{"id":2807,"date":"2018-03-31T09:42:35","date_gmt":"2018-03-31T09:42:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=2807"},"modified":"2018-03-31T09:42:35","modified_gmt":"2018-03-31T09:42:35","slug":"una-pasqua-da-paura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2018\/03\/31\/una-pasqua-da-paura\/","title":{"rendered":"una Pasqua da paura"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Pasqua-1-aprile-colored.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-2808\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Pasqua-1-aprile-colored.jpg\" alt=\"\" width=\"592\" height=\"419\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">DOMENICA 1 aprile 2018<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">PASQUA del Signore<\/span><\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Passato il sabato, Maria di M\u00e0\u00a0gdala, Maria madre di Giacomo e Sal\u00f2me comprarono oli aromatici per andare a ungerlo. Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole. \u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"> Dicevano tra loro: \u00abChi ci far\u00e0\u00a0 rotolare via la pietra dall&#8217;ingresso del sepolcro?\u00bb. Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era gi\u00e0\u00a0 stata fatta rotolare, bench\u00e8 fosse molto grande. \u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"> Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d&#8217;una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: \u00abNon abbiate paura! Voi cercate Ges\u00f9 Nazareno, il crocifisso. E&#8217; risorto, non \u00e8 qui. Ecco il luogo dove l&#8217;avevano posto. Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: &#8220;Egli vi precede in Galilea. L\u00e0\u00a0 lo vedrete, come vi ha detto&#8221;\u00bb. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">(dal Vangelo di Marco 16,1-7)<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La liturgia nella lettura del Vangelo proposto per la notte di Pasqua, tralascia l&#8217;ultimo versetto del testo dell&#8217;evangelista Marco (il versetto 8), una riga che nel racconto di per s\u00e8 lascia un po&#8217; sbigottiti<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">&#8220;&#8230;Ed esse, uscite, fuggirono via dal sepolcro perch\u00e8 erano piene di timore e di spavento. E non dissero niente a nessuno, perch\u00e8 avevano paura&#8221;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Gli studiosi della Bibbia dicono addirittura che era questa la vera conclusione dello scritto di Marco, e solo successivamente sono state aggiunte le righe che parlano delle apparizioni di Ges\u00f9 risorto e del suo invio in missione, come \u00e8 pi\u00f9 ampiamente raccontato dagli altri evangelisti.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Preoccupazione, dolore, paura, spavento e fuga. Sembra prevalere tutto questo nel modo in cui \u00e8 raccontato il giorno di Pasqua nel primo vangelo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Di Ges\u00f9 risorto non c&#8217;\u00e8 traccia, se non una pietra inspiegabilmente rotolata via, la sua tomba vuota, una presenza di luce con un messaggio di consolazione e di coraggio e un invito a cercarlo altrove da quel luogo di morte. E la prima risposta a tutto questo \u00e8 la fuga.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Mi piace questa pagina del Vangelo di Pasqua, che non d\u00e0\u00a0 per scontato nulla riguardo la fede e l&#8217;annuncio.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E&#8217; come in quei film in cui non \u00e8 assolutamente scontata la fine e l&#8217;esito della storia, o che proprio nelle ultime sequenze, quando tutto sembra risolto, appare qualcosa che fa dubitare che davvero l&#8217;avventura sia conclusa in bene come pensavamo. Si tratta dei finali aperti che sia nel cinema come nella letteratura, coinvolgono e spingono lo spettatore e lettore a proseguire nella propria immaginazione aspettando magari un secondo film o prosecuzione del libro. Le preoccupazioni e paure delle donne al sepolcro sono le stesse nostre, che difronte alla vita siamo spesso interrogati e messi alla prova, anche dal punto di vista delle certezze pi\u00f9 profonde. Niente \u00e8 davvero scontato, e tutto appare in movimento nella vita personale come in quella sociale.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Basta vedere anche la situazione del cristianesimo in Italia. Tradizioni consolidate e visioni unitarie religiose sono messe alla prova dalle trasformazioni sociali, allo spostamento delle persone, dalle migrazioni e dal cambio culturale. A volte mi sembra che venire in chiesa per i cristiani sia un po&#8217; come le donne che si recano al sepolcro per imbalsamare il corpo di Ges\u00f9, e noi ad imbalsamare la nostra fede, cercando di rallentare il pi\u00f9 possibile il decadimento e la sparizione della vita religiosa, come un corpo morto e in putrefazione.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">A volte ho l&#8217;impressione che tutti partecipiamo alle celebrazioni religiose con i sentimenti di rassegnazione che &#8220;tanto non torneremo a come era una volta&#8221; e che &#8220;tanto ormai la fede non ha pi\u00f9 molto da dirci&#8221;.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Abbiamo il volto basso e triste delle tre donne che hanno visto morire e seppellire Ges\u00f9, e anche noi non ci aspettiamo pi\u00f9 di tanto dal Vangelo, dai pochi riti che partecipiamo e dalla Chiesa, e infine da Dio stesso, cos\u00ec lontano e apparentemente assente.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ecco che la Pasqua anche quest&#8217;anno ci vuole fare lo scherzo del 1 \u00b0 aprile (data nella quale ironicamente la Pasqua cade quest&#8217;anno 2018): Ges\u00f9 non \u00e8 tra i morti, la pietra che sembrava inamovibile \u00e8 rotolata via, e un annuncio luminoso e leggero come un angelo, ci invita a sperare, amare, andare!<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Tutto questo \u00e8 cos\u00ec bello ed incredibile che ci fa paura e ci mette a disagio, proprio come le donne, che come prima reazione non si aprono, ma si chiudono ancora di pi\u00f9 e fuggono. Sono proprio come noi, come me, che difronte alle novit\u00e0\u00a0 che mi mettono in gioco, preferisco rimanere bloccato. Piuttosto di mettermi in discussione rimango fermo anche nelle mie tristezze e problemi. Sembra che alla fin fine preferiamo una religione fatta di gesti ripetitivi e imbalsamati, ad un annuncio dirompente che ci invita a gettare via le nostre catene, le nostre chiusure e a osare davvero di vivere, di muoverci e di \u00f2scommettere su Ges\u00f9 vivente.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Il Vangelo se preso sul serio, fa davvero paura! E allora? Che succede? Rinunciamo? Viviamo la Pasqua come rito tradizionale, e poi ci rotoliamo di nuovo sopra una pietra?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Se siamo qui a celebrare oggi la Pasqua, significa che la fuga delle donne impaurite non \u00e8 durata a lungo, e che alla fine sono state raggiunte interiormente dalla forza del Vangelo. E si sono messe in gioco, senza paura.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ma come andr\u00e0\u00a0 a finire la nostra Pasqua?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 1 aprile 2018 PASQUA del Signore Passato il sabato, Maria di M\u00e0\u00a0gdala, Maria madre di Giacomo e Sal\u00f2me comprarono oli aromatici per andare a ungerlo. 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