{"id":2811,"date":"2018-04-06T15:24:59","date_gmt":"2018-04-06T15:24:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=2811"},"modified":"2018-04-06T15:25:07","modified_gmt":"2018-04-06T15:25:07","slug":"segni-di-morte-diventano-segni-di-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2018\/04\/06\/segni-di-morte-diventano-segni-di-vita\/","title":{"rendered":"Segni di morte diventano segni di vita"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Tommaso-assente-2018colored-big.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2812\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Tommaso-assente-2018colored-big.jpg\" alt=\"\" width=\"592\" height=\"425\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">DOMENICA 8 aprile 2018<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Seconda di Pasqua<\/span><\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, stette in mezzo e disse loro: \u00abPace a voi!\u00bb. Detto questo, mostr\u00f2 loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. \u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"> Ges\u00f9 disse loro di nuovo: \u00abPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi\u00bb. Detto questo, soffi\u00f2 e disse loro: \u00abRicevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"> Tommaso, uno dei Dodici, chiamato D\u00ecdimo, non era con loro quando venne Ges\u00f9. Gli dicevano gli altri discepoli: \u00abAbbiamo visto il Signore!\u00bb. Ma egli disse loro: \u00abSe non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"> Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c&#8217;era con loro anche Tommaso. Venne Ges\u00f9, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: \u00abPace a voi!\u00bb. Poi disse a Tommaso: \u00abMetti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!\u00bb. Gli rispose Tommaso: \u00abMio Signore e mio Dio!\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abPerch\u00e8 mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"> Ges\u00f9, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perch\u00e8 crediate che Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo, il Figlio di Dio, e perch\u00e8, credendo, abbiate la vita nel suo nome. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">(Dal Vangelo di Giovanni 20,19-31)<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ammetto che sono un fifone quando si tratta di malattie e di vedere persone che stanno male e con ferite. Ricordo bene quando, anni fa, andai a trovare un ragazzo ricoverato all&#8217;ospedale per un incidente. Aveva diverse fasciature, soprattutto al collo. Non mostrata nulla di particolarmente evidente, ma tra il racconto dettagliato dell&#8217;incidente e quello che intravedevo e immaginavo delle ferite, dopo qualche minuto sono andato steso a terra. Evidentemente vedere anche solo per poco le ferite fece scattare in me una paura cos\u00ec profonda da farmi addirittura svenire.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Il racconto del Vangelo di Giovanni ci parla dei discepoli che appena vedono i buchi dei chiodi nelle mani e lo squarcio prodotto da un colpo di lancia nel fianco del corpo di Ges\u00f9, non si spaventano come avrei reagito io, ma al contrario sono nella gioia pi\u00f9 grande. Quello che scatta dentro di loro \u00e8 un moto fortissimo di speranza che ridona loro un coraggio e una fiducia che avevano perso vedendo il loro amico e maestro morire in croce.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ges\u00f9 si mostra vivente con i segni concreti della sua sofferenza per dire loro che \u00e8 veramente lui, che non \u00e8 un fantasma. I segni della sofferenza vera sono segni dell&#8217;amore vero, pronto a tutto per amare.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Mi vengono in mente i segni della sofferenza della mamma che ha appena partorito, o le sue occhiaie per le notti insonni accanto al figlio da accudire. Sono segni che parlano di sofferenza e amore fusi insieme e che donano speranza. Questi segni dell&#8217;amore saranno mostrati anche all&#8217;apostolo Tommaso che non \u00e8 presente quando Ges\u00f9 appare la prima volta. I discepoli che al contrario di noi oggi hanno avuto il privilegio di vedere e conoscere Ges\u00f9 uomo dal vivo, sono gli unici che possono vedere Ges\u00f9 risorto con quei segni che riempiono di speranza e gioia, e che li rimettono in piedi dopo la tristezza e lo sconforto della morte in croce.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E noi oggi? Come possiamo fare se quei segni (i segni dei chiodi nelle mani e nei piedi e il fianco aperto&#8230;) non li possiamo vedere?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ges\u00f9 risorto dona lo Spirito Santo, cio\u00e8 la forza vivente dell&#8217;amore di Dio, ai suoi discepoli perch\u00e8 diventino loro stessi segni viventi del suo amore. La pace, la misericordia, il perdono, la carit\u00e0\u00a0, diventano segni concreti che &#8220;mostrano&#8221; Ges\u00f9 vivente in ogni epoca e per ogni uomo. Ges\u00f9 si mostra ai primi discepoli perch\u00e8 a iniziare da quel momento Ges\u00f9 sar\u00e0\u00a0 &#8220;visibile&#8221; proprio in loro, attraverso di loro. Ges\u00f9 non \u00e8 un fantasma della storia ma il vivente.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Da quel dono dello Spirito Santo nasce dunque la Chiesa, nasce la comunit\u00e0\u00a0 di coloro che hanno la missione di mostrare i segni della resurrezione l&#8217;uno all&#8217;altro e a tutti gli altri, a ogni uomo piegato dalla sofferenza e che attende la luce della speranza.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In questi giorni ricorrono 50 anni dalla morte violenta di un grande testimone di pace, il pastore protestante Martin Luther King, che ha creduto davvero al sogno del superamento della divisione degli uomini in base alla razza. Per la sua generazione, ma non solo, \u00e8 stato un segno di resurrezione concreta, non fermato, anzi amplificato dal suo martirio. E in questi giorni ricorre anche il 25esimo anniversario della morte di un grande vescovo Italiano, don Tonino Bello, che ha fatto della testimonianza radicale del Vangelo dalla parte dei poveri la sua vita e lo stile del suo ministero episcopale. Anche se \u00e8 vissuto poco, portato via da una malattia a 58 anni, \u00e8 diventato fin da subito, prima come prete e poi come vescovo, un segno di risurrezione per i suoi fedeli, per la sua diocesi e per la Chiesa italiana.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Se cerchiamo segni della resurrezione di Ges\u00f9 che ci aiutino a credere e vivere il Vangelo, basta che apriamo bene gli occhi e troveremo molte testimonianze nella storia e anche oggi che ci dicono che Ges\u00f9 \u00e8 vivente nella carit\u00e0\u00a0, nell&#8217;impegno, nel sacrificio di chi vive per amore e con amore. Tutto questo anche invita anche noi ad essere noi stessi, come ci dice Ges\u00f9, segni di resurrezione per gli altri, per coloro che come i discepoli, come Tommaso e come noi, hanno bisogno di vedere quei segni e crescere nella gioia.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 8 aprile 2018 Seconda di Pasqua La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, stette in mezzo e disse loro: \u00abPace a voi!\u00bb. Detto questo, mostr\u00f2 loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. \u00a0 Ges\u00f9 disse loro di nuovo: \u00abPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi\u00bb. Detto questo, soffi\u00f2 e disse loro: \u00abRicevete lo Spirito Santo. 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