{"id":2841,"date":"2018-05-18T16:20:07","date_gmt":"2018-05-18T16:20:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=2841"},"modified":"2018-05-18T16:20:07","modified_gmt":"2018-05-18T16:20:07","slug":"una-fiamma-che-apre-le-porte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2018\/05\/18\/una-fiamma-che-apre-le-porte\/","title":{"rendered":"una fiamma che apre le porte"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Pentecoste-da-paura-colored.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-2842\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Pentecoste-da-paura-colored.jpg\" alt=\"\" width=\"591\" height=\"416\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">DOMENICA 20 maggio 2018<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">PENTECOSTE<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all&#8217;improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riemp\u00ec tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"> Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che \u00e8 sotto il cielo. A quel rumore, la folla si radun\u00f2 e rimase turbata, perch\u00e8 ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di s\u00e8 per la meraviglia, dicevano: \u00abTutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elam\u00ecti; abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappad\u00f2cia, del Ponto e dell&#8217;Asia, della Frigia e della Panf\u00eclia, dell&#8217;Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, Romani qui residenti, Giudei e pros\u00e8liti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">(dagli Atti degli Apostoli 2,1-11)<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Mi \u00e8 capitato qualche volta (secondo alcuni molte volte..eheh) di ricevere chiamate o messaggi a sera tardi se non addirittura di notte, di qualche parrocchiano che mi avvisa che ho lasciato le porte della chiesa aperte. Al mattino e durante la giornata c&#8217;\u00e8 un volontario che apre e chiude, ma alla sera tocca al parroco, cio\u00e8 al sottoscritto, che deve fare i conti con la sua distrazione e la difficolt\u00e0\u00a0 di fare tante cose insieme.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">A volte mi trovo a spegnere le luci e a tirare il catenaccio del portone appena finita la messa serale, ed \u00e8 capitato di dover aspettare che qualche fedele della messa o qualcuno entrato in quel momento uscisse. Chiudere la porta della chiesa dal punto di vista pratico \u00e8 utile, per evitare che di notte, approfittando che non ci sono persone in giro a controllare, un malintenzionato entri e faccia qualche furto o atto di vandalismo. Le chiese, specialmente quelle antiche come la nostra, sono un bene prezioso che va salvaguardato, eppure sbarrare la porta e renderle inaccessibili ha per me un forte impatto anche simbolico che mi fa pensare. Chiudere una chiesa non solo impedisce chi sta fuori di entrare, ma anche da dentro, a meno di non aprire i catenacci, impedisce di uscire. Se la chiesa-edificio \u00e8 simbolo della Chiesa-comunit\u00e0\u00a0 dei cristiani, quando l&#8217;edificio \u00e8 chiuso in quel momento \u00e8 il contrario di quello che dovrebbe essere la comunit\u00e0\u00a0 dei cristiani secondo il disegno di Dio.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Il brano del libro degli Atti degli Apostoli (libro che racconta i primi passi della Chiesa dopo la resurrezione di Ges\u00f9) che ascoltiamo in questo giorno di Pentecoste, ci racconta quello che \u00e8 accaduto il giorno in cui sui discepoli chiusi dentro il cenacolo \u00e8 sceso lo Spirito Santo. L&#8217;evangelista Luca (che oltre ad aver scritto il Vangelo, ha scritto anche questo racconto) ci dice subito che la prima comunit\u00e0\u00a0 dei discepoli \u00e8 radunata tutta nello stesso luogo. Poco prima aveva detto che in quel luogo con gli Apostoli si trovava anche Maria, la madre di Ges\u00f9, e altre donne e discepoli. Il giorno di Pentecoste (una festivit\u00e0\u00a0 ebraica di ringraziamento) la comunit\u00e0\u00a0 riunita dentro il Cenacolo \u00e8 davanti ad un bivio: rimanere chiusa in posizione di difesa e conservazione o aprirsi al rischio della testimonianza, cos\u00ec come Ges\u00f9 prima di morire e poi anche da risorto aveva loro detto. I primi discepoli e discepole hanno chiuso le porte per difendere la loro stessa vita e anche in difesa di quel che conoscono di Ges\u00f9, con la preoccupazione e paura di vedere tutto &#8220;rubato&#8221; e disperso dalla violenza dei nemici di Ges\u00f9. Cosa fare? Come muoversi? L&#8217;evangelista ci racconta che tutto non dipende dal coraggio e dalla decisione dei discepoli, ma da un dono che viene dall&#8217;alto, da Dio. E&#8217; lo Spirito Santo che smuove la scena e apre le porte della comunit\u00e0\u00a0 stabilendo una comunicazione con il mondo, una comunicazione piena che da quel momento non si \u00e8 pi\u00f9 interrotta.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">L&#8217;immagine delle lingue di fiamme che si posano su ognuno personalmente dopo essersi divise da un unico fuoco, \u00e8 molto efficace nel descrivere un dono di una indescrivibile potenza. Lo Spirito Santo, che per Sant&#8217;Agostino \u00e8 l&#8217;Amore tra Dio Padre e Dio Figlio (l&#8217;Amante e l&#8217;Amato), \u00e8 bene descritto per me da questo fuoco, che \u00e8 il fuoco dell&#8217;amore divino che accende l&#8217;amore umano, scalda il cuore, dona coraggio, illumina la strada, brucia ogni resistenza e ostacolo interiore. E&#8217; da questo momento che nasce la Chiesa, cos\u00ec come anche noi continuamente oggi la cerchiamo di costruire. Ed \u00e8 una Chiesa sempre aperta al mondo, senza porte e addirittura senza pareti, confini, recinti, barriere. I discepoli che parlano di Dio in tutti i modi possibili, con tutte le lingue del mondo, descrivono quello che la la Chiesa che anche oggi non smette di cercare di fare, cio\u00e8 comunicare sempre pi\u00f9 Dio ad ogni essere umano, in qualsiasi situazione umana di trovi, in qualsiasi territorio della sua vita abiti. Lo Spirito Santo, Amore di Dio nel cuore dei discepoli, scaccia la preoccupazione che qualcuno possa rubare e distruggere il Vangelo, e che quindi non serve chiudere le porte e mettere barriere per chi entra o esce. Tutti posso conoscere e hanno diritto di conoscere il Vangelo di Ges\u00f9. Tutti i cristiani con il dono del Battesimo e attraverso la preghiera della comunit\u00e0\u00a0, possono comunicare il Vangelo, perch\u00e8 raggiunto dallo Spirito di Dio.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In questo periodo la nostra comunit\u00e0\u00a0 parrocchiale sta rinnovando il suo Consiglio Pastorale. Il Consiglio Pastorale Parrocchiale, \u00e8 un organo fondamentale voluto dai vescovi per ogni parrocchia. Il Consiglio Pastorale ha il compito non facile di tenere le porte della comunit\u00e0\u00a0 aperte, in modo che ognuno si senta protagonista della vita parrocchiale. La comunit\u00e0\u00a0 cristiana non si manifesta solo tra le pareti della chiesa nei momenti di preghiera durante le celebrazioni, ma \u00e8 fatta di tanti altri momenti e soprattutto tante persone che la fanno vivere, nelle attivit\u00e0\u00a0 di formazione e catechesi, nelle attivit\u00e0\u00a0 caritative, nella vita delle famiglie e nel dialogo con il territorio sociale. La lingua della comunit\u00e0\u00a0 non \u00e8 solo quella della preghiera, ma anche quella della vita di tutti i giorni nelle case, nei luoghi di ritrovo e di lavoro, nei luoghi di sofferenza e di impegno sociale.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Quando lo Spirito Santo scende sui discepoli nel cenacolo tutti sono coinvolti in modi diversi ma in modo assolutamente unitario per portare la testimonianza di Ges\u00f9. Ed \u00e8 proprio per questo che il Consiglio Pastorale di una parrocchia deve essere il pi\u00f9 possibile espressione di tutte le realt\u00e0\u00a0 che costruiscono la parrocchia. Non solo il parroco, ma anche catechisti e catechiste, volontari di ogni tipo, giovani e anziani e famiglie, sono tutti protagonisti della testimonianza del Vangelo. Il Consiglio Pastorale quindi cerca di rappresentare tutti per mantenere quello stile di unit\u00e0\u00a0 e comunione che sono fondamentali per Ges\u00f9.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Le porte della chiesa-edificio si possono chiudere, e in certi orari la chiesa non \u00e8 accessibile, ma la Chiesa-comunit\u00e0\u00a0 di persone dal giorno di Pentecoste di 2000 anni fa, invece ha le porte sempre spalancate.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Maria, la madre di Ges\u00f9, che secondo la tradizione era presente quel giorno del dono dello Spirito, sicuramente ha aiutato gli apostoli con la sua testimonianza a non avere paura di questo compito di parlare di Dio e uscire verso il mondo. Lei ha ricevuto per prima il dono speciale dello Spirito che l&#8217;ha fatta diventare madre di Cristo. Ora anche a noi, Maria, ci aiuta a pronunciare il nostro &#8220;eccomi sono la serva del Signore&#8221;, in modo da non spegnere la fiamma d&#8217;amore che Dio ci ha messo dentro, ma al contrario ravvivarla insieme per noi stessi, per la nostra parrocchia e per il mondo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 20 maggio 2018 PENTECOSTE Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all&#8217;improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riemp\u00ec tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. 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