede, perch\u00e8 non credono che tutto quello che sanno di Ges\u00f9 morto e risorto abbia un fondamento. Non hanno nemmeno speranza, perch\u00e8 sono tristi e delusi e vedono come unica soluzione chiudersi in se stessi nel loro piccolo mondo. Non hanno quindi carit\u00e0\u00a0, perch\u00e8 si allontanano dagli altri discepoli che si stanno disperdendo, andando contro l&#8217;invito del Signore Ges\u00f9 di amarsi l&#8217;un l&#8217;altro e stare uniti.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Non \u00e8 forse il pericolo che corriamo anche noi oggi, duemila anni dopo, quando la nostra fede si riduce a tradizioni difese come elemento esterno e puramente culturale\/folcloristico, ma non toccano veramente il cuore, la mente e l&#8217;azione?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ges\u00f9 Risorto si mette a camminare con questi due e li ascolta&#8230; Lui rimane presente anche se non si fa riconoscere immediatamente. Ma \u00e8 con la sua parola, che entra dall&#8217;orecchio e che poi raggiunge l&#8217;anima, che il Risorto riscalda il cuore di questi due delusi, e pian piano riattiva la fede, la speranza e la carit\u00e0\u00a0.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Il risultato finale \u00e8 la loro conversione, nel senso letterale del termine. Tornano indietro con un entusiasmo che li fa ricongiungere ai loro amici.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ges\u00f9 si \u00e8 fatto vedere in un modo nuovo e pi\u00f9 profondo rispetto al semplice contatto visivo. Ges\u00f9 \u00e8 risorto nel cuore della comunit\u00e0\u00a0 che ritrova slancio nella sua Parola e nel gesto dello spezzare il pane. Ed \u00e8 per questo che da duemila anni i cristiani si trovano nella messa domenicale a compiere di nuovo i gesti di Ges\u00f9 dell&#8217;ultima cena. Spezzando il pane insieme, ritrovano il senso della loro fede, cio\u00e8 che Ges\u00f9 \u00e8 vivente in ogni situazione umana, e che \u00e8 possibile vivere come Lui e con Lui sempre, anche in un tempo di crisi, anche in mezzo a migrazioni, anche nel momento del dolore e del lutto, anche quando il mondo cambia. Ges\u00f9 non \u00e8 una tradizione, ma \u00e8 il vivente. Ges\u00f9 non \u00e8 un semplice folclore da conservare come in un museo. Ges\u00f9 \u00e8 colui che ci rende vittoriosi in ogni situazione e ci rende capaci di cose incredibili, come amare i nemici, accogliere tutti coloro che soffrono, e sentirsi fratelli e sorelle con ogni essere umano sulla terra.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Penso che la vera preoccupazione per me prete oggi non pu\u00f2 essere principalmente quella di vedere se domenica prossima ci saranno pi\u00f9 fedeli tra i banchi, ma quella di vedere pi\u00f9 credenti veri nella Resurrezione per le strade del mondo!<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; DOMENICA 30 aprile 2017 Terza di Pasqua Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome E&#8217;mmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. 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