{"id":3051,"date":"2019-05-04T10:35:30","date_gmt":"2019-05-04T10:35:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=3051"},"modified":"2019-05-04T12:21:06","modified_gmt":"2019-05-04T12:21:06","slug":"nella-rete-del-risorto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2019\/05\/04\/nella-rete-del-risorto\/","title":{"rendered":"nella rete del Risorto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/prime-comunioni-oggi-colored-big.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3052\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/prime-comunioni-oggi-colored-big.jpg\" alt=\"\" width=\"592\" height=\"497\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">DOMENICA 5 maggio 2019<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Terza di Pasqua<\/span><\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In quel tempo, Ges\u00f9 si manifest\u00f2 di nuovo ai discepoli sul mare di Tiber\u00ecade. E si manifest\u00f2 cos\u00ec: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto D\u00ecdimo, Natana\u00e8le di Cana di Galilea, i figli di Zebed\u00e8o e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: \u00abIo vado a pescare\u00bb. Gli dissero: \u00abVeniamo anche noi con te\u00bb. Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Quando gi\u00e0\u00a0 era l&#8217;alba, Ges\u00f9 stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Ges\u00f9. Ges\u00f9 disse loro: \u00abFiglioli, non avete nulla da mangiare?\u00bb. Gli risposero: \u00abNo\u00bb. Allora egli disse loro: \u00abGettate la rete dalla parte destra della barca e troverete\u00bb. La gettarono e non riuscivano pi\u00f9 a tirarla su per la grande quantit\u00e0\u00a0 di pesci. Allora quel discepolo che Ges\u00f9 amava disse a Pietro: \u00abE&#8217; il Signore!\u00bb. Simon Pietro, appena ud\u00ec che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perch\u00e8 era svestito, e si gett\u00f2 in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Ges\u00f9: \u00abPortate un po&#8217; del pesce che avete preso ora\u00bb. Allora Simon Pietro sal\u00ec nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatr\u00e8 grossi pesci. E bench\u00e8 fossero tanti, la rete non si squarci\u00f2. Ges\u00f9 disse loro: \u00abVenite a mangiare\u00bb. E nessuno dei discepoli osava domandargli: \u00abChi sei?\u00bb, perch\u00e8 sapevano bene che era il Signore. Ges\u00f9 si avvicin\u00f2, prese il pane e lo diede loro, e cos\u00ec pure il pesce. Era la terza volta che Ges\u00f9 si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti&#8230;<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">(dal Vangelo di Giovanni 21,1-19)<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">L&#8217;evangelista Giovanni (o chi conclude il suo Vangelo con questo capitolo ventunesimo&#8230; dato che una prima conclusione c&#8217;era anche nel capitolo 20) racconta questa ulteriore apparizione di Ges\u00f9 risorto agli apostoli dopo che la sua tomba \u00e8 stata trovata vuota.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Questa volta non siamo nel cenacolo, luogo speciale delle prime apparizioni il giorno di domenica, ma sulle rive del lago di Tiberiade, in Galilea. Non viene detto il giorno preciso, ma da quello che fanno gli apostoli \u00e8 chiaro che siamo in un giorno come gli altri, nel senso letterale del termine. Ripartono per la pesca, erano infatti pescatori prima che tutto iniziasse. Da come scrive l&#8217;evangelista sembra che davvero tutto sia finito e che non ci sia quel tono di entusiasmo che caratterizzava le pagine precedenti, quando Ges\u00f9 si mostra vivente e li manda come segno della sua misericordia.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">&#8220;Salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla&#8230;&#8221; In poche parole c&#8217;\u00e8 la descrizione della loro vita senza Ges\u00f9, della loro fede senza la forza dello Spirito del Risorto, \u00e8 descritta la loro povera comunit\u00e0\u00a0 senza il Signore in mezzo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La comunit\u00e0\u00a0 dei cristiani senza Ges\u00f9 \u00e8 come una barca che non pesca nulla, che getta le reti di cose da fare, di eventi e organizzazioni, ma che rimangono vuote e insignificanti. E questo succede non solo la domenica ma ogni giorno.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ges\u00f9 di nuovo appare e invita ad un nuovo gesto di coraggio, che \u00e8 quello di fidarsi delle sue parole, proprio quelle che anche noi ascoltiamo ogni domenica, che abbiamo nel Vangelo che dovremmo conoscere. E dopo aver gettato le reti queste si riempiono di nuovo, in modo sovrabbondante. L&#8217;evangelista arriva a dirci il numero di 153 grossi pesci. Di questo numero ci sono varie spiegazioni, conoscendo il forte valore simbolico dato ai numeri nelle Scritture. Per San Girolamo il numero di 153 \u00e8 quello delle specie di pesci allora conosciute mentre altri invece indicano il numero delle nazioni conosciute allora. Di fatto il numero \u00e8 una profezia che indica come la comunit\u00e0\u00a0 dei cristiani \u00e8 capace con Ges\u00f9 in mezzo di creare rete nel mondo con tutte le specie umane, tutte le nazioni. Nella rete del Vangelo c&#8217;\u00e8 davvero posto per tutti e chi vive il Vangelo \u00e8 capace di creare reti di relazioni che non si rompono. Ges\u00f9 anche questa volta non viene riconosciuto dalle fattezze del volto ma dalla sua azione. E&#8217; l&#8217;apostolo Giovanni che vedendo questa pesca miracolosa usa una forte espressione di fede tipica dei primi cristiani: &#8220;E&#8217; il Signore!&#8221;. E da qui inizia un movimento di ritorno a lui, con Pietro stesso che si getta in mare e va verso di lui.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Una delle tappe tipiche dei pellegrinaggi in Terra Santa, sui luoghi degli episodi narrati dai Vangeli, \u00e8 quella dove si trovano i resti di un antichissimo porto sul Lago di Tiberiade, non lontano dai resti di Cafarnao. Qui si trova una chiesa che ricorda questo episodio con all&#8217;interno la pietra e il luogo dell&#8217;incontro dei pescatori con Ges\u00f9 Risorto. Appena fuori, nel punto dove inizia il lago, ci sono ancora delle pietre con dei fori che secondo gli archeologi sono proprio del tempo di Ges\u00f9. Sono pietre a sfioro dell&#8217;acqua (anche se oggi in una zona secca perch\u00e8 il lago si \u00e8 ritirato qualche centinaio di metri pi\u00f9 avanti) con dentro dei pali di legno a cui venivano attraccate le barche dei pescatori. La cosa straordinaria che tutti notano subito \u00e8 che le pietre hanno la strana forma di un cuore. Non so se la forma \u00e8 casuale o voluta, ma certamente diventano una piccola opera d&#8217;arte carica di significato religioso.<a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/20190311_125519.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3054 alignright\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/20190311_125519.jpg\" alt=\"\" width=\"305\" height=\"407\" \/><\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Per me quelle pietre rappresentano la vita quotidiana di questi poveri e normalissimi uomini di Galilea che si accorgono che nella loro vita con la presenza di Ges\u00f9 e fidandosi della sua parola tutto diventa carico di amore e pieno di vita. Anche la mia vita spesso sperimenta le reti vuote: quando sono incapace di relazioni vere, quando sperimento divisioni e incomprensioni. Ma se mi fido di nuovo ancora e ancora della Parola di Ges\u00f9 allora so che qualcosa di miracoloso accade e posso anche io dire &#8220;c&#8217;\u00e8 il Signore!&#8221; nella mia vita e attorno a me.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Questa \u00e8 la Chiesa nel mondo, con la sua missione quotidiana (non solo la domenica) di fidarsi del Vangelo e impegnarsi a gettare la rete di Ges\u00f9. La missione non \u00e8 quella di allargare la Chiesa &#8220;contro&#8221; tutti gli altri, in una sorta di gara a essere i pi\u00f9 forti, i pi\u00f9 ricchi e potenti, ma la missione \u00e8 gettare la rete di Ges\u00f9 perch\u00e8 il mondo intero sia pi\u00f9 unito, e che la rete non si spezzi, nonostante guerre, ingiustizie, razzismo e avidit\u00e0\u00a0 umana.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Il compito che il Signore risorto mi e ci affida \u00e8 quello di far si che le pietre del nostro mondo diventino come quelle strane pietre del lago di Tiberiade, un segno di amore, un simbolo della sua presenza, un messaggio e profezia di pace.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 5 maggio 2019 Terza di Pasqua In quel tempo, Ges\u00f9 si manifest\u00f2 di nuovo ai discepoli sul mare di Tiber\u00ecade. E si manifest\u00f2 cos\u00ec: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto D\u00ecdimo, Natana\u00e8le di Cana di Galilea, i figli di Zebed\u00e8o e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: \u00abIo vado a pescare\u00bb. Gli dissero: \u00abVeniamo anche noi con te\u00bb. Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla. Quando gi\u00e0\u00a0 era l&#8217;alba, Ges\u00f9 stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Ges\u00f9. 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