{"id":2797,"date":"2018-03-18T19:51:31","date_gmt":"2018-03-18T19:51:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=2797"},"modified":"2018-03-18T19:51:39","modified_gmt":"2018-03-18T19:51:39","slug":"la-forza-del-seme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2018\/03\/18\/la-forza-del-seme\/","title":{"rendered":"La forza del seme"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Dio-muore-colored.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2798\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Dio-muore-colored.jpg\" alt=\"\" width=\"592\" height=\"489\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">DOMENICA 18 marzo 2018<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Quinta di quaresima<\/span><\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c&#8217;erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Bets\u00e0\u00a0ida di Galilea, e gli domandarono: \u00abSignore, vogliamo vedere Ges\u00f9\u00bb. \u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"> Filippo and\u00f2 a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Ges\u00f9. Ges\u00f9 rispose loro: \u00abE&#8217; venuta l&#8217;ora che il Figlio dell&#8217;uomo sia glorificato. In verit\u00e0\u00a0, in verit\u00e0\u00a0 io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserver\u00e0\u00a0 per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, l\u00e0\u00a0 sar\u00e0\u00a0 anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorer\u00e0\u00a0. Adesso l&#8217;anima mia \u00e8 turbata; che cosa dir\u00f2? Padre, salvami da quest&#8217;ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest&#8217;ora! Padre, glorifica il tuo nome\u00bb. \u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"> Venne allora una voce dal cielo: \u00abL&#8217;ho glorificato e lo glorificher\u00f2 ancora!\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"> La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: \u00abUn angelo gli ha parlato\u00bb. Disse Ges\u00f9: \u00abQuesta voce non \u00e8 venuta per me, ma per voi. Ora \u00e8 il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sar\u00e0\u00a0 gettato fuori. E io, quando sar\u00f2 innalzato da terra, attirer\u00f2 tutti a me\u00bb. Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">(dal Vangelo di Giovanni 12,20-33)<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">All&#8217;incontro in preparazione alla Cresima oggi ho iniziato facendo vedere ai ragazzi le foto di tre personaggi famosi in qualche modo legati tra loro e anche al cammino di fede. Ho mostrato la foto di Stephen Hawking, lo scienziato malato di SLA sulla sua sedia a rotelle, la foto di Aldo Moro ritratto durante la sua prigionia ad opera delle Brigate Rosse e la foto di Martin Luther King che parla in pubblico. I ragazzi ovviamente hanno subito riconosciuto lo scienziato, morto qualche giorno fa a 76 anni, e del quale ovviamente hanno parlato molto i media e sicuramente a scuola. Qualcuno ha vagamente riconosciuto il pastore afroamericano che si \u00e8 battuto per i diritti dei neri negli Stati Uniti negli anni &#8217;60 e di cui ricorre nei prossimi giorni il mezzo secolo dall&#8217;assassinio ad opera di un suprematista bianco. Nessuno purtroppo ha riconosciuto il grande statista italiano, a 40 anni dal rapimento e uccisione da parte dei terroristi italiani.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ho chiesto ai ragazzi cosa questi personaggi avessero in comune e in cosa potessero essere di esempio per loro in vista della loro Confermazione&#8230;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Il brano di Vangelo di questa quinta domenica di Quaresima che ci prepara alle celebrazioni pasquali, inizia con alcuni greci, quindi stranieri e lontani dal popolo ebreo, che vogliono vedere Ges\u00f9. Si rivolgono a Filippo e Andrea, che dai loro nomi di origine greca forse sono i pi\u00f9 disponibili a fare da mediazione, e attraverso di loro la richiesta arriva a Ges\u00f9. In questi greci possiamo benissimo vedere anche noi stessi e tutti coloro che in qualche modo si interrogano su Ges\u00f9, sulla fede e su Dio. Sono uomini e donne in ricerca ai quali Ges\u00f9 da una risposta a prima vista strana e non in sintonia con la domanda. Ovviamente l&#8217;evangelista Giovanni ci fa comprendere la ricerca di vedere Ges\u00f9 non si esaurisce con uno sguardo lontano e superficiale. Vedere Ges\u00f9 significa entrare in contatto con tutta la sua persona e il senso profondo della sua esistenza. Se fosse una semplice ricerca superficiale, allora a noi oggi sarebbe davvero impossibile &#8220;vedere&#8221; Ges\u00f9. Quindi le sue parole sono una risposta anche a noi oggi, lontani da quel contesto, sia temporalmente che culturalmente.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ges\u00f9 d\u00e0\u00a0 una risposta spiazzante, e come proposta di incontro mette davanti un piccolo seme e un patibolo di morte. E&#8217; cos\u00ec che possiamo &#8220;vedere&#8221; Ges\u00f9 e soprattutto comprenderlo e viverlo, facendolo passare dalla superfice dei nostri occhi al profondo del nostro cuore e della nostra vita.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ges\u00f9 \u00e8 come un piccolo seme, pieno di vita, carico di futuro, che deve per questo &#8220;sparire&#8221; nella terra, morire a s\u00e8 stesso come seme, per far emergere la pianta che racchiude dentro. Questo \u00e8 Ges\u00f9 fin dal suo apparire piccolo bambino di Betlemme. Questo \u00e8 il Figlio di Dio racchiuso nel limite dell&#8217;uomo Ges\u00f9 di Nazareth, vulnerabile e mortale. Questo \u00e8 Dio che con i gesti delle mani, lo sguardo amorevole, la parola di Ges\u00f9 arriva a toccare la vita e i cuori di chi \u00e8 pi\u00f9 lontano, entrando nel profondo della terra umana. Se il seme non muore non serve a nulla. Ma Ges\u00f9 ha mostrato proprio che entrando profondamente nella esperienza umana alla fine \u00e8 uscito il frutto della resurrezione.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Vedere Ges\u00f9 \u00e8 guardarlo sulla croce, nell&#8217;atto supremo del dono di vita per amore, rinunciando a tutto pur di amare. La potenza di Dio \u00e8 nell&#8217;amore, e sulla croce questo amore diventa concreto e non rimane solo parole. E&#8217; un amore che attira vita, e diventa strada da percorrere per ogni vita umana. E&#8217; amore totale, un amore possibile a tutti gli uomini, di ogni lingua, credo, cultura e tempo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Il seme seminato e la croce diventano la via per vedere Ges\u00f9, per vederlo nella nostra vita, nei miei piccoli e quotidiani gesti di amore. Posso vedere Ges\u00f9 in tutti coloro che con amore danno la vita per il prossimo, si impegnano a migliorare il mondo, superando anche gli ostacoli e con profonda speranza nelle pi\u00f9 piccole potenzialit\u00e0\u00a0 della vita umana.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Hawking si dichiarava profondamente ateo, ma da 50 anni sulla sedia a rotelle e quasi totalmente immobile, ha dimostrato una forza e un amore per la conoscenza che ha ispirato generazioni di scienziati e ricercatori. Il seme della conoscenza che sembrava impossibilitato di portar frutto dalla sua profonda disabilit\u00e0\u00a0, \u00e8 invece fruttato. Aldo Moro, grande statista cattolico, ancora oggi ci testimonia che \u00e8 possibile vivere la fede anche nella grande responsabilit\u00e0\u00a0 del governare, e che nessuna violenza pu\u00f2 alla fine spegnere il dovere di fare del bene per tutti. Questo vale anche per Martin Luther King, che non era cattolico, ma ha saputo trasformare la sua fede nel Vangelo in speranza di un mondo diverso. Non si \u00e8 fermato davanti alle discriminazioni e ha sognato (&#8220;I have a dream&#8221;) un mondo diverso che pian piano si \u00e8 realizzato.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La forza del piccolo seme dell&#8217;amore e il dono della vita sono il grande insegnamento di Ges\u00f9, che vale per tutti gli uomini, credenti e non credenti. A tutti Dio dona questa forza e indica la strada. Sta a noi crederci, seminare, morire, dare la vita, non smettere di sperare.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 18 marzo 2018 Quinta di quaresima In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c&#8217;erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Bets\u00e0\u00a0ida di Galilea, e gli domandarono: \u00abSignore, vogliamo vedere Ges\u00f9\u00bb. \u00a0 Filippo and\u00f2 a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Ges\u00f9. Ges\u00f9 rispose loro: \u00abE&#8217; venuta l&#8217;ora che il Figlio dell&#8217;uomo sia glorificato. In verit\u00e0\u00a0, in verit\u00e0\u00a0 io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. 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