{"id":298,"date":"2007-08-04T09:30:24","date_gmt":"2007-08-04T08:30:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=298"},"modified":"2007-08-04T09:36:07","modified_gmt":"2007-08-04T08:36:07","slug":"poverta-terrorizzante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2007\/08\/04\/poverta-terrorizzante\/","title":{"rendered":"povert\u00e0\u00a0 terrorizzante&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><strong>5 agosto 2007<\/strong><br \/>\n<a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2007\/08\/poverta-terrorizzante.JPG' title='poverta-terrorizzante.JPG'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2007\/08\/poverta-terrorizzante.miniatura.JPG' alt='poverta-terrorizzante.JPG' \/>clicca per ingrandire<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Dal vangelo secondo Luca<br \/>\nIn quel tempo, uno della folla disse a Ges\u00f9: \u00abMaestro, d\u00ec a mio fratello che divida con me l&#8217;eredit\u00e0\u00a0\u00bb. Ma egli rispose: \u00abO uomo, chi <strong><\/strong>mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?\u00bb. E disse loro: \u00abGuardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perch\u00e8 anche se uno \u00e8 nell&#8217;abbondanza la sua vita non dipende dai suoi beni\u00bb.<br \/>\nDisse poi una parabola: \u00abLa campagna di un uomo ricco aveva dato un buon raccolto. Egli ragionava tra s\u00e8: Che far\u00f2, poich\u00e8 non ho dove riporre i miei raccolti? E disse: Far\u00f2 cos\u00ec: demolir\u00f2 i miei magazzini e ne costruir\u00f2 di pi\u00f9 grandi e vi raccoglier\u00f2 tutto il grano e i miei beni. Poi dir\u00f2 a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia.<br \/>\nMa Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sar\u00e0\u00a0 richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sar\u00e0\u00a0? Cos\u00ec \u00e8 di chi accumula tesori per s\u00e8, e non arricchisce davanti a Dio\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo della domenica, Luca 12,13-21)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>&#8220;&#8230;anche se uno \u00e8 nell&#8217;abbondanza la sua vita non dipende dai suoi beni &#8230;&#8221;<br \/>\nMentre continuo a ripetermi nella mente questa frase di Ges\u00f9, mi guardo attorno e guardo il mio telefonino, il mio computer nuovo, le chiavi della mia auto, il marsupio con dentro il portafogli, i libri, la macchina fotografica&#8230; Guardo le mie cose alle quali tengo e che ho molto desiderato prima e che poi ho finalmente acquistato. E mi vengono in mente altre cose che vorrei e che a volte invidio negli altri e che progetto di acquistare.<br \/>\nE arriva per me questa frase di Ges\u00f9 in questa soleggiata domenica d&#8217;agosto, nella quale siamo tutti un po&#8217; distratti dal clima vacanziero.<br \/>\nQuesta frase cade su tutti noi e sulla nostra societ\u00e0\u00a0 che ha fatto della produzione e consumo dei beni la spina dorsale che la tiene in piedi. La nostra societ\u00e0\u00a0 \u00e8 sempre pi\u00f9 preoccupata (sarebbe meglio dire&#8221;in ansia&#8221;) per l&#8217;economia, per la produzione che deve crescere, per i consumi che non devono stagnare, per le entrate che devono superare le uscite e per tutti quei meccanismi economici che anche senza esser esperti nel settore ormai conosciamo tutti e continuamente ci sono messi davanti. E quest&#8217;ansia di crescita economica \u00e8 poi un riflesso di quella personale&#8230; anche mia, nel piccolissimo della mia vita.<br \/>\nGes\u00f9 pronuncia questa sua sentenza in risposta ad una questione di giustizia economica che un tale del suo tempo sottopone al suo giudizio (\u00abMaestro, d\u00ec a mio fratello che divida con me l&#8217;eredit\u00e0\u00a0\u00bb). Ges\u00f9 vede oltre il problema economico del tizio. Ges\u00f9 \u00e8 su un altro piano e vuole che il suo interlocutore salga al suo livello dal quale ogni problema acquista una soluzione diversa e pi\u00f9 liberatoria.<br \/>\nGes\u00f9 non entra nella questione dell&#8217;eredit\u00e0\u00a0 contesa. Non giudica nemmeno il problema che pu\u00f2 esser risolto anche senza di lui. Ges\u00f9 invece vede due fratelli che litigano per un eredit\u00e0\u00a0 e vede che entrambi sembrano aver dimenticato che l&#8217;altro \u00e8 comunque un fratello. Per Ges\u00f9 \u00e8 grave che essi abbiano dimenticato che la loro vita e la loro felicit\u00e0\u00a0 non dipendono totalmente da quell&#8217;eredit\u00e0\u00a0 da dividere. Cosa serve avere tutto se poi non si ha nulla in amore e si perdono i fratelli?<br \/>\nLa mia felicit\u00e0\u00a0 \u00e8 direttamente proporzionale al conto in banca e ai beni che le mie mani possono toccare e usare?<br \/>\nEd ecco allora che la mente del discepolo va a ripensare a tutte le parole di Ges\u00f9, che nei suoi insegnamenti non cessa mai di metter al primo posto l&#8217;amore fraterno, la scelta del servizio, la semplicit\u00e0\u00a0 di vita e di cuore. E viene in mente come Ges\u00f9 stesso per amore ha saputo rinunciare a tutto, anche alla sua divinit\u00e0\u00a0 e infine alla sua vita umana. Dice San Paolo nella lettera ai Filippesi al capitolo 2: &#8220;Cristo Ges\u00f9, pur essendo di natura divina non consider\u00f2 un tesoro geloso la sua eguaglianza con Dio, ma spogli\u00f2 se stesso&#8230;&#8221;<\/p>\n<ul>\nTorno a guardare le mie cose attorno a me e mi sento un po&#8217; in colpa. Sento che le parole di Ges\u00f9 sono un giudizio e anche una proposta di vita. La mia vita non dipende da tutte queste cose. Sono utili, certo, ma la mia vita dipende da Dio e da coloro che Dio mi ha messo vicino per essere amato e amare. La mia vita dipende dall'&#8221;essere&#8221; che accumulo e non certo dall'&#8221;avere&#8221; che ottengo e difendo. Questa proposta un po&#8217; mi terrorizza, lo ammetto&#8230; Ma un senso di libert\u00e0\u00a0 profonda mi consola, e mi sprona a prendere sul serio Ges\u00f9.<\/strong><\/ul>\n<p>Giovannidon<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>5 agosto 2007 clicca per ingrandire Dal vangelo secondo Luca In quel tempo, uno della folla disse a Ges\u00f9: \u00abMaestro, d\u00ec a mio fratello che divida con me l&#8217;eredit\u00e0\u00a0\u00bb. Ma egli rispose: \u00abO uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?\u00bb. E disse loro: \u00abGuardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perch\u00e8 anche se uno \u00e8 nell&#8217;abbondanza la sua vita non dipende dai suoi beni\u00bb. Disse poi una parabola: \u00abLa campagna di un uomo ricco aveva dato un buon raccolto. Egli ragionava tra s\u00e8: Che far\u00f2, poich\u00e8 non ho dove riporre i miei raccolti? 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