{"id":3149,"date":"2019-09-26T10:10:25","date_gmt":"2019-09-26T10:10:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=3149"},"modified":"2019-09-24T13:30:19","modified_gmt":"2019-09-24T13:30:19","slug":"basta-alzare-lo-sguardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2019\/09\/26\/basta-alzare-lo-sguardo\/","title":{"rendered":"basta alzare lo sguardo&#8230;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/mondi-ricchi-poveri-colored.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3150\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/mondi-ricchi-poveri-colored.jpg\" alt=\"\" width=\"590\" height=\"488\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">DOMENICA 29 settembre 2019<\/span><\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai farisei:<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">\u00abC&#8217;era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Un giorno il povero mor\u00ec e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Mor\u00ec anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alz\u00f2 gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: &#8220;Padre Abramo, abbi piet\u00e0\u00a0 di me e manda Lazzaro a intingere nell&#8217;acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perch\u00e8 soffro terribilmente in questa fiamma&#8221;.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ma Abramo rispose: &#8220;Figlio, ric\u00f2rdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui \u00e8 consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di pi\u00f9, tra noi e voi \u00e8 stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, n\u00e8 di l\u00ec possono giungere fino a noi&#8221;.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E quello replic\u00f2: &#8220;Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perch\u00e8 ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perch\u00e8 non vengano anch&#8217;essi in questo luogo di tormento&#8221;. Ma Abramo rispose: &#8220;Hanno Mos\u00e8 e i Profeti; ascoltino loro&#8221;. E lui replic\u00f2: &#8220;No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andr\u00e0\u00a0 da loro, si convertiranno&#8221;. Abramo rispose: &#8220;Se non ascoltano Mos\u00e8 e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti&#8221;\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">(dal Vangelo di Luca 16,19-31)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ricordo di un episodio buffo che mi \u00e8 capitato viaggiando nell&#8217;era pre-googlemaps, cio\u00e8 prima delle cartine digitali che sul telefono ti dicono subito dove sei e dove si trova esattamente il posto che devi raggiungere.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La prima volta che sono stato a Berlino in vacanza con un amico e sua sorella, appena giunti in citt\u00e0\u00a0, ci siamo chiesti dove fosse l&#8217;albergo che avevamo prenotato. Sapevamo il nome, &#8220;Forum-hotel&#8221; e l&#8217;indirizzo, Alexanderplatz. Berlino \u00e8 una citt\u00e0\u00a0 enorme e per noi era la prima volta, e non immaginavamo che Alexanderpatz era una delle pi\u00f9 grandi e famose piazze. Mentre piegati sulla cartina della citt\u00e0\u00a0 ci chiedevamo angosciati &#8220;\u00e8 ora come lo troviamo questo Forum-hotel??&#8221; abbiamo semplicemente alzato gli occhi sullo skyline di Berlino e &#8230; \u00a0 ecco l&#8217;enorme scritta Forum-hotel su uno degli edifici pi\u00f9 alti. Il palazzone con la sua scritta ci ha rassicurato e in poco tempo senza mappe e guide ci siamo arrivati. Non era cos\u00ec impossibile! Per trovare la strada bastava alzare lo sguardo. In quel momento mi \u00e8 quasi sembrato quasi un aiuto dal cielo&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ges\u00f9 con la sua parabola ci racconta di un ricco che \u00e8 cos\u00ec piegato sulle sue cose che possiede e divora, da non vedere il povero Lazzaro alla sua porta. E&#8217; questa cecit\u00e0\u00a0 egoistica che colpisce nel racconto, e che viene sottolineata anche dalla sorte finale dei due personaggi. Quello che importa nell&#8217;insegnamento di Ges\u00f9 non \u00e8 tanto il fatto che il ricco finisca negli inferi tra i tormenti e Lazzaro nel cuore di Abramo, ma l&#8217;abisso di distanza che \u00e8 stato coltivato mentre entrambi erano in vita e vicini. Il ricco si lamenta della sua sorte, ma questa non \u00e8 una punizione ma semplicemente la realizzazione di quello che ha coltivato in vita. La distanza tra lui e Lazzaro, tra la sua ricca mensa e la porta dove privo di tutto giace Lazzaro, era colmabile fin che c&#8217;era il tempo della vita, e non era impossibile. Bastava che il ricco alzasse gli occhi dalle sue cose per accorgersi che aveva a portata di mano quella consolazione che ora invoca dagli inferi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come umanit\u00e0\u00a0 abbiamo raggiunto la Luna e siamo pronti anche ad andare oltre, eppure ancora oggi tra le persone ci sono distanze di indifferenza e chiusura che sembrano incolmabili, se mai davvero le vogliamo colmare. Ges\u00f9 nella sua parabola sembra ben descrivere anche la nostra situazione attuale dove la mensa dei paesi ricchi \u00e8 irraggiungibile dai paesi poveri che stanno giusto aldil\u00e0\u00a0 delle nostre porte o dei nostri porti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sembra che non vogliamo mollare nemmeno le briciole che cadono dalle nostre ricche mense, e anche quelle ce le teniamo strette&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La sorte finale del ricco vuole essere un avvertimento per noi, per dirci che ogni chiusura al prossimo, ogni distanza che mettiamo tra noi e colui che ci tende la mano alla fine ci sprofonda in un inferno di tristezza gi\u00e0\u00a0 in questa vita e non solo nella prossima.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il vero problema non \u00e8 quindi la ricchezza in s\u00e8 ma la distanza e l&#8217;indifferenza. Il vero pericolo dal quale ci vuole mettere in guardia Ges\u00f9 Maestro \u00e8 quello di non alzare mai lo sguardo e restringere il nostro mondo e la nostra felicit\u00e0\u00a0 solo nelle cose che abbiamo davanti. Se il ricco avesse alzato lo sguardo dalla sua tavola non avrebbe perso nulla di quello che aveva, ma anzi avrebbe avuto un amico in pi\u00f9 con cui condividere le sue cose, e si sarebbe accorto che in fondo mangiare insieme e l&#8217;amicizia anticipano qui in terra quella felicit\u00e0\u00a0 eterna che ci attende tutti in cielo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Io e i miei due amici abbiamo riso tanto quella volta dopo aver visto il nome dell&#8217;hotel, tanto cercato sulla cartina, in bella mostra sui tetti della citt\u00e0\u00a0. Abbiamo riso pensando alla nostra stupida angoscia iniziale. Bastava cos\u00ec poco per trovare la strada. Bastava alzare lo sguardo&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 29 settembre 2019 In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai farisei: \u00abC&#8217;era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero mor\u00ec e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Mor\u00ec anche il ricco e fu sepolto. 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