{"id":328,"date":"2007-10-26T10:55:53","date_gmt":"2007-10-26T09:55:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=328"},"modified":"2007-10-26T16:43:03","modified_gmt":"2007-10-26T15:43:03","slug":"una-preghiera-senza-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2007\/10\/26\/una-preghiera-senza-dio\/","title":{"rendered":"una preghiera senza Dio"},"content":{"rendered":"<p><strong>domenica 28 ottobre 2007<\/strong><br \/>\n<a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2007\/10\/dallinferno-colored.jpg' title='dallinferno-colored.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2007\/10\/dallinferno-colored.miniatura.jpg' alt='dallinferno-colored.jpg' \/>clicca per ingrandire<\/a><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 disse ancora questa parabola per alcuni che presumevano di esser giusti e disprezzavano gli altri: \u00abDue uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l&#8217;altro pubblicano.<br \/>\nIl fariseo, stando in piedi, pregava cos\u00ec tra s\u00e8: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, ad\u00f9lteri, e neppure come questo pubblicano.<br \/>\nDigiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo.<br \/>\nIl pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi piet\u00e0\u00a0 di me peccatore.<br \/>\nIo vi dico: questi torn\u00f2 a casa sua giustificato, a differenza dell&#8217;altro, perch\u00e8 chi si esalta sar\u00e0\u00a0 umiliato e chi si umilia sar\u00e0\u00a0 esaltato\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 18,9-14)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>&#8220;Dimmi come preghi e ti dir\u00f2 come sei&#8230;&#8221;. E&#8217; cos\u00ec che si potrebbe sintetizzare il messaggio del Vangelo di questa domenica.<br \/>\nDal mio modo di pregare posso verificare come \u00e8 la mia fede e la vita legata alla fede.<br \/>\nLa scena brevemente dipinta da Ges\u00f9 con la sua parabola \u00e8 uno straordinario strumento spirituale di verifica per il nostro cammino verso Dio ma anche verso il prossimo.<br \/>\nCi sono due uomini che stanno facendo la stessa cosa nel medesimo luogo: pregano nel Tempio del Signore. Sono preghiere animate dalla stessa fede nello stesso Dio. La differenza sembra essere a favore del fariseo che ha una vita integerrima e religiosamente impeccabile. Dalle sue parole (paga le decime, digiuna due volte la settimana e non \u00e8 ladro, ingiusto..ecc) viene fuori un quadro di una vita religiosa tale da aver ben diritto di stare in piedi davanti al Signore. Il pubblicano invece rimane a distanza e proprio perch\u00e8 peccatore pubblico non ha molto da presentare di positivo al Signore se non la sua richiesta di piet\u00e0\u00a0.<br \/>\nCome \u00e8 nello stile di Ges\u00f9, che \u00e8 quello di demolire continuamente le false certezze nelle quali ci adagiamo, il ribaltamento della valutazione delle due preghiere \u00e8 sorprendente. La preghiera del fariseo non ottiene nulla, mentre quella quel pubblicano riceve giustizia da Dio.<br \/>\nLa differenza non sta tanto nell&#8217;aspetto pi\u00f9 superficiale, cio\u00e8 nelle parole apparentemente arroganti del fariseo che si vanta delle sue buone azioni. Di fatto su quelle non c&#8217;\u00e8 nulla da dire, \u00e8 veramente un uomo religioso a posto e fa anche di pi\u00f9 di quel che viene richiesto. E sicuramente il fariseo \u00e8 davvero pi\u00f9 bravo e moralmente a posto rispetto il pubblicano.<br \/>\nLa differenza non sta alla superficie della preghiera ma proprio nel suo profondo. La preghiera del fariseo \u00e8 atea, senza Dio. Sta pregando davanti ad uno specchio, dove vede solo se stesso ma non il Signore della misericordia, e non vede nemmeno le fatiche del suo prossimo che \u00e8 ridotto solo ad un ombra fastidiosa (&#8220;..non sono nemmeno come questo pubblicano&#8221;).<br \/>\nMa Dio per questo fariseo che pu\u00f2 fare? Nulla. Nella preghiera il Signore \u00e8 ridotto solo ad un inizio di facciata, &#8220;Dio ti ringrazio perch\u00e8 non sono come&#8230; ecc&#8221;, dove in realt\u00e0\u00a0 loda e ringrazia se stesso per quanto \u00e8 bravo. E bisogna riconoscere che lo \u00e8 veramente. Ma Dio? Che spazio ha Dio? Nessuno&#8230; Ma questo spazio non dato a Dio alla fine porta a un disprezzo verso chi non \u00e8 bravo come lui, verso chi \u00e8 diverso da lui. Il fariseo si sente misura della vera religione, tutti gli altri sono adulteri, ladri&#8230; da tenere distanti. E in questo modo la fraternit\u00e0\u00a0 \u00e8 finita. E qui Ges\u00f9 proprio non si riconosce.<\/p>\n<ul>\nIl pubblicano con la sua preghiera che si appoggia su una vita &#8220;ammaccata&#8221; e &#8220;difettosa&#8221; dimostra invece una fede profondamente vera. Rimane a distanza, e gi\u00e0\u00a0 con questo atteggiamento riconosce  la distanza che c&#8217;\u00e8 tra la sua vita e la vita di Dio immensamente grande e irraggiungibile anche con la vita religiosamente pi\u00f9 perfetta. Ma nelle sue brevi parole (&#8220;Dio abbi piet\u00e0\u00a0 di me peccatore&#8221;) si vede tutta la sua fiducia che questa distanza tra lui e Dio sar\u00e0\u00a0 colmata da Dio stesso e dalla sua misericordia. Il pubblicano riconosce il suo limite ma riconosce anche la grandezza dell&#8217;amore di Dio.<br \/>\nE&#8217; la preghiera del cuore, che parte dall&#8217;amore e non dall&#8217;esecuzione esatta di richieste e leggi.<br \/>\nE&#8217; la preghiera che vede in Dio un padre e non un giudice o controllore.<br \/>\nE&#8217; la preghiera di chi si riconosce bisognoso di perdono e di migliorare sempre, con l&#8217;aiuto di Dio e di coloro che Dio ci mette accanto per migliorare.<br \/>\nE&#8217; la preghiera che crea fraternit\u00e0\u00a0 e non barriere di orgoglio e di giudizio reciproco.<br \/>\nE&#8217; la preghiera di chi veramente crede nel Dio che Ges\u00f9 ha rivelato&#8230;<\/p>\n<p>Come \u00e8 la mia preghiera? E com&#8217;\u00e8 la mia vita?<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovannidon<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>domenica 28 ottobre 2007 clicca per ingrandire In quel tempo, Ges\u00f9 disse ancora questa parabola per alcuni che presumevano di esser giusti e disprezzavano gli altri: \u00abDue uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l&#8217;altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava cos\u00ec tra s\u00e8: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, ad\u00f9lteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo. 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