{"id":316,"date":"2007-09-21T00:09:21","date_gmt":"2007-09-20T23:09:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=316"},"modified":"2007-09-21T22:12:30","modified_gmt":"2007-09-21T21:12:30","slug":"disonesta-ricchezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2007\/09\/21\/disonesta-ricchezza\/","title":{"rendered":"disonesta ricchezza!"},"content":{"rendered":"<p><strong>Domenica 23 settembre 2007<\/strong><br \/>\n<a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/politicamente-scorretto-colored.jpg' title='politicamente-scorretto-colored.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/politicamente-scorretto-colored.miniatura.jpg' alt='politicamente-scorretto-colored.jpg' \/>clicca per ingrandire<\/a><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 diceva ai suoi discepoli: \u00abC&#8217;era un uomo ricco che aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiam\u00f2 e gli disse: Che \u00e8 questo che sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perch\u00e8 non puoi pi\u00f9 essere amministratore. L&#8217;amministratore disse tra s\u00e8: Che far\u00f2 ora che il mio padrone mi toglie l&#8217;amministrazione? Zappare, non ho forza, mendicare, mi vergogno. So io che cosa fare perch\u00e8, quando sar\u00f2 stato allontanato dall&#8217;amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua.<br \/>\nChiam\u00f2 uno per uno i debitori del padrone e disse al primo: Tu quanto devi al mio padrone? Quello rispose: Cento barili d&#8217;olio. Gli disse: Prendi la tua ricevuta, siediti e scrivi subito cinquanta. Poi disse a un altro: Tu quanto devi? Rispose: Cento misure di grano. Gli disse: Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta. Il padrone lod\u00f2 quell&#8217;amministratore disonesto, perch\u00e8 aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono pi\u00f9 scaltri dei figli della luce.<br \/>\nEbbene, io vi dico: Procuratevi amici con la disonesta ricchezza, perch\u00e8, quand&#8217;essa verr\u00e0\u00a0 a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne.<br \/>\nChi \u00e8 fedele nel poco, \u00e8 fedele anche nel molto; e chi \u00e8 disonesto nel poco, \u00e8 disonesto anche nel molto.<br \/>\nSe dunque non siete stati fedeli nella disonesta ricchezza, chi vi affider\u00e0\u00a0 quella vera?<br \/>\nE se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi dar\u00e0\u00a0 la vostra?<br \/>\nNessun servo pu\u00f2 servire a due padroni: o odier\u00e0\u00a0 l&#8217;uno e amer\u00e0\u00a0 l&#8217;altro oppure si affezioner\u00e0\u00a0 all&#8217;uno e disprezzer\u00e0\u00a0 l&#8217;altro. Non potete servire a Dio e a mammona\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca, 16,1-13)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>&#8220;Disonesta ricchezza&#8230;&#8221;<br \/>\nGes\u00f9 va gi\u00f9 pesante con le parole nel Vangelo di questa domenica!<br \/>\nLuca nel suo Vangelo sottolinea molto la predicazione contro la ricchezza fine a se stessa che Ges\u00f9 ha fatto nella sua vita.<br \/>\nSembra davvero che non ci sia scampo: la ricchezza materiale e il potere umano che ha nella ricchezza la sua fonte e il suo scopo appaiono come incompatibili con il Vangelo.<br \/>\nNon possiamo per\u00f2 fare un facile elogio alla povert\u00e0\u00a0 e ritenere pi\u00f9 fortunati coloro che hanno poco perch\u00e8 &#8220;sono pi\u00f9 vicini al Dio&#8221;. Queste parole dette da me e da noi che in fondo in fondo stiamo bene, suonano davvero come cattive e lontane dal Vangelo, in rapporto a chi \u00e8 veramente povero.<br \/>\nLe parole di Ges\u00f9 non vogliono farci dormire tranquilli, perch\u00e8 \u00e8 innegabile che siamo spesso addormentati dal benessere.<br \/>\nOggigiorno si parla sempre pi\u00f9 di crisi economica e di prospettive di vita sempre pi\u00f9 incerte per le famiglie. Ci sono davvero tante famiglie che oggi son pi\u00f9 povere e che arrivano alla fine del mese con molta fatica, tra mutui o affitti da pagare, spese di trasporto e per la casa i figli, la scuola&#8230;ecc. E cresce il numero delle famiglie che non arrivano proprio alla fine del mese con tutto il denaro che esce solo per le spese primarie. Possiamo tapparci le orecchie e riempirle di altri suoni, divertimenti e chiacchere inutili, ma il grido dei poveri \u00e8 sempre pi\u00f9 forte sia proveniente dalle regioni della terra cronicamente nella povert\u00e0\u00a0, sia attorno a noi dalle nuove povert\u00e0\u00a0 che avanzano.<br \/>\nGes\u00f9 conosce davvero bene i guasti che anche oggi la ricchezza trattata come idolo ha creato tra gli uomini. Per questo usa l&#8217;espressione forte &#8220;disonesta ricchezza&#8221;, sapendo che noi, abili nell&#8217;autogiustificarci, siamo sempre tentati di trovare mille e pi\u00f9 motivazioni per mantenere la nostra situazione di gran benessere, e continuando a fondare la societ\u00e0\u00a0 pi\u00f9 sui dati economici che su quelli della persona umana e di Dio.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 vuole liberarci dall&#8217;ansia del possedere. Ci chiede di fare la scelta tra lui e il denaro, perch\u00e8 \u00e8 schizofrenico dirci &#8220;siamo servi del Signore&#8221; mentre il realt\u00e0\u00a0 \u00e8 nella ricchezza accumulata e difesa che cerchiamo la vera pace.<\/p>\n<p>La via francescana di liberarsi di tutto e di vivere nella pi\u00f9 assoluta povert\u00e0\u00a0 \u00e8 certamente affascinante ma non \u00e8 da tutti e non a tutti \u00e8 richiesta. E&#8217; una via profetica e provocatoria che non risolve i problemi di ricchezza e povert\u00e0\u00a0 nel mondo.<\/p>\n<p>La via sul come fare ce la indica in modo molto originale il Vangelo stesso, quando Ges\u00f9 racconta  questa parabola dell&#8217;amministratore furbo che cacciato dal lavoro e rischiando di cadere in povert\u00e0\u00a0 si procura nuovi amici truffando ancor di pi\u00f9 il suo padrone che lo licenzia.<\/p>\n<ul>\nGes\u00f9 dunque ci sprona a vivere il denaro e le ricchezze non come scopo ultimo, ma come mezzo per arrivare ad avere pi\u00f9 fratelli e sorelle nella propria vita. Una vita egoisticamente chiusa in se stessa genera infatti solo solitudine&#8230;<br \/>\nE&#8217; un invito a rivedere le nostre scelte di vita e anche le nostre piccole scelte quotidiane nel campo dei beni materiali.<br \/>\nQual \u00e8 lo scopo di questa mia giornata: \u00e8 avere di pi\u00f9 sul  conto in banca oppure aver di pi\u00f9 sul conto in cielo, che significa avere pi\u00f9 amore nella vita?<br \/>\nLa mia domanda deve esser sempre pi\u00f9 questa: quanti fratelli e amici ho accumulato oggi?<\/p>\n<p>E nel momento della confessione (personale e poi sacramentale) ricordiamoci anche di questa pagina del Vangelo e non solo del sesto comandamento che turba tanto i nostri esami di coscienza&#8230;<br \/>\nGes\u00f9 infatti sembra infinitamente pi\u00f9 preoccupato di queste faccende riguardanti l&#8217;attaccamento al denaro e la povert\u00e0\u00a0 che di altre questioni che forse noi mettiamo sempre per prime per non pensare davvero a quello che veramente interessa al Signore per la nostra vita e quella del mondo!<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovannidon<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 23 settembre 2007 clicca per ingrandire In quel tempo, Ges\u00f9 diceva ai suoi discepoli: \u00abC&#8217;era un uomo ricco che aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiam\u00f2 e gli disse: Che \u00e8 questo che sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perch\u00e8 non puoi pi\u00f9 essere amministratore. L&#8217;amministratore disse tra s\u00e8: Che far\u00f2 ora che il mio padrone mi toglie l&#8217;amministrazione? Zappare, non ho forza, mendicare, mi vergogno. 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