{"id":260,"date":"2007-03-09T19:09:44","date_gmt":"2007-03-09T18:09:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=260"},"modified":"2007-03-11T19:27:18","modified_gmt":"2007-03-11T18:27:18","slug":"la-pazienza-di-dio-e-la-nostra-impazienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2007\/03\/09\/la-pazienza-di-dio-e-la-nostra-impazienza\/","title":{"rendered":"la pazienza di Dio e la nostra impazienza!"},"content":{"rendered":"<p><strong>Domenica 11 marzo 2007<\/strong><br \/>\n<a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2007\/03\/confessioni-prolungate-colored2.jpg' title='confessioni-prolungate-colored2.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2007\/03\/confessioni-prolungate-colored2.miniatura.jpg' alt='confessioni-prolungate-colored2.jpg' \/>clicca per ingrandire<\/a><\/p>\n<blockquote><p>&#8230;Disse anche questa parabola: \u00abUn tale aveva un fico piantato nella vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trov\u00f2. Allora disse al vignaiolo: Ecco, son tre anni che vengo a cercare frutti su questo fico, ma non ne trovo. T\u00e0\u00a0glialo. Perch\u00e8 deve sfruttare il terreno? Ma quegli rispose: Padrone, lascialo ancora quest&#8217;anno finch\u00e8 io gli zappi attorno e vi metta il concime e vedremo se porter\u00e0\u00a0 frutto per l&#8217;avvenire; se no, lo taglierai\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo della III domenica di Quaresima,  Luca 13,1-9)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Il fico \u00e8 stato piantato per raccogliere a suo tempo frutti dolci e nutrienti. E&#8217; questa la sua vocazione&#8230; ma la pianta sembra avere la vocazione solo di sfruttare il terreno e di non dare nulla.<br \/>\nQuanta pazienza ha questo vignaiolo con questa improduttiva pianta! Lui ha fiducia che potr\u00e0\u00a0 dare il frutto che ora non si vede, basta prendersi cura di lei e non condannarla subito.<br \/>\nSono queste la stessa pazienza e la stessa cura che Dio ha con me.<br \/>\nDovrei produrre frutti buoni, che servono ad addolcire e nutrire la vita di altri. Ma mi accorgo che dai rami delle mie giornate a volte non pende nulla. Eppure sono stato piantato in questo mondo perch\u00e8 non resti improduttivo.<br \/>\nE non parlo dell&#8217;ansia produttiva dell&#8217;economia e della materia, ma del bisogno che l&#8217;uomo nel mondo produca amore. Per questo io sono stato piantato nel pezzetto di terreno dove sono ora, che \u00e8 la mia parrocchia, le mie amicizie, la mia famiglia e quel pezzetto di umanit\u00e0\u00a0 che incontro nella mia vita quotidiana.<\/p>\n<ul>\nMa Dio ha pazienza con me. Non mi taglia subito. Si prende cura di me con tutti i mezzi d&#8217;amore che lui conosce. Mezzi a volte misteriosi che lui sa essere sanificanti per me. Lui crede in me e nella mia possibilit\u00e0\u00a0 di ritornare a dare frutti dolci e buoni.<br \/>\nMa io ho la stessa pazienza con me stesso?<br \/>\nSo tener duro di fronte alle delusioni quando mi vedo improduttivo? So prendermi cura della mia vita spirituale in modo che ritorni a dare i buoni frutti?<br \/>\nE ho la stessa pazienza con chi mi sta vicino e dal quale a volte pretendo troppo e subito?<br \/>\nTutti siamo come il fico della parabola. Tutti siamo sotto la pazienza e la cura di Dio, che crede ancora nell&#8217;uomo che Lui ha piantato nel giardino della storia.<br \/>\nLa stessa pazienza e cura viene chiesta a me, a noi.<br \/>\nPazienza e cura in modo che, anche se poco, ognuno ritorni a dare il frutto buono per il quale \u00e8 stato piantato da Dio<\/strong><\/ul>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 11 marzo 2007 clicca per ingrandire &#8230;Disse anche questa parabola: \u00abUn tale aveva un fico piantato nella vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trov\u00f2. Allora disse al vignaiolo: Ecco, son tre anni che vengo a cercare frutti su questo fico, ma non ne trovo. T\u00e0\u00a0glialo. Perch\u00e8 deve sfruttare il terreno? Ma quegli rispose: Padrone, lascialo ancora quest&#8217;anno finch\u00e8 io gli zappi attorno e vi metta il concime e vedremo se porter\u00e0\u00a0 frutto per l&#8217;avvenire; se no, lo taglierai\u00bb. 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