{"id":333,"date":"2007-11-08T12:28:22","date_gmt":"2007-11-08T11:28:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=333"},"modified":"2007-11-10T09:05:43","modified_gmt":"2007-11-10T08:05:43","slug":"laldila-visto-dallaldiqua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2007\/11\/08\/laldila-visto-dallaldiqua\/","title":{"rendered":"l&#8217;aldil\u00e0\u00a0 visto dall&#8217;aldiqu\u00e0\u00a0"},"content":{"rendered":"<p><strong>domenica 11 novembre 2007<\/strong><br \/>\n<a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/in-paradiso-colored.jpg' title='in-paradiso-colored.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/in-paradiso-colored.miniatura.jpg' alt='in-paradiso-colored.jpg' \/>clicca per ingrandire<\/a><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, si avvicinarono poi alcuni sadducei, i quali negano che vi sia la risurrezione, e posero a Ges\u00f9 questa domanda: \u00abMaestro, Mos\u00e8 ci ha prescritto: Se a qualcuno muore un fratello che ha moglie, ma senza figli, suo fratello si prenda la vedova e dia una discendenza al proprio fratello.<br \/>\nC&#8217;erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, mor\u00ec senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e cos\u00ec tutti e sette; e morirono tutti senza lasciare figli.<br \/>\nDa ultimo anche la donna mor\u00ec. Questa donna dunque, nella risurrezione, di chi sar\u00e0\u00a0 moglie? Poich\u00e8 tutti e sette l&#8217;hanno avuta in moglie\u00bb.<br \/>\nGes\u00f9 rispose: \u00abI figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni dell&#8217;altro mondo e della risurrezione dai morti, non prendono moglie n\u00e8 marito; e nemmeno possono pi\u00f9 morire, perch\u00e8 sono uguali agli angeli e, essendo figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgono, lo ha indicato anche Mos\u00e8 a proposito del roveto, quando chiama il Signore: Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe.<br \/>\nDio non \u00e8 Dio dei morti, ma dei vivi; perch\u00e8 tutti vivono per lui\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 20,27-38)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Molto difficile parlare della resurrezione e dell&#8217;Aldil\u00e0\u00a0. E&#8217; difficile e rischioso, perch\u00e8 si rischia di dire cose troppo astratte e teologicamente cos\u00ec complicate da risultare insignificanti per la mia vita adesso nell&#8217;aldiqu\u00e0\u00a0. Infatti parlare di resurrezione in modo astratto e accademico non serve molto e alla fine interessa a pochi.<br \/>\nMa tutti facciamo comunque esperienza del limite e della morte, non solo quando qualche persona cara ci lascia, ma anche quando ci accorgiamo che non siamo invincibili nella salute e nelle possibilit\u00e0\u00a0 di vita. Questo senso del limite che incombe cerchiamo di esorcizzarlo in tante maniere, distraendo la mente e vivendo il momento presente in modo assoluto ed egoistico. E in questa operazione la nostra societ\u00e0\u00a0 dei consumi e dei mass-media d\u00e0\u00a0 un grande aiuto.<br \/>\nLa domanda posta a Ges\u00f9 dai Sadducei non \u00e8 una vera domanda libera. Ha dentro tutto il pregiudizio e il desiderio di dimostrare che in fondo la resurrezione non esiste. Ma, come sempre, Ges\u00f9 va oltre le ristrettezze della domanda e dell&#8217;esempio. Ges\u00f9 parla di resurrezione senza l&#8217;intenzione di dirci come esattamente sar\u00e0\u00a0 l&#8217;aldil\u00e0\u00a0. A Ges\u00f9 interessa farci vivere bene l&#8217;aldiqu\u00e0\u00a0. E l&#8217;aldiqu\u00e0\u00a0, cio\u00e8 la vita che sto vivendo ora con tutti i limiti che sperimento, diventa vivibile solo in un ottica di resurrezione, cio\u00e8 di vita che trionfa su ogni morte, a cominciare da quella fisica, ma non solo quella.<br \/>\nSe non avessimo la speranza che la vita \u00e8 pi\u00f9 forte della morte saremmo chiusi e oppressi dall&#8217;angoscia del singolo momento. Se non sapessimo che comunque dopo l&#8217;inverno viene la primavera, la morte degli alberi e il freddo che pian piano avvolge tutto, ci farebbero cadere nell&#8217;angoscia.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 un bel film che ho visto qualche tempo fa che si intitola &#8221; I figli degli uomini&#8221; di Alfonso Cuaron, nel quale si narra che in un prossimo futuro la terra soffre di una strana e gravissima epidemia: non nascono pi\u00f9 bambini. La vicenda del film si svolge nel 2027 e da 18 anni non nasce pi\u00f9 una nuova vita umana. L&#8217;umanit\u00e0\u00a0 \u00e8 descritta come caduta nella barbarie pi\u00f9 nera, le opere d&#8217;arte sono state distrutte e la convivenza \u00e8 segnata da lotte, terrorismo e guerre civili. Il suicidio diventa pratica comune e viene persino legalizzato. Ad un certo punto un bambino nasce da una povera donna di origine africana e la storia narra della difesa di questo piccolo appena nato. In una delle scene pi\u00f9 dure e violente quando tutti sparano contro tutti in un crescendo di violenza e morte, ad un certo punto la giovane madre esce con il bambino in braccio. Tutto si ferma e i rumori della battaglia lasciano il posto allo stupore e commozione di tutti, compresi i soldati. La vita fa cessare la violenza e l&#8217;autodistruzione.<br \/>\nPenso che sia questo il messaggio del Vangelo di questa domenica. Credere nella resurrezione non \u00e8 guardare ad un futuro lontano ignorando il presente, ma \u00e8 esattamente il contrario. E&#8217; credere nella vita e impegnarsi che questa vita non venga uccisa dai tanti strumenti di morte che abbiamo in mano.<br \/>\nCredere nella resurrezione \u00e8 impegnarsi nella carit\u00e0\u00a0 concreta con la certezza che quello che si fa, anche se piccolo, non \u00e8 perduto.<br \/>\nCredere nella resurrezione \u00e8 credere in Colui che l&#8217;ha sperimentata per primo ma che non l&#8217;ha tenuta per s\u00e8, ma l&#8217;ha portata nel mondo.<br \/>\nSe il nostro Dio fosse solo un Dio onnipotente e creatore e nell&#8217;alto dei cieli, che cosa mi importerebbe per la mia vita di ora? Ma, come dice Ges\u00f9, il nostro Dio \u00e8 un Dio dei vivi che ha resuscitato Ges\u00f9 veramente morto. Questa \u00e8 la nostra fede&#8230;<\/p>\n<ul>\npreghiera<br \/>\n<em>LODE AL DIO DEI VIVI<\/em><\/p>\n<p>Sei il Dio dei vivi<\/p>\n<p>Sei il Dio di chi ama tenacemente e fedelmente, pronto anche a morire per amore<\/p>\n<p>Sei il Dio di chi resiste a ogni desiderio di vendetta ed \u00e8 capace di perdonare<\/p>\n<p>Sei il Dio di chi incoraggia chi \u00e8 senza coraggio perch\u00e8 schiacciato dai fallimenti <\/p>\n<p>Sei il Dio di chi media la pace e riesce a intrecciare le mani di chi se le puntava contro<\/p>\n<p>Sei il Dio di chi benedice e con le parole non giudica<\/p>\n<p>Sei il Dio di chi apre la porta di casa e prepara la tavola a chiunque ha fame e freddo<\/p>\n<p>Sei il Dio di chi parla di Te non con fredde parole ma con i caldi gesti quotidiani dell&#8217;amore<\/p>\n<p>Sei il Dio di chi vive anche se per la nostra societ\u00e0\u00a0 la sua vita non ha molto valore perch\u00e8 povero e straniero<\/p>\n<p>Sei il Dio di chi ha il corpo inefficiente e inutile ma dentro di se ha ancora il tuo respiro di vita<\/p>\n<p>Sei il Dio di mio pap\u00e0\u00a0, dei miei famigliari e amici che hanno lasciato questo mondo dove vivo io, ma che ora vivono in te&#8230; So che sei il Dio dei vivi e questo dona al mio cuore a volte triste un soffio di vita e di speranza.<\/ul>\n<p><\/strong><\/p>\n<p>Giovannidon<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>domenica 11 novembre 2007 clicca per ingrandire In quel tempo, si avvicinarono poi alcuni sadducei, i quali negano che vi sia la risurrezione, e posero a Ges\u00f9 questa domanda: \u00abMaestro, Mos\u00e8 ci ha prescritto: Se a qualcuno muore un fratello che ha moglie, ma senza figli, suo fratello si prenda la vedova e dia una discendenza al proprio fratello. 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