{"id":2883,"date":"2018-07-28T09:47:12","date_gmt":"2018-07-28T09:47:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=2883"},"modified":"2018-07-28T09:47:12","modified_gmt":"2018-07-28T09:47:12","slug":"lezione-di-matematica-evangelica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2018\/07\/28\/lezione-di-matematica-evangelica\/","title":{"rendered":"lezione di matematica evangelica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/moltiplicazione-di-tutto-colored.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-2884\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/moltiplicazione-di-tutto-colored.jpg\" alt=\"\" width=\"591\" height=\"394\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">DOMENICA 29 luglio 2018<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In quel tempo, Ges\u00f9 pass\u00f2 all&#8217;altra riva del mare di Galilea, cio\u00e8 di Tiber\u00ecade, e lo seguiva una grande folla, perch\u00e8 vedeva i segni che compiva sugli infermi. Ges\u00f9 sal\u00ec sul monte e l\u00e0\u00a0 si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei. \u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Allora Ges\u00f9, alz\u00e0\u00a0ti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: \u00abDove potremo comprare il pane perch\u00e8 costoro abbiano da mangiare?\u00bb. Diceva cos\u00ec per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: \u00abDuecento denari di pane non sono sufficienti neppure perch\u00e8 ognuno possa riceverne un pezzo\u00bb. \u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: \u00abC&#8217;\u00e8 qui un ragazzo che ha cinque pani d&#8217;orzo e due pesci; ma che cos&#8217;\u00e8 questo per tanta gente?\u00bb. Rispose Ges\u00f9: \u00abFateli sedere\u00bb. C&#8217;era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini. \u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Allora Ges\u00f9 prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. \u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: \u00abRaccogliete i pezzi avanzati, perch\u00e8 nulla vada perduto\u00bb. Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d&#8217;orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: \u00abQuesti \u00e8 davvero il profeta, colui che viene nel mondo!\u00bb. Ma Ges\u00f9, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritir\u00f2 di nuovo sul monte, lui da solo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">(dal Vangelo di Giovanni 6,1-15)<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Dividere per moltiplicare&#8230; \u00e8 la matematica che il Maestro Ges\u00f9 insegna ai suoi discepoli con questa lezione sul campo. Non siamo in un aula scolastica o di catechismo, e nemmeno in una ovattata stanza di quale palazzo dove si governa la societ\u00e0\u00a0 o la Chiesa, ma siamo nell&#8217;aula della vita.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La folla segue Ges\u00f9, affascinata e incoraggiata dalle sue parole ma soprattutto da quello che fa per i bisogni del prossimo. Ges\u00f9 insegna infatti chi \u00e8 Dio attraverso gesti di carit\u00e0\u00a0, e proprio l&#8217;evangelista Giovanni (che racconta questo episodio) arriver\u00e0\u00a0 a dire in una sua lettera che &#8220;Dio \u00e8 amore&#8221;.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ges\u00f9 vede la folla senza cibo materiale e vuole fare qualcosa, ma vuole anche prendersi cura della fame spirituale dei suoi discepoli e amici, perch\u00e8 si accorge che sono affamati dalla paura di non farcela, hanno bisogno del cibo della speranza che non li chiuda nei propri egoismi. Da buon Maestro li mette alla prova con la domanda &#8220;Dove potremo comprare il pane perch\u00e8 costoro abbiano da mangiare?&#8221;, per far vedere che la risposta esatta non viene dalla matematica classica, ma da quella evangelica.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Gli apostoli si fermano ad una constatazione realistica &#8220;Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perch\u00e8 ognuno possa riceverne un pezzo&#8221;. E&#8217; la risposta che daremmo anche noi e non sbaglieremmo i calcoli. Ma \u00e8 qui che la lezione di Ges\u00f9 alla scuola del Vangelo, procede verso una soluzione diversa. I cinque pani e due pesci divisi diventano sufficienti per tutti, anzi ne avanzano 12 ceste. Sembra una favola! Ma non \u00e8 una favola. Non \u00e8 nemmeno un miracolo e basta. E&#8217; qualcosa di molto pi\u00f9 grande di un miracolo, perch\u00e8 non vuole diventare una azione di forza dei &#8220;superpoteri&#8221; di Ges\u00f9 ma un segno che quel che Lui sta facendo \u00e8 possibile anche ai discepoli. Quel che sembrava troppo poco se con-diviso pu\u00f2 diventare molto di pi\u00f9 per tutti. Dove non arriva la matematica classica, arriva la matematica della carit\u00e0\u00a0, dove pi\u00f9 si divide pi\u00f9 si moltiplica e c&#8217;\u00e8 spazio e bene per tutti.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Di questa lezione di Ges\u00f9 abbiamo bisogno anche noi oggi, in un mondo che \u00e8 pieno di bisogni sempre nuovi, dove le povert\u00e0\u00a0 che ci circondano (in casa propria, nel paese, tra continenti) rischiano di chiuderci in una autodifesa che ha paura della condivisione e alza barriere. Eppure la vita, se la guardiamo con uno sguardo di speranza e non di paura, ci insegna come spesso la condivisione, anche se difficile, ci aiuta reciprocamente. Quanti esempi di carit\u00e0\u00a0, di aiuto reciproco, di condivisione ci sono che ci insegnano che non esiste povert\u00e0\u00a0 che non possa essere affrontata e che l&#8217;unico ostacolo al benessere \u00e8 solo l&#8217;egoismo personale, comunitario, nazionale. Le strade della condivisione che moltiplica (come nel racconto del Vangelo) non sono affatto facili e hanno bisogno di organizzazione, regole, coinvolgimento di tante persone, ma non sono impossibili. E proprio noi cristiani dovremmo essere promotori di queste strade, credendo che le storie del Vangelo, come questa di oggi, non sono favole ma segni veri.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Dividere per moltiplicare \u00e8 la lezione che non possiamo perdere e che possiamo imparare solo se non rimaniamo nel campo delle ipotesi, dei ragionamenti astratti e delle chiacchiere, ma se la mettiamo in atto. E magari ci stupiremo quando vedremo che quel miracolo avviene anche nella nostra vita, quella vera.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 29 luglio 2018 In quel tempo, Ges\u00f9 pass\u00f2 all&#8217;altra riva del mare di Galilea, cio\u00e8 di Tiber\u00ecade, e lo seguiva una grande folla, perch\u00e8 vedeva i segni che compiva sugli infermi. Ges\u00f9 sal\u00ec sul monte e l\u00e0\u00a0 si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei. \u00a0 Allora Ges\u00f9, alz\u00e0\u00a0ti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: \u00abDove potremo comprare il pane perch\u00e8 costoro abbiano da mangiare?\u00bb. Diceva cos\u00ec per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. 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