{"id":3273,"date":"2020-03-28T11:50:58","date_gmt":"2020-03-28T11:50:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=3273"},"modified":"2020-03-28T11:51:03","modified_gmt":"2020-03-28T11:51:03","slug":"gesu-vita-dentro-le-nostre-morti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2020\/03\/28\/gesu-vita-dentro-le-nostre-morti\/","title":{"rendered":"Ges\u00f9 vita dentro le nostre morti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Lazzaro-pandemia-colored.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3274\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Lazzaro-pandemia-colored.jpg\" alt=\"\" width=\"592\" height=\"499\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">DOMENICA 29 marzo 2020<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Quinta di Quaresima<\/span><\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In quel tempo, le sorelle di Lazzaro mandarono a dire a Ges\u00f9: \u00abSignore, ecco, colui che tu ami \u00e8 malato\u00bb. All&#8217;udire questo, Ges\u00f9 disse: \u00abQuesta malattia non porter\u00e0\u00a0 alla morte, ma \u00e8 per la gloria di Dio, affinch\u00e8 per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato\u00bb. Ges\u00f9 amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sent\u00ec che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: \u00abAndiamo di nuovo in Giudea!\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Quando Ges\u00f9 arriv\u00f2, trov\u00f2 Lazzaro che gi\u00e0\u00a0 da quattro giorni era nel sepolcro. Marta, come ud\u00ec che veniva Ges\u00f9, gli and\u00f2 incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Ges\u00f9: \u00abSignore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la conceder\u00e0\u00a0\u00bb. Ges\u00f9 le disse: \u00abTuo fratello risorger\u00e0\u00a0\u00bb. Gli rispose Marta: \u00abSo che risorger\u00e0\u00a0 nella risurrezione dell&#8217;ultimo giorno\u00bb. Ges\u00f9 le disse: \u00abIo sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivr\u00e0\u00a0; chiunque vive e crede in me, non morir\u00e0\u00a0 in eterno. Credi questo?\u00bb. Gli rispose: \u00abS\u00ec, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ges\u00f9 si commosse profondamente e, molto turbato, domand\u00f2: \u00abDove lo avete posto?\u00bb. Gli dissero: \u00abSignore, vieni a vedere!\u00bb. Ges\u00f9 scoppi\u00f2 in pianto. Dissero allora i Giudei: \u00abGuarda come lo amava!\u00bb. Ma alcuni di loro dissero: \u00abLui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far s\u00ec che costui non morisse?\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Allora Ges\u00f9, ancora una volta commosso profondamente, si rec\u00f2 al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Ges\u00f9: \u00abTogliete la pietra!\u00bb. Gli rispose Marta, la sorella del morto: \u00abSignore, manda gi\u00e0\u00a0 cattivo odore: \u00e8 l\u00ec da quattro giorni\u00bb. Le disse Ges\u00f9: \u00abNon ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?\u00bb. Tolsero dunque la pietra. Ges\u00f9 allora alz\u00f2 gli occhi e disse: \u00abPadre, ti rendo grazie perch\u00e8 mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l&#8217;ho detto per la gente che mi sta attorno, perch\u00e8 credano che tu mi hai mandato\u00bb. Detto questo, grid\u00f2 a gran voce: \u00abLazzaro, vieni fuori!\u00bb. Il morto usc\u00ec, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Ges\u00f9 disse loro: \u00abLiber\u00e0\u00a0telo e lasci\u00e0\u00a0telo andare\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ci\u00f2 che egli aveva compiuto, credettero in lui.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">(dal Vangelo di Giovanni cap 11)<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">&#8220;Signore, se tu fossi stato qui mio fratello non sarebbe morto&#8230;&#8221;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Marta e Maria, sorelle di Lazzaro si rivolgono entrambe cos\u00ec a Ges\u00f9 appena lo incontrano. A queste parole fanno eco anche quello che la gente dice di Ges\u00f9 &#8220;Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far s\u00ec che costui non morisse?&#8221;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Mai come in questi giorni questo brano del Vangelo descrive quello che stiamo vivendo a livello personale e mondiale. La morte si \u00e8 impossessata della nostra vita, colpendo la nostra salute, i nostri affetti, la nostra vita sociale ed economica, il nostro futuro. Tutto \u00e8 stravolto e rovesciato, a cominciare proprio dai riti funebri, cos\u00ec dolorosamente numerosi in questi giorni anche per la mia piccola comunit\u00e0\u00a0. La celebrazione del funerale si dice anche &#8220;esequie&#8221; che letteralmente significa &#8220;andare dietro&#8221; richiamando il corteo che partecipa unito nell&#8217;accompagnare il defunto nel suo viaggio verso il cielo. Le esequie solitamente diventano l&#8217;occasione anche per stringersi attorno a chi \u00e8 nel dolore per la perdita e rafforzare la consolazione. Ma nello stravolgimento di questi giorni anche i riti delle esequie sono colpiti e lo stare distanti aumenta il dolore. La sepoltura di chi \u00e8 morto viene fatta subito senza la consolazione della messa in chiesa o di un momento comunitario che dica anche fisicamente la vicinanza a chi \u00e8 nel lutto. E spesso non ci sono nemmeno i parenti costretti a casa dalla malattia o dalla quarantena.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Nella sua omelia durante la preghiera straordinaria in piazza San Pietro il 27 marzo, Papa Francesco, citando il Vangelo che narra della barca degli apostoli nella tempesta, ha sottolineato il grido degli apostoli rivolto al loro maestro che dorme e sembra non interessato alla loro sorte: &#8220;Signore non ti importa che siamo perduti?&#8221;. Il Papa in quelle parole ha visto le nostre parole di credenti che sembriamo in balia della tempesta della morte che \u00e8 nell&#8217;aria, e che entra nei nostri polmoni e nei nostri cuori.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">&#8220;Signore, se tu fossi stato qui&#8230;&#8221; \u00e8 davvero una preghiera! Ges\u00f9 non condanna il grido di dolore umano perch\u00e8 anche lui \u00e8 immerso in esso. Ges\u00f9 \u00e8 sulla barca nel mezzo della tempesta cos\u00ec come ora \u00e8 li davanti al sepolcro dell&#8217;amico morto. Le sorelle di Lazzaro allor e anche noi oggi facciamo fatica a sentire la vicinanza di Ges\u00f9 e non vediamo la potenza della sua mano.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ma Ges\u00f9 ancora prima di fare gesti miracolosi ci conferma che lui \u00e8 l\u00ec, lui \u00e8 presente e immerso nella nostra storia. Ges\u00f9 \u00e8 vicino a noi ancora di pi\u00f9 ora che non possiamo stare vicini gli uni gli altri e le vie della consolazione umana sembrano davvero compromesse e impossibili.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ma \u00e8 proprio questa l&#8217;ora di Dio, \u00e8 il tempo in cui far emergere in questa emergenza la sua forza di vita, inaspettata tanto quanto inaspettate sono le tempeste e le tragedie come quella in cui siamo. Facciamo nostre le parole di Marta e Maria e anche il grido di angoscia dei discepoli amici di Ges\u00f9 che temono di morire nella tempesta. Non abbiamo vergogna di dire al Signore &#8220;dove sei?&#8221; e anche di protestare se lui sembra distante o addormentato. E lasciamo che sia davvero il Signore a dare la sua risposta che sicuramente ci sorprender\u00e0\u00a0.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Un amico tempo fa mi raccontava di un funerale al quale era stato. Mi disse che pur nella drammaticit\u00e0\u00a0 della morte (il defunto era una persona giovane morta per malattia) aveva sentito in quella preghiera tutto il dolore ma anche in esso la presenza di Dio che non toglieva le lacrime ma donava una luce superiore che nessuna parola o spiegazione umana poteva dare.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">L&#8217;evangelista Giovanni quando racconta della resurrezione di Lazzaro \u00e8 attento a non dire che il morto torna felice e contento come prima dalle sorelle. Ges\u00f9 ascoltando la preghiera delle sorelle, avendo fatto suo il loro dolore (\u00e8 anche un suo amico), ordina che Lazzaro sia sciolto e lasciato andare. L&#8217;evangelista ci racconta che Ges\u00f9 non ha principalmente tolto il morto dalla tomba, ma ha tolto la morte dal cuore delle sorelle, lasciando che il lutto si trasformasse in speranza e voglia di vivere.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">&#8220;Signore, se tu fossi stato qui&#8230;&#8221;, e Lui c&#8217;\u00e8 anche ora, ascolta le nostre preghiere e ci promette che la morte alla fine non avr\u00e0\u00a0 la vittoria nel nostro cuore, e far\u00e0\u00a0 diventare noi stessi, per quanto colpiti duramente, capaci di nuova speranza e vita.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 29 marzo 2020 Quinta di Quaresima In quel tempo, le sorelle di Lazzaro mandarono a dire a Ges\u00f9: \u00abSignore, ecco, colui che tu ami \u00e8 malato\u00bb. 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