{"id":3409,"date":"2020-10-16T17:03:18","date_gmt":"2020-10-16T17:03:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=3409"},"modified":"2020-10-16T17:11:48","modified_gmt":"2020-10-16T17:11:48","slug":"credenti-o-attori-nella-fede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2020\/10\/16\/credenti-o-attori-nella-fede\/","title":{"rendered":"credenti o attori nella fede?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/cuore-di-marca-colored.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3410\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/cuore-di-marca-colored.jpg\" alt=\"\" width=\"591\" height=\"493\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">DOMENICA 18 ottobre 2020<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">XXIX anno A<\/span><\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Ges\u00f9 nei suoi discorsi.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: \u00abMaestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verit\u00e0\u00a0. Tu non hai soggezione di alcuno, perch\u00e8 non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di&#8217; a noi il tuo parere: \u00e8 lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ma Ges\u00f9, conoscendo la loro malizia, rispose: \u00abIpocriti, perch\u00e8 volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo\u00bb. Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domand\u00f2 loro: \u00abQuesta immagine e l&#8217;iscrizione, di chi sono?\u00bb. Gli risposero: \u00abDi Cesare\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Allora disse loro: \u00abRendete dunque a Cesare quello che \u00e8 di Cesare e a Dio quello che \u00e8 di Dio\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">(dal Vangelo di Matteo 22,15-21)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">C&#8217;\u00e8 stato un momento del mio percorso di vita, attorno ai 18 anni in cui stavo per prendere tutta un&#8217;altra strada rispetto a quella attuale. Ero agli ultimi anni del liceo e dovevo cominciare seriamente a decidere il percorso di studi universitari e quindi anche il mio futuro lavorativo. Ovviamente sentivo che doveva rispecchiare le mie passioni e le capacit\u00e0\u00a0 che sentivo di poter sviluppare meglio, e cos\u00ec ero quasi deciso di intraprendere gli studi che gi\u00e0\u00a0 mia sorella stava facendo, quelli dell&#8217;Accademia delle Belle Arti. Di quel tipo di percorso mi affascinava in particolare il mondo della scenografia, sia teatrale che cinematografica. Il mondo della finzione scenica \u00e8 davvero meraviglioso, perch\u00e8 permette di giocare con storie e personaggi, ricreando ambienti e situazioni che possono essere molto vicini alla realt\u00e0\u00a0 quasi da sembrare reali, oppure lontanissimi e incredibili che nella realt\u00e0\u00a0 sono impossibili.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E cos\u00ec in una finzione teatrale e forse con ancor pi\u00f9 verosimiglianza in quella cinematografica vediamo gli attori muoversi in storie, ambienti e costumi che simulano un qualcosa che in realt\u00e0\u00a0 non \u00e8 realt\u00e0\u00a0, ma che piacevolmente &#8220;inganna&#8221; con questa finzione gli spettatori, i quali sono consapevoli di essere &#8220;ingannati&#8221; per il tempo che dura la finzione.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Nel racconto evangelico di questa domenica prosegue lo scontro tra Ges\u00f9 e i suoi avversari che sono principalmente appartenenti alla casta religiosa del suo tempo. Ges\u00f9 usa una parola davvero forte con coloro che lo stanno interrogando. Li chiama infatti &#8220;ipocriti&#8221; quando si rivolgono a lui con espressioni di lode (&#8220;Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verit\u00e0\u00a0&#8230;&#8221;) fingendo di voler imparare da lui mentre in realt\u00e0\u00a0 indossano una la maschera per ingannarlo e trovare motivi per condannarlo. La parola &#8220;ipocrita&#8221; viene da un termine greco che letteralmente richiama l&#8217;attore (&#8220;ypokrites&#8221;) che ai tempi antichi come oggi \u00e8 colui che recita una parte di una storia che non \u00e8 reale e talvolta molto distante dalla realt\u00e0\u00a0 stessa dell&#8217;attore. Per Ges\u00f9 il problema principale di coloro che si rivolgono a lui anche con parole positive e di lode \u00e8 che in realt\u00e0\u00a0 recitano una parte da veri commedianti.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La questione per la quale Ges\u00f9 viene interrogato \u00e8 riguardo la tassa da pagare all&#8217;occupante romano. Ges\u00f9 viene tirato in mezzo ad una questione che infiammava le diverse anime del popolo d&#8217;Israele. C&#8217;era chi era accomodante con Roma che governava il territorio del popolo di Israele e chi invece vi si opponeva fortemente sia per motivi nazionalistici che religiosi. Bisogna tener presente che a quel tempo i vari imperatori  \u00a0e re avevano pretese di diritto divino, perci\u00f2 riconoscere in qualche modo (anche pagando una tassa) quel potere voleva dire mettere in secondo piano il vero Dio.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ges\u00f9 con il famoso detto &#8220;rendete dunque a Cesare quello che \u00e8 di Cesare e a Dio quello che \u00e8 di Dio&#8221;, vuol far capire che ogni potere umano (sia quello legittimo sia quello che occupa come invasore) \u00e8 sempre e comunque meno di Dio. Qualsiasi potere a cui ci si rivolge e a cui ci si sottomette non pu\u00f2 mai essere messo sullo stesso piano del legame e dell&#8217;obbedienza da dare a Dio. E non a un &#8220;dio&#8221; qualsiasi, ma a Dio Padre cos\u00ec come lo ha testimoniato Ges\u00f9.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Significativo \u00e8 il gesto di Ges\u00f9 per spiegare tutto questo. Il Maestro si fa portare una moneta romana che porta l&#8217;effige di Cesare. La moneta indica il volto di chi in quel momento detiene il potere umano, con le sue giustizie e ingiustizie, e al quale bisogna relazionarsi. Il potere costituito ha messo il suo volto sulla moneta per ribadire chi \u00e8 che comanda nella vita sociale. Ma anche Dio ha messo il suo volto sopra una cosa preziosa per far capire a chi obbedire ancora di pi\u00f9. Quella &#8220;moneta di Dio&#8221; siamo noi, la &#8220;moneta di Dio&#8221; \u00e8 ogni uomo. Ges\u00f9 ha in mano una moneta dell&#8217;imperatore di turno e invita a dargli quel che \u00e8 suo, ma nel suo stesso volto Ges\u00f9 ha impresso il volto stesso di Dio Padre al quale l&#8217;uomo deve dare tutto se stesso sopra ogni altra obbedienza. Il mio volto, il volto dei miei fratelli e sorelle, il volto del povero e di chi ha bisogno, tutti questi volti portano l&#8217;immagine di Dio. Per questo devo far in modo di dare a Dio me stesso, il mio fratello e la mia sorella, il povero e il bisognoso. E il volto di Dio non \u00e8 una maschera per una finzione ma la mia realt\u00e0\u00a0 pi\u00f9 profonda e vera.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ma pu\u00f2 succedere che in realt\u00e0\u00a0 il volto di Dio sul mio lo vivo solo come una maschera momentanea, come una recita che dura poco in qualche momento religioso, ma non come identit\u00e0\u00a0 vera e quotidiana. Ecco allora che da credente mi posso ritrovare ad essere un attore nella fede, magari anche cos\u00ec bravo da convincere me stesso che sia vero, ma che in realt\u00e0\u00a0 dura poco.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Quella parola &#8220;ipocrita&#8221; che Ges\u00f9 dice senza peli sulla lingua ai suoi avversari diventa una sveglia per me, un campanello d&#8217;allarme anche in questi tempi cos\u00ec difficili per tutti. Perch\u00e8 oggi pi\u00f9 che mai la Chiesa e il mondo non hanno bisogno di &#8220;attori della fede&#8221; ma veri credenti che non recitano il Vangelo ma lo vivono ogni giorno.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 18 ottobre 2020 XXIX anno A In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Ges\u00f9 nei suoi discorsi. Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: \u00abMaestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verit\u00e0\u00a0. Tu non hai soggezione di alcuno, perch\u00e8 non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di&#8217; a noi il tuo parere: \u00e8 lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?\u00bb. Ma Ges\u00f9, conoscendo la loro malizia, rispose: \u00abIpocriti, perch\u00e8 volete mettermi alla prova? 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