{"id":2718,"date":"2017-11-18T13:27:27","date_gmt":"2017-11-18T13:27:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=2718"},"modified":"2017-11-18T15:25:50","modified_gmt":"2017-11-18T15:25:50","slug":"il-talento-dellamore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2017\/11\/18\/il-talento-dellamore\/","title":{"rendered":"il talento dell&#8217;amore"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/carit\u00e0\u00a0-con-i-fatti-colored-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2721\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/carit\u00e0\u00a0-con-i-fatti-colored-1.jpg\" alt=\"carit\u00e0\u00a0 con i fatti (colored)\" width=\"592\" height=\"431\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">DOMENICA 19 novembre 2017<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giornata Mondiale dei Poveri<\/span><\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli questa parabola:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">\u00abAvverr\u00e0\u00a0 come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiam\u00f2 i suoi servi e consegn\u00f2 loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacit\u00e0\u00a0 di ciascuno; poi part\u00ec.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti and\u00f2 a impiegarli, e ne guadagn\u00f2 altri cinque. Cos\u00ec anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagn\u00f2 altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, and\u00f2 a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Dopo molto tempo il padrone di quei servi torn\u00f2 e volle regolare i conti con loro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Si present\u00f2 colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne port\u00f2 altri cinque, dicendo: &#8220;Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque&#8221;. &#8220;Bene, servo buono e fedele &#8211; gli disse il suo padrone -, sei stato fedele nel poco, ti dar\u00f2 potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Si present\u00f2 poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: &#8220;Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due&#8221;. &#8220;Bene, servo buono e fedele &#8211; gli disse il suo padrone -, sei stato fedele nel poco, ti dar\u00f2 potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Si present\u00f2 infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: &#8220;Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ci\u00f2 che \u00e8 tuo&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Il padrone gli rispose: &#8220;Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e cos\u00ec, ritornando, avrei ritirato il mio con l&#8217;interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perch\u00e8 a chiunque ha, verr\u00e0\u00a0 dato e sar\u00e0\u00a0 nell&#8217;abbondanza; ma a chi non ha, verr\u00e0\u00a0 tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; l\u00e0\u00a0 sar\u00e0\u00a0 pianto e stridore di denti&#8221;\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">(Vangelo di Matteo 25,14-30)<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Quando a Michelangelo venne proposto il lavoro di affrescare la volta della cappella dei papi in Vaticano, la Cappella Sistina, era un giovane e affermato artista il cui talento era riconosciuto ovunque in Italia. E quando dopo vent&#8217;anni dipinse il Giudizio Finale sulla parete dell&#8217;altare della stessa Cappella, era uno dei massimi artisti riconosciuti e punto di riferimento per quelli pi\u00f9 giovani emergenti. Il talento artistico di Michelangelo emerge in tutta la sua grandezza ancora oggi nel rappresentare le Storie della Bibbie e nella rappresentazione di Dio creatore e di Cristo Giudice alla fine della storia. Partendo dalla parabola di Ges\u00f9 letta questa domenica che parla di talenti dati e fatti fruttare, Michelangelo \u00e8 davvero un ottimo testimonial del Vangelo. Eppure \u00e8 proprio nella rappresentazione dipinta da Michelangelo di Ges\u00f9 Giudice del mondo possiamo essere tratti un po&#8217; in inganno. Quella dipinta da Michelangelo \u00e8 ovviamente una visione molto legata agli insegnamenti del suo tempo, ma \u00e8 proprio la pagina del Vangelo di oggi che ci spinge a porre attenzione alla corretta immagine di Dio che dobbiamo coltivare, una immagine di Dio dentro di noi e che poi si traduce in azioni.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ges\u00f9 &#8220;dipinge&#8221; Dio come un padrone che \u00e8 cos\u00ec generoso con i suoi servi da dare loro parte della sua immensa fortuna. Un talento era una unit\u00e0\u00a0 di misura in oro corrispondente circa a 30-40 chili. Tutti i servi, anche se in misura diversa, ricevono quindi tantissimo, e se facciamo attenzione ai termini usati Ges\u00f9 non parla di &#8220;prestito&#8221; e di restituzione, ma di vero e proprio regalo. L&#8217;accento del racconto \u00e8 quindi prima di tutto sulla generosit\u00e0\u00a0 del padrone e sulla sollecitudine dei servi a mettere a frutto quel che hanno ricevuto, con un senso di gioia e di impegno che alla fine hanno un risultato ancora pi\u00f9 grande. Il padrone, dopo aver constatato l&#8217;entusiasmo e l&#8217;operosit\u00e0\u00a0 dei servi, dona loro ancora di pi\u00f9, facendoli entrare nella sua gioia, quasi assimilandoli a se stesso come figli. Ma la provocazione pi\u00f9 forte viene dall&#8217;ultimo servo. Lui sotterra la sua fortuna, quella che ha ricevuto in dono. Ha paura di non poter restituire al padrone, che per\u00f2 nel consegnare i talenti non ha parlato di restituzione. Vede il suo padrone come un giudice pronto a condannarlo se non sa guadagnare e restituire. Ha una visione cos\u00ec distorta del padrone da chiudersi anche la possibilit\u00e0\u00a0 di vivere quel che ha ricevuto. Alla fine si trova escluso dalla gioia del padrone e dal vivere come figlio, al contrario dei primi due.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ecco dunque il talento sprecato e sotterrato dalla paura di non farcela e prima ancora dalla visione distorta verso chi glielo ha dato. Diventa un servo inutile e pigro che spreca non solo il talento ma la sua stessa vita e non diventa mai come un figlio per il padrone.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ges\u00f9 ancora una volta in questa parabola vuole provocare la nostra fede a rivedere la nostra visione di Dio Padre e anche di lui stesso. Dio \u00e8 quel padrone che dona agli uomini tutta la possibilit\u00e0\u00a0 di essere felici, di amare e vivere la vita in modo pieno. Dio ha donato agli uomini il suo pi\u00f9 prezioso talento, che \u00e8 Ges\u00f9, il suo Vangelo, la sua testimonianza. Dio Padre dona il suo Spirito Santo d&#8217;amore, che in noi diventa la nostra stessa vita fisica e spirituale e la nostra capacit\u00e0\u00a0 di amare. Amare e vivere, vivere amando, amare con la vita, questi sono i nostri talenti che non possiamo sotterrare per la paura di non farcela e pensando a Dio come Giudice implacabile e controllore.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">&#8220;Non amiamo con le parole ma con i fatti&#8221; \u00e8 lo slogan della prima giornata mondiale dei poveri che papa Francesco ha voluto istituire come conseguenza del Giubileo della Misericordia. A volte le parole, tante parole, che usiamo per parlare di amore, solidariet\u00e0\u00a0, altruismo, rischiano di seppellire e raggelare il talento dell&#8217;amore che abbiamo dentro e che ci viene da Dio. Ges\u00f9 che per primo ha amato con i fatti, cio\u00e8 con la sua vita, mi insegna e mi sprona a impiegare il mio talento d&#8217;amore per moltiplicarlo e diventare cos\u00ec ancora pi\u00f9 simile da Dio come padre, e non a temere Dio come Giudice e padrone duro e severo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Come Michelangelo ha impiegato al massimo il suo talento artistico con opere che rendono gloria a Dio e celebrano le capacit\u00e0\u00a0 umane, cos\u00ec anche io posso rendere la mia vita un capolavoro se non seppellisco il talento di amare che Dio mi ha dato e che mi rende simile a Lui, senza paura.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 19 novembre 2017 Giornata Mondiale dei Poveri In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli questa parabola: \u00abAvverr\u00e0\u00a0 come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiam\u00f2 i suoi servi e consegn\u00f2 loro i suoi beni. 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