{"id":331,"date":"2007-11-03T14:50:58","date_gmt":"2007-11-03T13:50:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=331"},"modified":"2007-11-03T19:28:47","modified_gmt":"2007-11-03T18:28:47","slug":"sul-sicomoro-con-zaccheo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2007\/11\/03\/sul-sicomoro-con-zaccheo\/","title":{"rendered":"sul sicomoro con Zaccheo&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><strong>domenica 4 novembre 2007<\/strong><\/p>\n<p><a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/zaccheo-colored.jpg' title='zaccheo-colored.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/zaccheo-colored.miniatura.jpg' alt='zaccheo-colored.jpg' \/>clicca per ingrandire<\/a><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9, entrato in Gerico, attraversava la citt\u00e0\u00a0. Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere quale fosse Ges\u00f9, ma non gli riusciva a causa della folla, poich\u00e8 era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per poterlo vedere, sal\u00ec su un sicom\u00f2ro, poich\u00e8 doveva passare di l\u00e0\u00a0. Quando giunse sul luogo, Ges\u00f9 alz\u00f2 lo sguardo e gli disse: \u00abZaccheo, scendi subito, perch\u00e8 oggi devo fermarmi a casa tua\u00bb.<br \/>\nIn fretta scese e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ci\u00f2, tutti mormoravano: \u00abE&#8217; andato ad alloggiare da un peccatore!\u00bb. Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: \u00abEcco, Signore, io do la met\u00e0\u00a0 dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto\u00bb. Ges\u00f9 gli rispose: \u00abOggi la salvezza \u00e8 entrata in questa casa, perch\u00e8 anch&#8217;egli \u00e8 figlio di Abramo; il Figlio dell&#8217;uomo infatti \u00e8 venuto a cercare e a salvare ci\u00f2 che era perduto\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 19,1-10)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>La pianta che Zaccheo sfrutta per vedere Ges\u00f9 \u00e8 un luogo singolare che forse pu\u00f2 farci riflettere sul nostro rapporto con Ges\u00f9. Sperando di non stravolgere troppo il testo, \u00e8 affascinante per la meditazione cercare di immedesimarsi in questa scena stupendamente raccontata dall&#8217;evangelista Luca.<br \/>\nZaccheo sale sopra il sicomoro perch\u00e8 \u00e8 piccolo e perch\u00e8 proprio di li deve passare questo famoso personaggio di cui ha sentito parlare. Mi domando che cosa Zaccheo gi\u00e0\u00a0 sapesse di Ges\u00f9. Forse sapeva che era un grande maestro che insegnava con autorit\u00e0\u00a0. Probabilmente allora salendo sul sicomoro Zaccheo ha cercato di non farsi veder troppo visto che non aveva &#8220;le carte in regola&#8221; con la comunit\u00e0\u00a0 di allora. Era infatti il capo dei tanto odiati esattori delle tasse ed era anche arricchito da questa professione notoriamente svolta in modo disonesto. Sicuramente Zaccheo se mai si aspetta qualcosa da Ges\u00f9 si aspetta dei rimproveri forti e delle condanne ferme (magari molto simili da quelle che gi\u00e0\u00a0 si sentiva dire davanti e dietro le spalle&#8230;. &#8220;\u00e8 un peccatore&#8221;).<br \/>\nZaccheo forse un po&#8217; si nasconde protetto dalla pianta e dalla folla che \u00e8 attorno a Ges\u00f9, una folla che rende sicuramente l&#8217;incontro di Ges\u00f9 assai impersonale e &#8220;di massa&#8221;. Lo vediamo spesso anche oggi quando qualche personaggio famoso politico o religioso incontra la folla di persone: alla fine nella massa non si incontra nessuno&#8230;<br \/>\nMa ecco qui che il Vangelo ci racconta di un altro miracolo di Ges\u00f9. E non parlo di miracoli di guarigioni o di esorcismi. Parlo del miracolo dell&#8217;amicizia che \u00e8 capace di sanare le ferite pi\u00f9 profonde e inguaribili dell&#8217;anima. Ges\u00f9 in mezzo alla folla &#8220;vede&#8221; Zaccheo sulla pianta e gli dice una frase che a pesarci bene suona strana: &#8220;Zaccheo scendi subito che DEVO fermarmi a casa tua&#8221;.<br \/>\nL&#8217;amico vede l&#8217;amico subito, anche in mezzo alla folla e alla confusione. Capita anche a noi di riuscire a scorgere anche in mezzo a tanta gente la persona amica, basta a volte un particolare del vestito o un modo di muoversi o il semplice suono della voce in mezzo ad altre.<br \/>\n Con Ges\u00f9 capita proprio questo e subito ha la confidenza di autoinvitarsi da Zaccheo. Ed \u00e8 straordinario che la prima cosa che Ges\u00f9 gli dice non \u00e8 una parola di rimprovero o di condanna (avrebbe potuto dirgliene sicuramente tante &#8230;), ma dice &#8220;DEVO fermarmi a casa tua&#8221;. E&#8217; Ges\u00f9 che sente di dover fare qualcosa per Zaccheo! Ges\u00f9 che si sente in dovere con Zaccheo.<br \/>\nE&#8217; il dovere dell&#8217;amicizia che sicuramente \u00e8 tradita da parte di Zaccheo ma che pu\u00f2 esser riparata non con rimproveri e sensi di colpa, ma con un generoso e gratuito andarsi incontro. Ges\u00f9 fa il primo passo, e ha colto l&#8217;occasione di quel timido affacciarsi sull&#8217;albero  di Zaccheo.<\/p>\n<ul>\nQuesto incontro tra Ges\u00f9 e Zaccheo narrato nel capitolo 19 del Vangelo di Luca, \u00e8 una stupenda immagine della fede come relazione d&#8217;amicizia con Dio. Diventa anche un modello al quale ispirare le nostre relazioni umane, spesso segnate pi\u00f9 dai rimproveri e dai giudizi reciproci che dal vero desiderio di risanare le fratture. Ges\u00f9 \u00e8 davvero un maestro in questo. E&#8217; un maestro coraggioso che non teme le dicerie della gente e i giudizi dei religiosi del suo tempo. Va a mangiare con i peccatori perch\u00e8 solo cos\u00ec pu\u00f2 riportarli a Dio.<br \/>\nE Zaccheo dimostra pienamente che il &#8220;metodo&#8221; di Ges\u00f9 funziona perch\u00e8 alla fine dona i suoi beni ai poveri e ripara le frodi operate.<br \/>\nLo stile di Ges\u00f9 diventa un giudizio sullo stile dei suoi contemporanei che non vedevano in Zaccheo un fratello da amare ma solo un bersaglio facile di giudizi e accuse. L&#8217;operato di Ges\u00f9 giudica un po&#8217; il mio modo di fare e mi &#8220;costringe&#8221; a rivedere non solo il mio rapporto con Dio ma soprattutto il  mio rapporto con gli altri. Sono &#8220;costretto&#8221; a riconoscere che tante volte giudico e separo e non amo veramente chi mi sta attorno ma \u00e8 diverso da me. Giudicare \u00e8 pi\u00f9 facile, amare come Ges\u00f9 molto meno facile, ma se il primo alla fin fine non serve a nulla, l&#8217;amore davvero risana non solo chi \u00e8 amato ma anche chi ama, cio\u00e8 me.<br \/>\nVoglio salire anch&#8217;io sulla pianta insieme a tanti altri miei fratelli che a volte giudico e tengo lontano. So che lo sguardo del Signore vedr\u00e0\u00a0 di pi\u00f9 chi \u00e8 nascosto e lontano che coloro che gli sono vicini e gli fanno onore. Salgo anch&#8217;io sul sicomoro che \u00e8 davvero la pianta dell&#8217;amicizia con Ges\u00f9 e di solidariet\u00e0\u00a0 tra noi.<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>domenica 4 novembre 2007 clicca per ingrandire In quel tempo, Ges\u00f9, entrato in Gerico, attraversava la citt\u00e0\u00a0. 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