{"id":296,"date":"2007-06-21T00:45:08","date_gmt":"2007-06-20T23:45:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=296"},"modified":"2007-06-21T13:30:32","modified_gmt":"2007-06-21T12:30:32","slug":"un-nome-da-non-dimenticare%e2%80%a6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2007\/06\/21\/un-nome-da-non-dimenticare%e2%80%a6\/","title":{"rendered":"un nome da non dimenticare&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Domenica 24 giugno 2007<\/strong> <\/p>\n<p><a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2007\/06\/nascita-del-battistacolored.jpg' title='nascita-del-battistacolored.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2007\/06\/nascita-del-battistacolored.miniatura.jpg' alt='nascita-del-battistacolored.jpg' \/>clicca per ingrandire<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Per Elisabetta intanto si comp\u00ec il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva esaltato in lei la sua misericordia, e si rallegravano con lei. All&#8217;ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo col nome di suo padre, Zaccaria. Ma sua madre intervenne: \u00abNo, si chiamer\u00e0\u00a0 Giovanni\u00bb. Le dissero: \u00abNon c&#8217;\u00e8 nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome\u00bb.<br \/>\nAllora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta, e scrisse: \u00abGiovanni \u00e8 il suo nome\u00bb. Tutti furono meravigliati. In quel medesimo istante gli si apr\u00ec la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio&#8230;<br \/>\n(dal Vangelo della solennit\u00e0\u00a0 della nascita di Giovanni il Battista, Luca 1,57-66. 80)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Chi mi conosce sa che ho un rapporto davvero &#8220;tragico&#8221; con i nomi delle persone, perch\u00e8 li dimentico con estrema facilit\u00e0\u00a0.<br \/>\nForse \u00e8 perch\u00e8  sono molto distratto e smemorato. Fatto sta che quando ci sono delle presentazioni, dopo la terza persona ho gi\u00e0\u00a0 dimenticato i nomi delle precedenti, e in un gruppo di persone, di giovani, di ragazzi e  di famiglie, specialmente in parrocchia, non ricordo mai i nomi di tutti e rimedio sempre delle figure tristi.<br \/>\nConoscere il nome \u00e8 invece molto importante e se c&#8217;\u00e8 una cosa che chiedo spesso al Signore \u00e8 proprio di aiutarmi a ricordare il nome della persona che ho davanti o che incontro per caso.<br \/>\nMa forse pi\u00f9 che il nome come insieme di lettere, la cosa da ricordare \u00e8 il nome interiore della persona che pian piano si svela e si conosce molto pi\u00f9 lentamente che la semplice parola del nome.<br \/>\nIl bambino che nasce da questa coppia di anziani ebrei presentati dal Vangelo, ha una missione ben precisa, che inizia gi\u00e0\u00a0 quando \u00e8 ancora in fasce ed \u00e8 presentato alla sua famiglia appena nato.<br \/>\nE&#8217; la missione di preparare la via al Signore Ges\u00f9 attraverso la predicazione nel deserto, il battesimo nel Giordano e anche alla fine con il martirio che subir\u00e0\u00a0 ad opera di Erode.<br \/>\n&#8220;Giovanni \u00e8 il suo nome&#8221;, contro le consuetudini di famiglia e con l&#8217;assenso del padre muto alla decisione della madre. E con questa scelta strana e fuori dalla tradizione inizia la sua storia di rottura e di provocazione per gli israeliti del suo tempo che si erano un po&#8217; intiepiditi nell&#8217;attesa del Messia e non ci credevano pi\u00f9 di tanto.<br \/>\n&#8220;Giovanni&#8221; significa pi\u00f9 o meno &#8220;Dio ha avuto misericordia&#8221;. In questo nome il Battista trova il senso e la forza della sua vita. Se mai un giorno si \u00e8 domandato &#8220;che senso, che direzione ha la mia vita?&#8221;, nel nome ha sicuramente trovato risposta.<br \/>\nNoi tutti, oltre al nome che i nostri genitori hanno scelto (secondo le pi\u00f9 disparate motivazioni) e che ci identifica in modo superficiale, abbiamo un nome profondo che \u00e8 marchiato nel cuore della nostra vita. E&#8217; il nome di Cristo.<br \/>\nIl nome che d\u00e0\u00a0 senso e direzione alla vita \u00e8 proprio questo. E non lo posso dimenticare. E so che \u00e8 il nome che porta anche chi mi sta accanto e che incontro, anche se non ricordo il suo nome e cognome anagrafici. So che \u00e8 Cristo come lo sono io. E io e lui abbiamo quindi la stessa vocazione ad amare ed essere amati come ha fatto il primo che ha portato il nostro comune nome: Ges\u00f9 di Nazareth, il Cristo.<\/p>\n<ul>\nSpero davvero di non dimenticare mai questo nome sia per me stesso in modo che da non dimenticare mai il senso ultimo di quello che sono e dove sono diretto.<br \/>\nE spero di non dimenticare mai questo nome nel mio prossimo, che devo amare, onorare e sostenere&#8230; proprio come ha fatto a suo tempo Giovanni il Battista che ha amato, onorato e sostenuto Ges\u00f9.<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovannidon<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 24 giugno 2007 clicca per ingrandire Per Elisabetta intanto si comp\u00ec il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva esaltato in lei la sua misericordia, e si rallegravano con lei. All&#8217;ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo col nome di suo padre, Zaccaria. Ma sua madre intervenne: \u00abNo, si chiamer\u00e0\u00a0 Giovanni\u00bb. Le dissero: \u00abNon c&#8217;\u00e8 nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome\u00bb. Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. 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