{"id":3343,"date":"2020-07-04T10:36:56","date_gmt":"2020-07-04T10:36:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=3343"},"modified":"2020-07-04T10:36:56","modified_gmt":"2020-07-04T10:36:56","slug":"giogo-a-due-posti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2020\/07\/04\/giogo-a-due-posti\/","title":{"rendered":"giogo a due posti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/giogo-Ges\u00f9-colored.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-3344\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/giogo-Ges\u00f9-colored.jpg\" alt=\"\" width=\"592\" height=\"493\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">DOMENICA 5 luglio 2020<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">XIV anno A<\/span><\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In quel tempo Ges\u00f9 disse:<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">\u00abTi rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perch\u00e8 hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. S\u00ec, o Padre, perch\u00e8 cos\u00ec hai deciso nella tua benevolenza. Tutto \u00e8 stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorr\u00e0\u00a0 rivelarlo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi dar\u00f2 ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti \u00e8 dolce e il mio peso leggero\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">(dal Vangelo di Matteo 11,25-30)<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ristoro e giogo&#8230; sono due parole che in questo Vangelo mi colpiscono, perch\u00e8 sembrano quasi fuori contesto in un discorso di fede oggi. Addirittura combinate insieme generano un ossimoro: Ges\u00f9 propone un giogo che d\u00e0\u00a0 ristoro. Come \u00e8 possibile che uno strumento che lega gli animali e pesa sulle loro spalle per fare un lavoro di fatica possa essere addirittura un ristoro per chi \u00e8 affaticato, oppresso e desideroso di essere libero?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ma \u00e8 proprio questo che rende straordinario il Vangelo, cio\u00e8 scardinare continuamente le nostre idee e abitudini, e offrirci punti di vista inaspettati e strade nuove l\u00e0\u00a0 dove pensavamo non ci fosse scampo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In questo periodo tutti ci sentiamo stanchi e oppressi da quello che succede nel mondo, partendo dalla pandemia che ci limita sia nella vita e che pesa anche economicamente per molte famiglie, fino ad arrivare alle situazioni personali di oppressione che possono essere insuccessi, malattie, scontri personali.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Se prendiamo anche la situazione stessa di Ges\u00f9 uomo, anche lui ha molti motivi per sentirsi stanco e oppresso, perch\u00e8 sperimenta quanto sia difficile annunciare Dio e cambiare le abitudini di fede e di vita delle persone. Ges\u00f9 nonostante tutto quel che fa, in parole e gesti miracolosi, sperimenta l&#8217;opposizione proprio da parte di coloro che dovrebbero essere i primi a capirlo e accoglierlo, i teologi e i capi religiosi. L&#8217;evangelista nella parte del vangelo poco prima del brano di questa domenica ci racconta come Ges\u00f9 si lamenta perch\u00e8 non viene accolto e rifiutato anche dalle citt\u00e0\u00a0 in cui si reca. Persino Giovanni Battista in prigione manifesta dubbi su di lui!<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Eppure improvvisamente l&#8217;evangelista ci riporta questa preghiera di Ges\u00f9 che si rivolge a Dio come Padre, e gli rende lode! E&#8217; come una esplosione improvvisa di serenit\u00e0\u00a0 profonda che nei fatti non avrebbe motivo, ma c&#8217;\u00e8 nel cuore e nelle parole della sua preghiera. Ges\u00f9 capisce che gli insuccessi che sperimenta nascondono un segreto e una direzione: sono e saranno sempre i piccoli a capire Dio. Saranno sempre le persone povere e semplici, di qualsiasi et\u00e0\u00a0, condizione sociale e cultura, a capire la sua parola e alla fine capire Dio stesso. Coloro che sono chiusi, autosufficienti dal punto di vista morale e umano a non riuscire a comprendere il Vangelo. Coloro che Ges\u00f9 chiama dotti e sapienti e che lo rifiutano, sono coloro che sentono di non aver pi\u00f9 bisogno di imparare nulla dalla vita e dagli altri, sono coloro che anche nella fede sono pi\u00f9 giudici che discepoli, hanno il dito puntato su altri e mai su se stessi. Ecco chi non riesce a comprendere Ges\u00f9 e lo rifiuta&#8230;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ges\u00f9 trova finalmente ristoro proprio mettendosi sotto Dio Padre e abbandonandosi alla sua volont\u00e0\u00a0 con la fiducia che \u00e8 una volont\u00e0\u00a0 che lega per amore e non pesa sulla vita, ma la fa volare.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Questo legame che fa fiorire la vita, il Vangelo lo propone a tutti, anche a me con le mie stanchezze e oppressioni. Unire la mia vita a Ges\u00f9 come con un giogo, significa accettare di legarmi a lui, e farmi guidare da lui che porta con me lo stesso giogo che lo lega a me. Il giogo del Vangelo ha infatti due posti, uno per me e uno per Ges\u00f9 stesso, e ci lega insieme. Il giogo di Ges\u00f9 diventa un ristoro profondo perch\u00e8 mi ridona (e qui davvero \u00e8 straordinario) la libert\u00e0\u00a0. Il giogo che solitamente \u00e8 immagine di schiavit\u00f9 e di pesantezza, con Ges\u00f9 diventa immagine di liberazione e di slancio di vita. Il giogo che mi lega a Ges\u00f9 dona ristoro alla mia vita stanca di fallimenti e oppressa dai problemi della vita e dai miei limiti.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Per questo lo accetto volentieri e lo propongo ad altri&#8230; e anche io come Ges\u00f9, rendo lode a Dio Padre.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 5 luglio 2020 XIV anno A In quel tempo Ges\u00f9 disse: \u00abTi rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perch\u00e8 hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. S\u00ec, o Padre, perch\u00e8 cos\u00ec hai deciso nella tua benevolenza. 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