{"id":3293,"date":"2020-04-24T17:37:35","date_gmt":"2020-04-24T17:37:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=3293"},"modified":"2020-04-24T17:39:26","modified_gmt":"2020-04-24T17:39:26","slug":"abbiamo-bisogno-della-messa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2020\/04\/24\/abbiamo-bisogno-della-messa\/","title":{"rendered":"abbiamo bisogno della Messa?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/emmaus-teleconferenza-colored.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3294\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/emmaus-teleconferenza-colored.jpg\" alt=\"\" width=\"591\" height=\"498\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">DOMENICA 26 aprile 2020<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">III di Pasqua<\/span><\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome E&#8217;mmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Ges\u00f9 in persona si avvicin\u00f2 e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ed egli disse loro: \u00abChe cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?\u00bb. Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Cl\u00e8opa, gli rispose: \u00abSolo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ci\u00f2 che vi \u00e8 accaduto in questi giorni?\u00bb. Domand\u00f2 loro: \u00abChe cosa?\u00bb. Gli risposero: \u00abCi\u00f2 che riguarda Ges\u00f9, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorit\u00e0\u00a0 lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ci\u00f2, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli \u00e8 vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l&#8217;hanno visto\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Disse loro: \u00abStolti e lenti di cuore a credere in tutto ci\u00f2 che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?\u00bb. E, cominciando da Mos\u00e8 e da tutti i profeti, spieg\u00f2 loro in tutte le Scritture ci\u00f2 che si riferiva a lui.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare pi\u00f9 lontano. Ma essi insistettero: \u00abResta con noi, perch\u00e8 si fa sera e il giorno \u00e8 ormai al tramonto\u00bb. Egli entr\u00f2 per rimanere con loro.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recit\u00f2 la benedizione, lo spezz\u00f2 e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli spar\u00ec dalla loro vista. Ed essi dissero l&#8217;un l&#8217;altro: \u00abNon ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: \u00abDavvero il Signore \u00e8 risorto ed \u00e8 apparso a Simone!\u00bb. Ed essi narravano ci\u00f2 che era accaduto lungo la via e come l&#8217;avevano riconosciuto nello spezzare il pane.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">(dal Vangelo di Luca 24,13-35)<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Questa \u00e8 la fotografia delle nostre chiese in questi ultimi due mesi di quarantena: Messe domenicali (e anche feriali) deserte non per scelta ma per necessit\u00e0\u00a0. E&#8217; vero che sempre meno che cristiani vengono stabilmente a Messa e non ne sentono pi\u00f9 la necessit\u00e0\u00a0, ma ora l&#8217;azzeramento \u00e8 totale, e anche chi vorrebbe non pu\u00f2. Che fare? La soluzione ora e anche dopo sono le Messe alla tv e via internet? Ma vedere una Messa attraverso un mezzo di comunicazione \u00e8 la stessa cosa? Molti dicono assolutamente di no, per altri, visto il periodo di emergenza dicono di s\u00ec, e che anzi si segue meglio. Ma la questione vera che sta sotto \u00e8: cos&#8217;\u00e8 la Messa?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La pagina del Vangelo di Luca che la Chiesa propone per questa quarta domenica del tempo pasquale offre un insegnamento fondamentale per la questione della Messa e anche del suo modo di celebrarla e di partecipare.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Come sempre non \u00e8 una pagina di teorie e regole da seguire, ma un racconto, una esperienza di vita che per i primi cristiani \u00e8 diventata punto di riferimento anche nei secoli successivi. Forse provare ad entrare in questo racconto ci aiuta a capire il &#8220;perch\u00e8&#8221; e il &#8220;come&#8221; della Messa, non solo in questo strano periodo ma sempre.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Siamo alla sera del giorno della resurrezione, quel giorno che da allora in poi sar\u00e0\u00a0 il giorno principale per i discepoli di Cristo. La domenica \u00e8 per il cristiano il giorno attorno cui ruotano tutti gli altri giorni, \u00e8 il &#8220;giorno del Signore&#8221; e quindi anche il giorno dove celebrare la sua presenza nel mondo, ma soprattutto di coloro che portano il suo nome, i cristiani appunto.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Luca ci presenta due discepoli di cui solo di uno sappiamo il nome, Cleopa, e questo quasi a dirci che l&#8217;altro potremmo essere noi, con il nostro nome, la nostra vita. I due discepoli camminano e parlano tra loro degli avvenimenti di Ges\u00f9, ma non riescono a comprenderli fino in fondo. Ed \u00e8 qui che Ges\u00f9 in persona si affianca nel cammino. Non si fa riconoscere dall&#8217;aspetto ma piano piano si fa riconoscere dalle cose che dice e dal calore delle parole che illuminano dal di dentro la loro vita. E l&#8217;incontro con Ges\u00f9 inizia con una domanda da parte di Cristo. Il primo che si mette in ascolto \u00e8 proprio Lui!<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">L&#8217;evangelista ci racconta che sono i due ad insistere che quel misterioso compagno di viaggio si fermi con loro ad illuminare la sera che hanno dentro il cuore e a continuare a scaldarlo. &#8220;Resta con noi, perch\u00e8 si fa sera e il giorno \u00e8 ormai al tramonto&#8221;.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Sembrano parole di cortesia, ma in realt\u00e0\u00a0 rivelano una preghiera che parte da dentro, una dichiarazione di fede e di affidamento. E Ges\u00f9 entra per &#8220;rimanere con loro&#8221;. Ges\u00f9 si far\u00e0\u00a0 definitivamente riconoscere come vivente (e non pi\u00f9 come l&#8217;amico morto e sepolto) proprio quando compie quel gesto rivelativo che \u00e8 lo spezzare il pane. E&#8217; proprio questo gesto che apre definitivamente ai due gli occhi del cuore. Nel Vangelo \u00e8 scritto che &#8220;sparisce alla loro vista&#8221; ma non che se ne va. Ges\u00f9 \u00e8 entrato in quella casa per rimanere! Non viene detto che i due ritornano tristi o si domandano dove sia. Dopo averlo ascoltato lungo la strada sulle Scritture, con una spiegazione non da lezione scolastica ma con lo scopo di scaldare il cuore, e dopo aver spezzato il pane con lui secondo il gesto dell&#8217;Ultima cena, ecco che i due ora sanno che Ges\u00f9 \u00e8 risorto ed \u00e8 vivente.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Non \u00e8 forse tutto questo la nostra Messa domenicale? La Messa \u00e8 la celebrazione dove ci si trova insieme sulla stessa strada della vita, con i nostri dubbi e fatiche di vita e di fede. Nella Messa ascoltiamo brani della Bibbia ma non come esercizio culturale, ma per trovare in questi ci\u00f2 che scalda il cuore e riaccenda la fede. E quando ascoltiamo e preghiamo le letture, i salmi e il Vangelo, lo facciamo rendendo grazie a Dio, credendo che in quelle parole \u00e8 Ges\u00f9 stesso che si affianca a noi e ci parla.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Nella Messa poi riviviamo i gesti dell&#8217;ultima cena sentendoci tutti partecipi della mensa del Signore Ges\u00f9, accogliendo il gesto del pane spezzato e del calice di vino, nei quali Ges\u00f9 ha voluto sintetizzare tutta la sua vita. La Messa \u00e8 l&#8217;occasione per riscaldare e riaccendere la nostra vita di fede, facendoci sperimentare che Ges\u00f9 rimane con noi, non come figura del passato, ma come colui che \u00e8 vivente!<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Certamente quell&#8217;incontro sulla via di Emmaus \u00e8 stato unico e irripetibile come energia di fede, e sicuramente le nostre messe comunitarie non hanno quel calore e quell&#8217;esplosivit\u00e0\u00a0 di allora. Credo per\u00f2 che come allora anche oggi l&#8217;incontro con Ges\u00f9 \u00e8 un incontro vivo, che deve coinvolgerci e metterci in moto. Se la Messa fosse solo un modo in cui si assiste a dei gesti e si ascoltano distaccati delle parole, allora non sarebbe come quell&#8217;incontro di Emmaus.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La Messa \u00e8 un incontro che deve scaldare il cuore e aprire la mente. La Messa dovrebbe essere vissuta dal cristiano come una necessit\u00e0\u00a0 non come un dovere.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Per me come prete, che ho il compito di presiedere la celebrazione, non \u00e8 la stessa cosa celebrare con le persone o con nessuno. La Messa non \u00e8 mia e non la faccio io. \u00a0 Forse questo azzeramento di partecipazione \u00e8 l&#8217;occasione per tutti, sia per chi ci viene sempre e anche per chi non partecipa mai o molto poco, di ritrovarsi tutti al punto di partenza e di domandarsi se davvero sentiamo il bisogno di un incontro vero con Ges\u00f9 vivente! La Messa in diretta alla televisione o su internet \u00e8 fortemente limitata perch\u00e8 non permette quell&#8217;esperienza insostituibile dello stare insieme, ma forse allo stesso tempo tiene vivo il desiderio e viva la consapevolezza che senza l&#8217;incontro con Ges\u00f9, la nostra fede si raffredda e muore, perch\u00e8 non \u00e8 scaldata dalle parole di Ges\u00f9 e non \u00e8 illuminata dalla sua presenza nel pane.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: 600px; top: 41.2px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 26 aprile 2020 III di Pasqua Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome E&#8217;mmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. 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