{"id":2863,"date":"2018-06-23T10:15:35","date_gmt":"2018-06-23T10:15:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=2863"},"modified":"2018-06-23T10:15:35","modified_gmt":"2018-06-23T10:15:35","slug":"che-sara-mai-questo-bambino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2018\/06\/23\/che-sara-mai-questo-bambino\/","title":{"rendered":"che sar\u00e0\u00a0 mai questo bambino?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/nascita-di-Giovanni-colored.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-2864\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/nascita-di-Giovanni-colored.jpg\" alt=\"\" width=\"590\" height=\"434\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">DOMENICA 24 giugno 2018<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Nascita di Giovanni battist<\/strong>a<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Per Elisabetta si comp\u00ec il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccar\u00eca. Ma sua madre intervenne: \u00abNo, si chiamer\u00e0\u00a0 Giovanni\u00bb. Le dissero: \u00abNon c&#8217;\u00e8 nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome\u00bb. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: \u00abGiovanni \u00e8 il suo nome\u00bb. Tutti furono meravigliati. All&#8217;istante si aprirono la sua bocca e la sua lingua, e parlava benedicendo Dio. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: \u00abChe sar\u00e0\u00a0 mai questo bambino?\u00bb. E davvero la mano del Signore era con lui.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">(dal Vangelo di Luca 1,57-66.80)<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">&#8220;Che sar\u00e0\u00a0 mai questo bambino?&#8221;, \u00e8 quello che la gente dice del figlio di Elisabetta e Zaccaria, dopo che aver udito quel che \u00e8 successo riguardo la sua nascita. Elisabetta e Zaccaria sono troppo anziani per aver figli, e la sterilit\u00e0\u00a0 della coppia era ritenuta una maledizione e una vergogna per Elisabetta (sono sempre le donne a pagare il prezzo pi\u00f9 alto&#8230; allora come oggi!). Ma alla fine il bambino tanto atteso viene al mondo e anche nell&#8217;imposizione del nome accade qualcosa che rompe gli schemi e sconcerta. Elisabetta gli pone il nome di Giovanni, che significa &#8220;Dio \u00e8 misericordia, dono di Dio&#8221;, ed \u00e8 in netta discontinuit\u00e0\u00a0 con la tradizione che vorrebbe il nome del padre Zaccaria o di un parente. E la cosa che sconcerta \u00e8 che Zaccaria stesso acconsente a questo elemento di &#8220;rottura&#8221; con le tradizioni e ci\u00f2 provoca il &#8220;miracolo&#8221; del fatto che riacquista la voce perduta&#8230;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">&#8220;Che sar\u00e0\u00a0 mai questo bambino?&#8221;. Riconosco in questo quesito evangelico la stessa domanda che ogni genitore si pone oggi quando \u00e8 davanti al proprio piccolo o piccola appena nato. I genitori hanno dentro questa domanda appena vedono venire alla luce (o anche solo in una foto dell&#8217;ecografia che anticipa la visione del nascituro) il proprio figlio o la propria figlia. Pu\u00f2 essere una domanda fatta con preoccupazione e paura per il futuro di salute e di vita, oppure fatta con l&#8217;entusiasmo gioioso di chi vuole crescere al meglio il proprio figlio o figlia. Ogni volta che incontro una famiglia che mi presenta il proprio figlio o figlia in occasione del battesimo, sento anche io questa domanda risuonare nel profondo della mia anima di cristiano e prete: &#8220;che sar\u00e0\u00a0 mai questo bambino o bambina in futuro come cristiano?&#8221;, &#8220;cosa posso fare io perch\u00e8 il cammino di quella fede che celebriamo nel Battesimo, sia positivo e non si perda per strada?&#8221;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni il Battista, l&#8217;uomo adulto coraggioso che sfida Erode e il potere religioso del suo tempo ed \u00e8 pronto al martirio, non nasce dal nulla, e la sua storia \u00e8 ancorata proprio nelle scelte dei suoi genitori, scelte coraggiose pronte anch&#8217;esse a sfidare le tradizioni pur di rimanere fedeli a Dio.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Penso che in questo breve racconto degli eventi della nascita di Giovanni il Battista abbiamo uno stupendo modello di vita famigliare e anche della comunit\u00e0\u00a0 cristiana, come luogo dove nascere e crescere nella fede.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Elisabetta e Zaccaria dimostrano una formidabile sintonia di coppia che non cede alle pressioni delle consuetudini e delle aspettative, ma ha un solo obiettivo: fare la volont\u00e0\u00a0 di Dio nel bene del proprio figlio. Zaccaria, dopo la durezza di cuore dimostrata quando non ha creduto all&#8217;angelo di Dio che gli annunciava la risposta alle sue preghiere, assecondando con convinzione la scelta del nome Giovanni fatta dalla sua sposa Elisabetta, ritrova nuova voce: dalle parole inutili che lo rendevano muto, alle parole (anche solo scritte&#8230; concrete) che costruiscono un nuovo ponte verso Dio e verso la sua famiglia. E cos\u00ec non solo Giovanni come predicatore e battezzatore nel fiume Giordano, ma anche la sua famiglia diventa un annuncio di chi che sta per venire davvero a demolire i muri delle tradizioni e a dare nuova vita al rapporto con Dio: Ges\u00f9 Cristo. Anche la comunit\u00e0\u00a0 cristiana trova in questo stile di rottura con le durezze di cuore e la fiducia coraggiosa in Dio, un modello di vita. Come cristiani nella societ\u00e0\u00a0 siamo chiamati ad essere voce che non teme di denunciare, indicare la strada verso il vero bene degli uomini e la strada che Dio ha aperto verso ogni essere umano. A tutti noi cristiani serve il coraggio di Elisabetta e di Zaccaria per far si che ogni nuovo fratello e sorella che fa parte della Chiesa si senta spinto a realizzare pienamente la propria vocazione e non spenga la fede.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 24 giugno 2018 Nascita di Giovanni battista Per Elisabetta si comp\u00ec il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei. Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccar\u00eca. 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