{"id":3279,"date":"2020-04-04T16:59:31","date_gmt":"2020-04-04T16:59:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=3279"},"modified":"2020-04-04T20:14:52","modified_gmt":"2020-04-04T20:14:52","slug":"settimana-santa-malata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2020\/04\/04\/settimana-santa-malata\/","title":{"rendered":"Settimana Santa malata"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/golgota-fai-da-te-colored.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3280\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/golgota-fai-da-te-colored.jpg\" alt=\"\" width=\"591\" height=\"498\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">DOMENICA 5 aprile 2020<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">LE PALME<\/span><\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso B\u00e8tfage, verso il monte degli Ulivi, Ges\u00f9 mand\u00f2 due discepoli, dicendo loro: \u00abAndate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un&#8217;asina, legata, e con essa un puledro. Slegateli e conduceteli da me. E se qualcuno vi dir\u00e0\u00a0 qualcosa, rispondete: &#8220;Il Signore ne ha bisogno, ma li rimander\u00e0\u00a0 indietro subito&#8221;\u00bb. Ora questo avvenne perch\u00e8 si compisse ci\u00f2 che era stato detto per mezzo del profeta: \u00abDite alla figlia di Sion: &#8220;Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un&#8217;asina e su un puledro, figlio di una bestia da soma&#8221;\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Ges\u00f9: condussero l&#8217;asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada. La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava: \u00abOsanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel pi\u00f9 alto dei cieli!\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la citt\u00e0\u00a0 fu presa da agitazione e diceva: \u00abChi \u00e8 costui?\u00bb. E la folla rispondeva: \u00abQuesti \u00e8 il profeta Ges\u00f9, da N\u00e0\u00a0zaret di Galilea\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">(dal Vangelo di Matteo 21,1-11)<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In questi giorni sto provando un sentimento di profondo disagio.  \u00a0E&#8217; la stessa sensazione che provo quando vedo vecchi filmati e foto di quei luoghi colpiti da guerre e eventi disastrosi come i terremoti che non sono pi\u00f9 come prima. E&#8217; una sensazione di nostalgia e tristezza che sento pi\u00f9 forte ora che vivo come tutti in mezzo ad un evento che fa apparire quello che si viveva solo qualche settimana fa come irrimediabilmente perduto.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Sembra irrimediabilmente perduto anche tutto ci\u00f2 che riguarda le nostre tradizioni cristiane legate alla Pasqua. Con questa Domenica delle Palme, con la benedizione e distribuzione degli ulivi si iniziava la Settimana Santa, ricca di celebrazioni molto significative che ricordano gli eventi principali della nostra fede. Il Gioved\u00ec Santo, ricordiamo Ges\u00f9 che nell&#8217;Ultima Cena istituisce l&#8217;Eucarestia e compie il forte gesto simbolico del servizio lavando i piedi dei discepoli. Il Venerd\u00ec Santo si celebra la morte di Ges\u00f9 sulla croce e la sua sepoltura che lascia i discepoli nello smarrimento e dolore. La notte del Sabato Santo con la solenne Veglia pasquale e poi la Domenica di Pasqua celebriamo in modo festoso il culmine della nostra fede, la Resurrezione di Ges\u00f9 dai morti. Tutte queste celebrazioni che hanno sempre riempito le nostre chiese in lunghe e solenni liturgie ora sono letteralmente spazzate via dal dover rimanere distanti e a casa, che dal punto di vista dell&#8217;essere comunit\u00e0\u00a0 \u00e8 proprio la sua morte. E anche tutto il contorno sociale festoso della Pasqua \u00e8 spazzato via, e si rimane tutti chiusi in casa, guardando fuori la primavera e le belle giornate che ci fanno sentire ancor di pi\u00f9 la nostalgia.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Le nostre celebrazioni e tradizioni sono ormai come vecchie foto di un passato che non torner\u00e0\u00a0? E che fine fa quello che queste celebrazioni e tradizioni trasmettono, cio\u00e8 la nostra fede nel Signore morto e risorto?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Siamo anche noi con Ges\u00f9 a Betfage, come ricorda il Vangelo di Matteo che anche in questa domenica delle Palme viene letto prima della benedizione degli Ulivi e prima della messa. Il racconto evangelico ci presenta la folla che acclama questo Maestro che dalla Galilea ora entra in Gerusalemme con i suoi discepoli incontro al suo destino. C&#8217;\u00e8 una folla che lo osanna come nuovo re, e fa gesti di giubilo e sottomissione, gettando come segno il proprio mantello al passaggio. Sembra un trionfo per Ges\u00f9, ma \u00e8 anche un enorme malinteso. Infatti non passeranno che pochi giorni e tutta quella folla passer\u00e0\u00a0 dall&#8217;esaltare Ges\u00f9 alla sua condanna e rifiuto, preferendo un malfattore, Barabba, al suo posto. Possiamo ben immaginare quello che c&#8217;\u00e8 nel cuore di Ges\u00f9, che si sente ancora di pi\u00f9 solo, attorniato da una folla che non ha capito chi \u00e8 veramente e quale \u00e8 la sua missione, e come si senta triste entrando nella citt\u00e0\u00a0 santa che alla fine fisicamente lo rifiuter\u00e0\u00a0 facendolo morire fuori dalle sue mura su uno sperone di roccia. La &#8220;liturgia&#8221; che il popolo riserva a Ges\u00f9 che entra in Gerusalemme in fondo \u00e8 falsa e celebra pi\u00f9 la non fede che la fede in Ges\u00f9. Ma Ges\u00f9 non torna indietro e non si ferma davanti al progressivo abbandono e rifiuto che sperimenter\u00e0\u00a0 anche dai suoi stessi amici. Ges\u00f9 compie il suo cammino nonostante tutto, anzi lo compie proprio per guarire la fede fragile del popolo e dei suoi amici. Ges\u00f9 si immerge nel male del suo tempo per guarirlo, anche nelle sue celebrazioni e tradizioni.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E allora mi viene da pensare che forse questa Settimana Santa malata che stiamo per iniziare, con le sue celebrazioni stravolte e cancellate, pu\u00f2 essere una occasione per immergerci ancora di pi\u00f9 dentro Ges\u00f9 stesso, dentro la sua esperienza umana e spirituale facendola nostra, sulla nostra stessa carne.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Spesso si racconta come anche nelle situazioni pi\u00f9 difficili i cristiani hanno sempre celebrato la loro fede nella morte e resurrezione di Ges\u00f9. Ci sono cristiani che anche nel buio di una cella di un lager hanno detto la loro fede anche con pochi ma significativi gesti.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Che sia davvero questa l&#8217;occasione propizia che la fragilit\u00e0\u00a0 della storia umana ci ha riservato, per fare davvero un cammino di Pasqua pi\u00f9 sincero e pi\u00f9 cristiano?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Nel suo messaggio televisivo dell&#8217;altra sera Papa Francesco, facendo arrivare la sua preghiera e vicinanza a tutti in questo tempo difficile, ha parlato della creativit\u00e0\u00a0 dell&#8217;amore. E mentre pronunciava queste parole leggendole dal foglio scritto, ha alzato lo sguardo insistendo sull&#8217;espressione &#8220;creativit\u00e0\u00a0 dell&#8217;amore&#8221;. Ecco, l&#8217;amore \u00e8 davvero creativo se \u00e8 vero. Se siamo costretti a non fare le nostre liturgie e a vivere le nostre tradizioni pasquali, ci rimane sempre possibile amare in modo vero e trovare le strade per dire e celebrare questo nostro amore per Ges\u00f9. Lui ha fatto cos\u00ec. Il suo amore era vero e anche se tutto attorno a lui crollava, ha saputo trasformare la morte in vita. E&#8217; il cammino di questa Pasqua 2020, che viene dopo una Quaresima che \u00e8 stata di vera sofferenza e di veri sacrifici. Sar\u00e0\u00a0 una Pasqua vera perch\u00e8 non dipende da noi, ma da Cristo stesso, che come allora a Gerusalemme, anche oggi entra dentro la nostra citt\u00e0\u00a0, dentro le nostre case, dentro le nostre malattie e solitudini. Entra per portare la sua vita, la sua resurrezione<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 5 aprile 2020 LE PALME Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso B\u00e8tfage, verso il monte degli Ulivi, Ges\u00f9 mand\u00f2 due discepoli, dicendo loro: \u00abAndate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un&#8217;asina, legata, e con essa un puledro. Slegateli e conduceteli da me. E se qualcuno vi dir\u00e0\u00a0 qualcosa, rispondete: &#8220;Il Signore ne ha bisogno, ma li rimander\u00e0\u00a0 indietro subito&#8221;\u00bb. 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