{"id":2913,"date":"2018-09-21T13:12:35","date_gmt":"2018-09-21T13:12:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=2913"},"modified":"2018-09-21T13:12:35","modified_gmt":"2018-09-21T13:12:35","slug":"vangelo-antipaura-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2018\/09\/21\/vangelo-antipaura-2\/","title":{"rendered":"Vangelo antipaura"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Dio-bambino-colored.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-2914\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Dio-bambino-colored.jpg\" alt=\"\" width=\"592\" height=\"459\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">DOMENICA 23 settembre 2018<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In quel tempo, Ges\u00f9 e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: \u00abIl Figlio dell&#8217;uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorger\u00e0\u00a0\u00bb. Essi per\u00f2 non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giunsero a Caf\u00e0\u00a0rnao. Quando fu in casa, chiese loro: \u00abDi che cosa stavate discutendo per la strada?\u00bb. Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse pi\u00f9 grande. Sedutosi, chiam\u00f2 i Dodici e disse loro: \u00abSe uno vuole essere il primo, sia l&#8217;ultimo di tutti e il servitore di tutti\u00bb. \u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: \u00abChi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">(dal Vangelo di Marco 9,30-37)<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">&#8220;&#8230; \u00e8 importante avere un&#8217;idea vera di Dio. Non dobbiamo pensare che Egli sia un padrone cattivo, duro e severo che vuole punirci. Se dentro di noi c&#8217;\u00e8 questa immagine sbagliata di Dio, allora la nostra vita non potr\u00e0\u00a0 essere feconda, perch\u00e8 vivremo nella paura e questa non ci condurr\u00e0\u00a0 a nulla di costruttivo, anzi, la paura ci paralizza, ci autodistrugge&#8230;&#8221;<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Sono le parole di Papa Francesco durante l&#8217;Angelus di domenica 19 novembre 2017, Prima giornata mondiale dei poveri.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La paura paralizza anche i discepoli in questo brano del Vangelo, e forse nelle loro paure riconosciamo le nostre, quelle che alla fine rischiano di autodistruggere la nostra vita, la nostra fede, la comunit\u00e0\u00a0 cristiana e sociale nelle quali viviamo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ges\u00f9 come buon Maestro che insegna ai discepoli chi \u00e8 Dio, chi \u00e8 lui e chi sono loro, lungo la strada parla di rifiuto e morte per s\u00e8 stesso. Nel suo annuncio della Passione parla anche di resurrezione dopo il terzo giorno, ma sembra che la parola &#8220;risorgere&#8221; scompaia e non giunga agli orecchi impauriti dei suoi discepoli. La paura rende sordi alle cose importanti e vere e distorce la comprensione. Hanno paura di chiedere, ed \u00e8 proprio questa paura che li dirotter\u00e0\u00a0 su discorsi &#8220;pi\u00f9 rassicuranti&#8221; ma che alla fine sono i pi\u00f9 pericolosi per la vita, la fede, il loro rapporto con Ges\u00f9 e anche tra di loro: parlano di potere e grandezza umana.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ges\u00f9 conosce il cuore dei suoi amici e quando li interroga su cosa stessero parlando lungo la strada, ecco ancora la paura che blocca la loro voce, e la comunicazione con Ges\u00f9 e tra loro sembra irrimediabilmente compromessa. Si sono accorti che la distanza tra loro e Ges\u00f9 si \u00e8 fatta ampia, non in termini spaziali ma di sintonia d&#8217;animo. Tacciono perch\u00e8 hanno paura del giudizio del loro Maestro e non vedono pi\u00f9 l&#8217;Amico che \u00e8 sempre l\u00ec per loro non per giudicarli e castigarli ma per amarli.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ges\u00f9 a questo punto compie un gesto che a noi sembrerebbe solo di simpatica tenerezza quando prende in braccio il bambino (che letteralmente sarebbe &#8220;piccolo servo&#8221;, una specie di garzone che era l\u00ec per servirli), ma che in realt\u00e0\u00a0 \u00e8 una &#8220;sberla&#8221; al cuore dei suoi impauriti amici, per svegliarli. Le parole che accompagnano il gesto sono decisive: al centro non c&#8217;\u00e8 il giudice, ma il bambino, un piccolo inserviente con il quale Ges\u00f9 identifica s\u00e8 stesso e nello stesso tempo anche Dio.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Chi \u00e8 Ges\u00f9? E&#8217; un semplice bambino che serve, proprio colui che in quel momento sembrerebbe il pi\u00f9 secondario e inutile nella scena. Il pi\u00f9 grande \u00e8 proprio il pi\u00f9 piccolo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Il piccolo \u00e8 la via per raggiungere Dio stesso, che posso conoscere nella fragilit\u00e0\u00a0 del bambino e nella piccolezza del servizio quotidiano. Ecco come scacciare la paura e impedire che essa faccia scegliere le strade facili ma distruttive della grandezza e del potere umano. Ecco come ritrovare il vero equilibrio nelle nostre relazioni personali, ecclesiali e sociali. Del bambino non possiamo avere paura, non pu\u00f2 farci paura, ma solo ispirare sentimenti di tenerezza, amicizia, amore. Ges\u00f9 \u00e8 cos\u00ec, Dio \u00e8 cos\u00ec, e cos\u00ec siamo chiamati a guardarci gli uni gli altri. Non serve gonfiarsi e allargare i gomiti per sembrare pi\u00f9 grandi dell&#8217;altro. Non serve alzare la voce e battere i pugni usando violenza per imporre il nostro pensiero e la nostra ragione. Non serve discutere chi \u00e8 pi\u00f9 grande, chi ha pi\u00f9 potere, chi merita pi\u00f9 onore, perch\u00e8 tutto questo alla fine non far\u00e0\u00a0 che farci governare dalle paure incrociate, diventando nemici gli uni degli altri e persino arrivando a considerare Dio stesso un nemico da tenere buono e lontano.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ges\u00f9 dimostra la sua vera grandezza con la piccolezza, il suo potere con il servizio, il suo giudizio con l&#8217;amore. Ges\u00f9 non ha paura dei suoi discepoli e nemmeno della crescente opposizione che sente attorno. Non ha bisogno di usare i suoi &#8220;poteri&#8221; per farsi grande. Sulla croce dimostrer\u00e0\u00a0 tutta la sua grandezza e potere con l&#8217;amore dato fino alla fine.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ha proprio ragione papa Francesco quando parla delle paure che distorcono il volto di Dio e il volto dei fratelli. Prendiamo anche noi in braccio il bambino che sta dentro di noi, dentro il nostro fratello, e dentro Dio stesso. Combattiamo le paure aiutandoci a superarle reciprocamente e scopriremo il vero volto bambino di Dio-Amore.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 23 settembre 2018 In quel tempo, Ges\u00f9 e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: \u00abIl Figlio dell&#8217;uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorger\u00e0\u00a0\u00bb. Essi per\u00f2 non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo. Giunsero a Caf\u00e0\u00a0rnao. Quando fu in casa, chiese loro: \u00abDi che cosa stavate discutendo per la strada?\u00bb. Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse pi\u00f9 grande. 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