{"id":3161,"date":"2019-10-11T17:42:30","date_gmt":"2019-10-11T17:42:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=3161"},"modified":"2019-10-11T23:43:12","modified_gmt":"2019-10-11T23:43:12","slug":"lebbrosi-nel-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2019\/10\/11\/lebbrosi-nel-cuore\/","title":{"rendered":"lebbrosi nel cuore"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3162\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/preghiera-grazie-colored.jpg\" alt=\"\" width=\"591\" height=\"490\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">DOMENICA 13 ottobre 2019<\/span><\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Lungo il cammino verso Gerusalemme, Ges\u00f9 attraversava la Samar\u00eca e la Galilea.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: \u00abGes\u00f9, maestro, abbi piet\u00e0\u00a0 di noi!\u00bb. Appena li vide, Ges\u00f9 disse loro: \u00abAndate a presentarvi ai sacerdoti\u00bb. E mentre essi andavano, furono purificati.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Uno di loro, vedendosi guarito, torn\u00f2 indietro lodando Dio a gran voce, e si prostr\u00f2 davanti a Ges\u00f9, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ma Ges\u00f9 osserv\u00f2: \u00abNon ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si \u00e8 trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all&#8217;infuori di questo straniero?\u00bb. E gli disse: \u00ab\u00e0lzati e va&#8217;; la tua fede ti ha salvato!\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">(dal Vangelo di Luca 17,1-19)<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Qualche giorno fa mi trovavo in Campania con un gruppo della parrocchia per una gita di qualche giorno tra Napoli, Pompei, Salerno e la Reggia di Caserta. Le bellezze artistiche e naturali sono state per alcuni giorni sotto i nostri occhi continuamente: le rovine meravigliose di Pompei, le bellezze barocche di Napoli, la maestosit\u00e0\u00a0 di Caserta e della Cattedrale di Salerno, la grandezza del Vesuvio e la magnificenza del Golfo di Napoli con lo sfondo di Capri. Avevamo con noi un amico della nostra comunit\u00e0\u00a0 parrocchiale, fra Antonio, che ha fatto dell&#8217;attenzione e della cura dei pi\u00f9 poveri la sua missione. Tutte le grandi citt\u00e0\u00a0 hanno sacche di povert\u00e0\u00a0 che spesso sfuggono alla vista dei turisti. I poveri non li vediamo o forse \u00e8 meglio dire che non li vogliamo vedere. Mi ha colpito quando un giorno fra Antonio, al termine del pranzo con il gruppo, si \u00e8 fatto dare dal ristorante una parte non consumata del pranzo per portarlo ad un povero che lui aveva visto poco prima. Mi ha colpito questa sua attenzione nel notare all&#8217;angolo di una strada molto trafficata, che avevamo appena passato, la presenza di questo senzatetto appoggiato ad una vetrina. Attaccata ai vestiti sporchi e logori aveva una strana cintura con una cassetta dentro la quale portava presumibilmente le offerte che raccoglieva. Fra Antonio gli ha parlato un po&#8217; con allegria e poi gli ha chiesto se voleva quel cibo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Nel Vangelo si racconta di dieci lebbrosi che si avvicinano a Ges\u00f9 e implorano piet\u00e0\u00a0. La lebbra a quel tempo era segno di maledizione che tagliava fuori dalla societ\u00e0\u00a0 umana e soprattutto da Dio. Chi era lebbroso quindi stava a distanza ed era escluso. Ges\u00f9 non teme di farsi avvicinare dai lebbrosi perch\u00e8 proprio per chi \u00e8 come loro lui \u00e8 venuto a mostrare la misericordia di Dio. Nel racconto l&#8217;attenzione \u00e8 fissata non tanto sul miracolo della guarigione (che di fatto viene solo accennata), ma sul fatto che solo uno \u00e8 capace di accorgersi di avere ricevuto la guarigione da quell&#8217;incontro. Solo uno su 10 (davvero una percentuale bassa) torna indietro, in altre parole, si converte, perch\u00e8 sente che quel che \u00e8 e che ha ricevuto viene da Dio, e non pu\u00f2 non rispondere che con il grazie e con la lode insieme al desiderio di diventare discepolo. E&#8217; la relazione quello che cerca Ges\u00f9 e che vuole coltivare con gli uomini. E&#8217; una relazione che salva e che ci guarisce dalla lebbra del cuore che colpisce anche chi \u00e8 sano nel corpo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Chi sa dire &#8220;grazie&#8221; per quel poco o tanto che riceve, da un&#8217;altra persona e da Dio, dimostra di avere un cuore sano e capace di vita. Chi non sa dire &#8220;grazie&#8221; per quel che riceve, dimostra che \u00e8 malato nel cuore ed \u00e8 a rischio di morire di solitudine anche in mezzo a tanta gente e anche davanti a Dio.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La parola che definisce meglio la Messa \u00e8 &#8220;Eucarestia&#8221; che letteralmente significa &#8220;rendere grazie&#8221;. La messa \u00e8 il modo con il quale ci accorgiamo che Dio \u00e8 con noi, che Cristo \u00e8 in mezzo a noi, che abbiamo ricevuto il dono della sua presenza nel pane e nel vino, nella Parola, nella comunit\u00e0\u00a0 dei fratelli e sorelle che ho attorno. Celebrare la Messa \u00e8 celebrare il mio e nostro &#8220;grazie&#8221; a Dio che si accorge di noi, che ci vede in mezzo a tutti gli altri. L&#8217;ex lebbroso che torna a dire grazie dimostra davvero fede, cio\u00e8 \u00e8 capace di relazione con Ges\u00f9, mentre gli altri anche se guariti nel corpo sono ancora malati di individualismo e chiusi in s\u00e8 stessi.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ho pensato molto a quel gesto di fra Antonio che ha visto il povero e se ne \u00e8 preso cura e con lui ha stabilito una pur piccola ma bella relazione di amicizia. Io non lo avevo visto, forse troppo distratto dalle bellezze artistiche che avevo attorno e dall&#8217;abitudine di pensare pi\u00f9 a me stesso che agli altri. Forse \u00e8 questa cecit\u00e0\u00a0 a rendermi un po&#8217; lebbroso e a rendere tutti un po&#8217; lebbrosi nel cuore. Abbiamo bisogno di essere guariti per poi ritrovare la bellezza della relazione con il prossimo. E&#8217; bello poter dire grazie a Dio e dire grazie anche al prossimo, povero o ricco, simpatico o antipatico, malato o sano, straniero o conterraneo&#8230;, per crescere nell&#8217;incontro e guarire davvero nel cuore.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 13 ottobre 2019 Lungo il cammino verso Gerusalemme, Ges\u00f9 attraversava la Samar\u00eca e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: \u00abGes\u00f9, maestro, abbi piet\u00e0\u00a0 di noi!\u00bb. Appena li vide, Ges\u00f9 disse loro: \u00abAndate a presentarvi ai sacerdoti\u00bb. E mentre essi andavano, furono purificati. Uno di loro, vedendosi guarito, torn\u00f2 indietro lodando Dio a gran voce, e si prostr\u00f2 davanti a Ges\u00f9, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. 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