{"id":3283,"date":"2020-04-11T15:30:38","date_gmt":"2020-04-11T15:30:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=3283"},"modified":"2020-04-11T16:29:07","modified_gmt":"2020-04-11T16:29:07","slug":"un-lungo-sabato-santo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2020\/04\/11\/un-lungo-sabato-santo\/","title":{"rendered":"un lungo sabato santo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/pasqua-ritardata-colored.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3284\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/pasqua-ritardata-colored.jpg\" alt=\"\" width=\"592\" height=\"499\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">DOMENICA 12 aprile 2020<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">PASQUA di RESURREZIONE<\/span><\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Dopo il sabato, all&#8217;alba del primo giorno della settimana, Maria di M\u00e0\u00a0gdala e l&#8217;altra Maria andarono a visitare la tomba.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicin\u00f2, rotol\u00f2 la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">L&#8217;angelo disse alle donne: \u00abVoi non abbiate paura! So che cercate Ges\u00f9, il crocifisso. Non \u00e8 qui. E&#8217; risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: &#8220;E&#8217; risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; l\u00e0\u00a0 lo vedrete&#8221;. Ecco, io ve l&#8217;ho detto\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l&#8217;annuncio ai suoi discepoli.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ed ecco, Ges\u00f9 venne loro incontro e disse: \u00abSalute a voi!\u00bb. Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Ges\u00f9 disse loro: \u00abNon temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: l\u00e0\u00a0 mi vedranno\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">(dal Vangelo di Matteo 28,1-10)<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Il Sabato Santo dal punto di vista della liturgia cristiana \u00e8 caratterizzato da un totale silenzio e assenza di celebrazioni eucaristiche. Le campane sui campanili sono &#8220;legate&#8221;, cio\u00e8 ferme e non annunciano nulla sospese anch&#8217;esse nel silenzio della morte di Ges\u00f9. Nel linguaggio &#8220;tecnico&#8221; della chiesa si dice che il Sabato Santo \u00e8 un giorno a-liturgico, senza liturgia, anche se proprio questa assenza di celebrazioni e messe \u00e8 una sorta di liturgia silenziosa che celebra una attesa mista a tristezza. Questa sospensione riproduce quel clima di sospensione che c&#8217;\u00e8 stato tra i discepoli e discepole di Ges\u00f9 dopo che il loro Maestro e Amico deposto morto dalla croce era stato sepolto, e una pietra aveva chiuso il sepolcro.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Quest&#8217;anno con il lockdown imposto a tutto il mondo a causa della pandemia la Quaresima si \u00e8 trasformata in un periodo di vera penitenza collettiva. I 40 giorni che vanno dal mercoled\u00ec delle ceneri fino a Pasqua, sono stati una esperienza fisica di rinunce quotidiane che hanno costretto tutti a guardare in faccia la propria fragilit\u00e0\u00a0 e quella di ogni essere umano. Il dilagare del virus in Italia e Europa \u00e8 coinciso proprio, quasi fosse un segno per noi cristiani, con l&#8217;inizio della Quaresima, bloccando fin dall&#8217;inizio ogni celebrazione e qualsiasi altra attivit\u00e0\u00a0 formativa o spirituale che coinvolgeva la comunit\u00e0\u00a0. Il dolore, la paura, l&#8217;ansia, la tristezza sono diventati sentimenti comuni che hanno generato un senso di comunit\u00e0\u00a0 spirituale che forse, in tutto questo periodo difficile, \u00e8 uno dei primi risultati positivi di questa Quaresima in quarantena. Credenti e non credenti, cristiani di ogni confessione e credenti di altre religioni, tutti ci siamo entrati in questo deserto sociale, sanitario e anche economico, che non ha lasciato indenne nessuno.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Siamo entrati tutti in quel deserto che Ges\u00f9 ha voluto sperimentare umanamente e spiritualmente come noi e con noi. Forse abbiamo vissuto la prima vera Quaresima dove l&#8217;aspetto spirituale ha toccato la vita concreta di tutti, e tutti non abbiamo potuto sottrarci al cammino comune.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Forse \u00e8 per questo motivo che i gesti e le parole di Papa Francesco nella sua preghiera in piazza San Pietro hanno alla fine toccato tutti, credenti e non. Molti se non tutti hanno sentito che le parole del Vangelo in qualche modo avevano qualcosa da dire per la vita concreta di tutti.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E ora siamo a Pasqua, giorno in cui celebriamo la vittoria della vita sulla morte. Il segno pi\u00f9 forte che anche l&#8217;evangelista Matteo sottolinea nel suo racconto, \u00e8 quella pietra pesante messa sul sepolcro che ora rotola via, e colui che si diceva morto e sepolto, vi si siede sopra. E&#8217; un segno di vittoria che \u00e8 per lui e anche per noi, per l&#8217;umanit\u00e0\u00a0 intera.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Se la Quaresima cristiana \u00e8 coincisa con la quarantena sociale dell&#8217;umanit\u00e0\u00a0, la Pasqua del 12 aprile purtroppo non sembra coincidere con quella tanto attesa dal punto di vista sanitario e sociale. Sono molti coloro che ancora piangono parenti e amici che entrati nella Quaresima non la concludono da vivi, e sono nel loro sepolcro.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Quest&#8217;anno la Pasqua sembra davvero cos\u00ec distante dall&#8217;esperienza di vita, non avendo nemmeno il conforto dei segni della festa e delle celebrazioni comunitarie. La Pasqua appare come un annuncio lontano. I riti e le parole delle liturgie pasquali, che parlano di vittoria di Cristo sulla morte, diventeranno per me ancora pi\u00f9 pesanti da fare perch\u00e8 lontani dall&#8217;esperienza viva del cristo che \u00e8 in ogni uomo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Anche se \u00e8 Pasqua, dal punto di vista esistenziale rimaniamo in una sorta di sospensione come nel Sabato Santo. Siamo in attesa come allora, ai tempi di Ges\u00f9 e dei suoi discepoli, senza certezza alcuna che qualcosa cambier\u00e0\u00a0 e quando cambier\u00e0\u00a0. Siamo tutti fermi e &#8220;legati&#8221; dai provvedimenti che con il distanziamento sociale, ci impediscono di molto nel vivere i legami vivi tra noi.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">C&#8217;\u00e8 dunque il rischio che la celebrazione della Pasqua, anche se con riti ridotti e spesso domestici, sia una sorte di falso e stonato con la vita? Oppure abbiamo davvero bisogno di celebrare la Pasqua proprio perch\u00e8 essa ci dice che dopo il Sabato Santo arriva la Domenica di Resurrezione?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Io ho bisogno di celebrare la Pasqua, anche con poco, ma ho bisogno di leggere e rileggere quella pagina del Vangelo, di pregare e cantare &#8220;alleluia&#8221; in questi giorni grigi. Ho bisogno di storie positive per non perdere la speranza che \u00e8 la linfa della vita come il sangue che scorre nelle vene, come l&#8217;aria che riempie i polmoni. Ho bisogno della storia dei primi discepoli e discepole che proprio nel momento pi\u00f9 buio sono stati riempiti di gioia e hanno trovato nuova forza di vita. Ho bisogno dell&#8217;annuncio della Pasqua, della Resurrezione di Cristo, di sentire &#8220;Non \u00e8 qui&#8230; \u00e8 risorto come vi aveva detto&#8221;. Ho bisogno della Domenica di Pasqua in questo interminabile Sabato santo in attesa&#8230;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 12 aprile 2020 PASQUA di RESURREZIONE Dopo il sabato, all&#8217;alba del primo giorno della settimana, Maria di M\u00e0\u00a0gdala e l&#8217;altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicin\u00f2, rotol\u00f2 la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. L&#8217;angelo disse alle donne: \u00abVoi non abbiate paura! So che cercate Ges\u00f9, il crocifisso. 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