{"id":3298,"date":"2020-05-02T08:59:16","date_gmt":"2020-05-02T08:59:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=3298"},"modified":"2020-05-02T08:59:21","modified_gmt":"2020-05-02T08:59:21","slug":"immunita-di-gregge","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2020\/05\/02\/immunita-di-gregge\/","title":{"rendered":"immunit\u00e0\u00a0 di gregge"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Ges\u00f9-porta-gregge-colored.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3299\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Ges\u00f9-porta-gregge-colored.jpg\" alt=\"\" width=\"592\" height=\"470\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">DOMENICA 3 maggio 2020<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">IV di Pasqua<\/span><\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In quel tempo, Ges\u00f9 disse:<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">\u00abIn verit\u00e0\u00a0, in verit\u00e0\u00a0 io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un&#8217;altra parte, \u00e8 un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, \u00e8 pastore delle pecore.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perch\u00e8 conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perch\u00e8 non conoscono la voce degli estranei\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ges\u00f9 disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Allora Ges\u00f9 disse loro di nuovo: \u00abIn verit\u00e0\u00a0, in verit\u00e0\u00a0 io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sar\u00e0\u00a0 salvato; entrer\u00e0\u00a0 e uscir\u00e0\u00a0 e trover\u00e0\u00a0 pascolo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perch\u00e8 abbiano la vita e l&#8217;abbiano in abbondanza\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">(dal Vangelo di Giovanni 10,1-10)<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Immunit\u00e0\u00a0 di gregge, una delle tante espressioni semisconosciute in passato che in questo periodo di emergenza sanitaria sono diventate famose. Quando in un contesto umano viene raggiunta la cosiddetta &#8220;immunit\u00e0\u00a0 di gregge&#8221; rispetto ad una certa malattia contagiosa, significa che c&#8217;\u00e8 una determinata percentuale di persone che non pu\u00f2 ammalarsi e tanto meno contagiare, e cos\u00ec chi \u00e8 contagioso non viene a contatto, se non con una probabilit\u00e0\u00a0 bassissima, con persone che si possono ammalare perch\u00e8 non immuni. E cos\u00ec l&#8217;epidemia si spegne.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E&#8217; la parola &#8220;gregge&#8221; che mi ha fatto pensare, perch\u00e8 rimanda all&#8217;immagine usata nel Vangelo di questa domenica. Ges\u00f9 con il suo discorso sul recinto delle pecore si rif\u00e0\u00a0 alla tradizione ebraica del popolo visto come un gregge di pecore guidato da pastori inviati da Dio a difenderlo e farlo prosperare. Ges\u00f9 evidenzia subito che il pericolo per il gregge non sta principalmente nella fragilit\u00e0\u00a0 delle singole pecore, ma dal fatto che non sono ben custodite e che coloro che dovevano farlo in realt\u00e0\u00a0 non sono interessati al bene del gregge. A questo punto Ges\u00f9 stesso si propone come il vero custode, usando l&#8217;immagine della porta e pi\u00f9 avanti (ma non in questo pezzo del Vangelo scelto dalla liturgia) del buon pastore. Ges\u00f9 \u00e8 come una porta che custodisce le pecore e che poi si apre per dare la giusta direzione al gregge. Ges\u00f9 \u00e8 anche il pastore che ha come unica motivazione il bene per il gregge cosi come per ogni singola pecora che lo compone.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Mi affascina questa idea del gregge che emerge dalle parole di Ges\u00f9. Ho sempre pensato che essere dentro un gregge fosse segno di limitazione della libert\u00e0\u00a0, una esperienza di vita negativa da cui fuggire. La libert\u00e0\u00a0 dell&#8217;individuo \u00e8 opposta alla mentalit\u00e0\u00a0 del gregge che impone spazi comuni di vita, direzioni uguali per tutti, tempi e modi di vita decisi dall&#8217;alto e non da me. Non voglio vivere in un gregge umano che \u00e8 come quello delle pecore marchiate in qualche modo per poterle riconoscere e distinguerle da altri greggi di altri padroni.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Eppure proprio in questi giorni cos\u00ec difficili l&#8217;essere parte di un gregge sta assumendo un significato diverso e positivo, e per niente contrapposto alla mia sete di libert\u00e0\u00a0 e ai diritti della mia individualit\u00e0\u00a0.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ges\u00f9 ha uno sguardo positivo e anche realistico sulla vita delle persone e dei credenti. Tutti viviamo in un contesto di relazioni forti e interdipendenti. Viviamo in un contesto che ci mette insieme in spazi, tempi, azioni che ci legano in modo molto stretto. Ges\u00f9 vede l&#8217;umanit\u00e0\u00a0 come un immenso gregge di persone che come pecore vivono in un recinto, il mondo, e anelano a vivere ed essere felici. Il guardiano del gregge \u00e8 Dio che conosce ogni singola pecora-persona per nome in una relazione singolare intima. Ges\u00f9 dice che ogni singola pecora conosce la voce del suo guardiano e pastore. Ed \u00e8 da questa conoscenza profonda che dipende la vita e la libert\u00e0\u00a0 della singola pecora e poi del gregge. Se non conoscesse la voce del suo custode, di colui che solo pu\u00f2 condurla alla vita, rischierebbe di cadere nelle mani di chi invece la vuole solo sfruttare, e alla fine il gregge si disperde. Nell&#8217;immagine del Vangelo c&#8217;\u00e8 il giusto equilibrio tra la libert\u00e0\u00a0 del singolo e l&#8217;esperienza di gruppo, perch\u00e8 ogni pecora \u00e8 conosciuta e amata dal pastore che la custodisce, ma fa parte anche di un gregge che si muove insieme e trova la sua forza e vita proprio nell&#8217;unit\u00e0\u00a0 e nella reciproca interdipendenza. Il gregge di Dio che \u00e8 l&#8217;umanit\u00e0\u00a0 \u00e8 un luogo di libert\u00e0\u00a0 personale nell&#8217;esperienza dell&#8217;essere unito, solidale e nella comune direzione verso il bene, verso il vero pascolo di vita e felicit\u00e0\u00a0 per tutti. Nessuno si salva ed \u00e8 felice da solo!<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In questi giorni abbiamo imparato, o stiamo imparando, che siamo tutti parte di un&#8217;unica famiglia, o usando le parole del Vangelo (in modo positivo) di un unico gregge. Abbiamo in comune spazi di vita e anche desideri comuni, condividiamo fragilit\u00e0\u00a0 e paure, e nessuno pu\u00f2 fare a meno dell&#8217;altro. Abbiamo imparato anche a spese di sofferenze e lutti, che nessuno pu\u00f2 tirarsi fuori dalla propria responsabilit\u00e0\u00a0, sapendo che ogni nostra azione ha una conseguenza piccola o grande per gli altri, nel male come nel bene.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Siamo un unico gregge dentro il quale possiamo vivere la nostra libert\u00e0\u00a0, che non \u00e8 fare come se non ci fosse nessun altro se non il singolo, ma \u00e8 scegliere di essere un bene o un male per l&#8217;altro, anche se non lo conosciamo direttamente.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Abbiamo davvero bisogno a questo punto di un pastore che davvero ci custodisca, di uno che si prenda cura di noi singolarmente e nell&#8217;insieme, che non sia guidato da interessi se non quello di volerci liberi e felici, singolarmente e insieme. Abbiamo bisogno di conoscere la parola giusta che ci guidi e la direzione giusta, la porta giusta.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Quella di Ges\u00f9 \u00e8 la voce da seguire. Ges\u00f9 \u00e8 la porta ed \u00e8 anche la direzione giusta da seguire se vogliamo la felicit\u00e0\u00a0 di tutti. Ges\u00f9 \u00e8 il pastore che ci custodisce in ogni nostra vita personale e insieme.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Siamo un gregge che pian piano riscopre la bellezza di prendersi cura gli uni degli altri sull&#8217;esempio di Colui che sempre si prende cura di noi singolarmente.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Non so quando e come raggiungeremo l&#8217;immunit\u00e0\u00a0 di gregge dal punto di vista sanitario per questo virus, e per questo aspettiamo con ansia il vaccino.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">So che il Vangelo, se iniziamo a viverlo fino in fondo noi cristiani a cui \u00e8 stato iniettato con il Battesimo, far\u00e0\u00a0 crescere proprio in noi quella immunit\u00e0\u00a0 di gregge umano che ci far\u00e0\u00a0 vincere i virus della disperazione, della solitudine e della divisione. Questa immunit\u00e0\u00a0 si chiama anche in altro modo: carit\u00e0\u00a0, quella di Cristo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 3 maggio 2020 IV di Pasqua In quel tempo, Ges\u00f9 disse: \u00abIn verit\u00e0\u00a0, in verit\u00e0\u00a0 io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un&#8217;altra parte, \u00e8 un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, \u00e8 pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perch\u00e8 conoscono la sua voce. 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