{"id":3082,"date":"2019-06-19T19:31:35","date_gmt":"2019-06-19T19:31:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=3082"},"modified":"2019-06-19T20:06:01","modified_gmt":"2019-06-19T20:06:01","slug":"moltiplichiamo-lumanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2019\/06\/19\/moltiplichiamo-lumanita\/","title":{"rendered":"moltiplichiamo l&#8217;umanit\u00e0\u00a0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/ges\u00f9-ministro-colored.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3083\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/ges\u00f9-ministro-colored.jpg\" alt=\"\" width=\"582\" height=\"473\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">DOMENICA 23 giugno 2019<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">CORPUS DOMINI<\/span><\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In quel tempo, Ges\u00f9 prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: \u00abCongeda la folla perch\u00e8 vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta\u00bb. \u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ges\u00f9 disse loro: \u00abVoi stessi date loro da mangiare\u00bb. Ma essi risposero: \u00abNon abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente\u00bb. C&#8217;erano infatti circa cinquemila uomini. \u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Egli disse ai suoi discepoli: \u00abFateli sedere a gruppi di cinquanta circa\u00bb. Fecero cos\u00ec e li fecero sedere tutti quanti. \u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Egli prese i cinque pani e i due pesci, alz\u00f2 gli occhi al cielo, recit\u00f2 su di essi la benedizione, li spezz\u00f2 e li dava ai discepoli perch\u00e8 li distribuissero alla folla. \u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Tutti mangiarono a saziet\u00e0\u00a0 e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">(dal Vangelo di Luca 9,11-17)<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ricordo bene la sera della festa del mio 25esimo di ordinazione qui in parrocchia, lo scorso anno. E&#8217; stata davvero una domenica di festa ricca di affetto da parte della comunit\u00e0\u00a0 parrocchiale e del paese intero, anche da parte di persone che magari in chiesa si vedono poco ma che hanno voluto dimostrare il loro affetto per il loro parroco.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Era stata una giornata lunga con le messe, il pranzo comunitario, la festa in oratorio e l&#8217;incontro di tanti ai quali dovevo dedicare almeno un momento per ricambiare gli auguri e l&#8217;affetto. Stavo chiudendo la porta della chiesa dopo la messa della sera con il solo desiderio di salire in casa e mettermi sul divano, quando vedo un uomo che si ferma e mi guarda dall&#8217;altra parte della strada. Era magro, alto, grigio di capelli, con uno zaino e l&#8217;aria di uno che aveva camminato tutto il giorno. Dentro di me ho subito pensato che volesse qualcosa, forse dei soldi data l&#8217;aria un po&#8217; da barbone. Ammetto che dentro di me ho detto &#8220;oh no&#8230; proprio adesso che mi volevo riposare!&#8221;. E ammetto che questo pensiero di &#8220;rifiuto&#8221; non l&#8217;ho avuto solo quella volta ma anche tante altre, quando mi \u00e8 stato chiesto qualcosa di pi\u00f9 del dovuto, quando ho ritenuto che era giusto pensare alle mie cose, quando non avevo voglia di mettermi dentro i problemi degli altri&#8230; Mentre una parte di me si lamentava e pretendeva il giusto riposo, l&#8217;altra parte di me, sorridendo, mi ha detto &#8220;ecco il regalo del Signore per il tuo 25esimo! Un povero da ascoltare prima di tutto e poi da aiutare&#8230;&#8221;. Si, ho sorriso dentro di me, perch\u00e8 proprio nella giornata in cui celebravo il mio essere &#8220;a servizio della comunit\u00e0\u00a0&#8221; mi lamentavo di una buona occasione di mettere in atto il servizio&#8230;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Nel Vangelo di questa domenica del Corpus Domini, la Chiesa ci fa ascoltare uno dei tanti racconti della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Questo fatto viene raccontato pi\u00f9 volte e ci\u00f2 significa che ha segnato molto la memoria dei discepoli, e nei secoli la comunit\u00e0\u00a0 dei credenti ha visto una profezia del vero senso della Celebrazione Eucaristica. Nel racconto \u00e8 chiaro come i discepoli sono &#8220;infastiditi&#8221; dal problema dello sfamare la folla. Sono in un luogo deserto e ci sono un sacco di persone accorse ad ascoltare Ges\u00f9. La cosa strana \u00e8 che sembra che nessuno si sia preoccupato di portarsi qualcosa da mangiare per s\u00e8 e la famiglia. Gi\u00e0\u00a0 qui possiamo comprendere il &#8220;fastidio&#8221; dei discepoli che giustamente pensano che la folla dovrebbe arrangiarsi nel procurarsi il cibo. Se tutti quei 5000 uomini con famiglia si sono trovati in quella situazione di fame nel deserto \u00e8 un problema loro, della loro imprevidenza.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">I discepoli nel loro egoismo crescente arrivano ad invertire i ruoli con Ges\u00f9, volendo loro insegnare a lui cosa si deve fare: &#8220;i Dodici gli si avvicinarono dicendo: \u00abCongeda la folla perch\u00e8 vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta\u00bb&#8230;&#8221;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La cosa straordinaria di questo passo del Vangelo \u00e8 che \u00e8 proprio la moltiplicazione il vero cuore della giornata. Degli insegnamenti di Ges\u00f9 in quel giorno non si fa che un rapido accenno nel racconto, mentre viene messo in evidenza prima di tutto l&#8217;egoismo pauroso dei Dodici (hanno paura di affrontare il problema e che venga a mancare quel poco che si sono portati per loro stessi), e poi il vero insegnamento pratico di Ges\u00f9 Maestro: &#8220;Ges\u00f9 disse loro: \u00abVoi stessi date loro da mangiare\u00bb&#8230;&#8221;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">I poveri discepoli non hanno per\u00f2 che 5 pani e due pesci. Ma proprio da quel poco Ges\u00f9 compie il vero insegnamento che diventa lo stile della comunit\u00e0\u00a0 cristiana e il significato della stessa Eucarestia domenicale. Ges\u00f9 insegna in modo pratico che la condivisione &#8220;senza se e senza ma&#8221;, scaccia paure ed egoismi. Ges\u00f9 non giudica la folla senza cibo nel deserto. Non condanna nemmeno i discepoli ma li invita ad avvicinarsi veramente a quei poveri e dare loro da mangiare. Si era creato infatti un vuoto fatto di paure e giudizi, anche tra i discepoli e la folla, e Ges\u00f9 con quel gesto riallaccia i rapporti nella carit\u00e0\u00a0, nella condivisione, nella comunione.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Alla fine non solo tutti mangiano, ma ne avanza pure&#8230; ben 12 ceste, tante quante i discepoli increduli e inizialmente egoisti.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In questi giorni (il 20 giugno) si celebra la Giornata Mondiale dei rifugiati. Nel mondo le guerre, le ingiustizie economiche e anche i cambiamenti climatici producono milioni di profughi che sono costretti a fuggire nel deserto della povert\u00e0\u00a0. Fanno paura i profughi e &#8220;minacciano&#8221; le nostre sicurezze e quel poco che abbiamo. Come cristiani, se crediamo davvero al Vangelo e a quella Messa domenicale che non pu\u00f2 rimanere solo un rito tradizionale, non possiamo che rimetterci alla scuola di Ges\u00f9 e credere nella condivisione dei beni, della terra, delle case, delle risorse. Se ci lasciamo vincere dalle paure (e da chi le coltiva) rischiamo davvero di diventare tutti pi\u00f9 poveri, non tanto di beni, ma di umanit\u00e0\u00a0.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 23 giugno 2019 CORPUS DOMINI In quel tempo, Ges\u00f9 prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure. 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