{"id":2936,"date":"2018-11-03T11:51:05","date_gmt":"2018-11-03T11:51:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=2936"},"modified":"2018-11-03T11:53:23","modified_gmt":"2018-11-03T11:53:23","slug":"fuori-dalle-trincee","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2018\/11\/03\/fuori-dalle-trincee\/","title":{"rendered":"fuori dalle trincee"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/il-cuore-della-bibbia-colored.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2937\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/il-cuore-della-bibbia-colored.jpg\" alt=\"\" width=\"593\" height=\"475\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>DOMENICA 4 novembre 2018<\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quel tempo, si avvicin\u00f2 a Ges\u00f9 uno degli scribi e gli domand\u00f2: \u00abQual \u00e8 il primo di tutti i comandamenti?\u00bb.<br \/>\nGes\u00f9 rispose: \u00abIl primo \u00e8: &#8220;Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio \u00e8 l&#8217;unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza&#8221;. Il secondo \u00e8 questo: &#8220;Amerai il tuo prossimo come te stesso&#8221;. Non c&#8217;\u00e8 altro comandamento pi\u00f9 grande di questi\u00bb.<br \/>\nLo scriba gli disse: \u00abHai detto bene, Maestro, e secondo verit\u00e0\u00a0, che Egli \u00e8 unico e non vi \u00e8 altri all&#8217;infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l&#8217;intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale pi\u00f9 di tutti gli olocausti e i sacrifici\u00bb.<br \/>\nVedendo che egli aveva risposto saggiamente, Ges\u00f9 gli disse: \u00abNon sei lontano dal regno di Dio\u00bb. E nessuno aveva pi\u00f9 il coraggio di interrogarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(Dal Vangelo di Marco 12,28-34)<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le trincee sono il luogo simbolo della prima guerra mondiale, la Grande Guerra come veniva chiamata allora, non sapendo che ce ne sarebbe stata purtroppo un&#8217;altra che avrebbe costretto a ribattezzare storicamente quella finita 100 anni fa come &#8220;prima&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Grande Guerra, che si conclude per noi Italiani il 4 novembre del 1918, \u00e8 stata terribile non solo perch\u00e8 coinvolgeva tutte le principali nazioni del mondo, ma per la violenza e la distruzione che mai si erano viste prima di allora, dovute soprattutto al massiccio impiego di nuove armi tecnologiche sempre pi\u00f9 sofisticate e potenti. L&#8217;uomo con le nuove armi era diventato sempre pi\u00f9 piccolo e vulnerabile, ed era costretto sempre pi\u00f9 a nascondersi nelle trincee, luoghi che sembravano anticipare ancora in vita la propria sepoltura.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La trincea \u00e8 sporca e angusta, e segna ancora pi\u00f9 profondamente la terra e i cuori di chi combatte. Ancora oggi \u00e8 possibile visitarne qualcuna sui monti italiani dove si sono svolte le battaglie pi\u00f9 cruente, anche se sono ormai un pallido ricordo del posto terribile che erano.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Essere in trincea significa davvero considerare l&#8217;altro come nemico che dalla sua trincea come noi non si muove. Lo spazio tra le trincee nemiche diventa infinito, luogo di morte e distruzione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La trincea rischia di essere reale anche oggi per noi, anche se siamo distanti 100 anni dalla prima guerra mondiale. Ci sono ancora tantissime guerre nel mondo, e come dice papa Francesco, la terza guerra mondiale si sta combattendo gi\u00e0\u00a0, anche se a pezzi ma non meno terribile e mortale per l&#8217;umanit\u00e0\u00a0. Ci sono anche le guerre che ci facciamo tra di noi, in famiglia, nella comunit\u00e0\u00a0 sociale e anche quella ecclesiale. Scaviamo ancora tante trincee dove ci mettiamo dentro con le nostre idee, pregiudizi, paure&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ges\u00f9 \u00e8 venuto a toglierci dalla trincea e a far smettere ogni guerra, sia mondiale che personale. La guerra ha come primissima vittima proprio Dio stesso e tutti i suoi comandamenti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il personaggio che si avvicina a Ges\u00f9 con la domanda &#8220;quale \u00e8 il primo di tutti i comandamenti&#8221;, \u00e8 guidato da una mentalit\u00e0\u00a0 da trincea, vuole mettere alla prova Ges\u00f9, non lo vuole amare. Lo comprendiamo proprio dal contesto &#8220;belligerante&#8221; del racconto, dove Ges\u00f9 si mostra nemico di una idea sbagliata di Dio, di vita religiosa e di preghiera. Si sta consumando quello scontro con i capi religiosi che lo porter\u00e0\u00a0 a &#8220;perdere&#8221; la battaglia sulla croce, ma che in realt\u00e0\u00a0 far\u00e0\u00a0 vincere l&#8217;amore vero di Dio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quale \u00e8 il primo domandamento per Ges\u00f9? E&#8217; come il secondo che diventa talmente unito da essere un unico comandamento: amare Dio e il prossimo come se stessi. Anche il tizio che lo interroga riconosce che questo \u00e8 vero, perch\u00e8 glielo dice la ragione stessa delle Scritture che continuamente portavano a Dio e al prossimo in maniera unitaria. Ma non basta saperlo con la testa, bisogna metterlo in pratica e farlo diventare vita concreta. Ges\u00f9 gli dice &#8220;non sei lontano dal Regno di Dio&#8221;, per ricordargli appunto questo: la fede va tradotta in scelte di vita, altrimenti il Regno di Dio rimane lontano. <\/strong><br \/>\n<strong>Ges\u00f9 invita lui e anche noi a uscire dalle nostre trincee sapendo che l&#8217;altro nella sua trincea \u00e8 come me e che posso amarlo come me stesso. Dio stesso non \u00e8 nella sua trincea del cielo pronto a colpirci appena sbagliamo, ma \u00e8 uscito, e con Ges\u00f9 \u00e8 sceso nella trincea umana per farlo a sua volta uscire, senza paura.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nelle trincee ci si ripara dai colpi dei fucili ma non si pu\u00f2 vivere per sempre. Nelle nostre trincee di egoismo e odio possiamo stare tranquilli per un po&#8217;, ma poi rischiamo di morire e di far morire Dio stesso nel nostro cuore. Papa Benedetto XV durante il conflitto defin\u00ec la Grande Guerra una &#8220;inutile strage&#8221;. Celebrare quella inutile strage pu\u00f2 tornare utile per noi oggi per comprendere che il Regno di Dio, Regno di pace, amore, fratellanza universale, perdono \u00e8 vicino a noi, non \u00e8 lontano. Basta ascoltare, credere e mettere in pratica il comandamento di Dio, il primo in assoluto che unisce Dio e l&#8217;uomo in un unico amore.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giovanni don<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/guerra-inutile-strage-colored.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2940\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/guerra-inutile-strage-colored.jpg\" alt=\"\" width=\"591\" height=\"407\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 4 novembre 2018 In quel tempo, si avvicin\u00f2 a Ges\u00f9 uno degli scribi e gli domand\u00f2: \u00abQual \u00e8 il primo di tutti i comandamenti?\u00bb. Ges\u00f9 rispose: \u00abIl primo \u00e8: &#8220;Ascolta, Israele! 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