{"id":342,"date":"2007-12-07T11:49:17","date_gmt":"2007-12-07T10:49:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=342"},"modified":"2008-02-15T20:21:03","modified_gmt":"2008-02-15T19:21:03","slug":"maria-e-il-battista-due-come-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2007\/12\/07\/maria-e-il-battista-due-come-noi\/","title":{"rendered":"Maria e il Battista: due come noi&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Solennit\u00e0\u00a0 dell&#8217;Immacolata, 8 dicembre 2007<br \/>\ndomenica 9 dicembre 2007<\/strong><br \/>\n<a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/annunciazione-2007-colored.jpg' title='annunciazione-2007-colored.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/annunciazione-2007-colored.miniatura.jpg' alt='annunciazione-2007-colored.jpg' \/>clicca per ingrandire<\/a><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, l&#8217;angelo Gabriele fu mandato da Dio in una citt\u00e0\u00a0 della Galilea, chiamata N\u00e0\u00a0zaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: \u00abRall\u00e8grati, piena di grazia: il Signore \u00e8 con te\u00bb.<br \/>\nA queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L&#8217;angelo le disse: \u00abNon temere, Maria, perch\u00e8 hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Ges\u00f9. Sar\u00e0\u00a0 grande e verr\u00e0\u00a0 chiamato Figlio dell&#8217;Altissimo; il Signore Dio gli dar\u00e0\u00a0 il trono di Davide suo padre e regner\u00e0\u00a0 per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avr\u00e0\u00a0 fine\u00bb.<br \/>\nAllora Maria disse all&#8217;angelo: \u00abCome avverr\u00e0\u00a0 questo, poich\u00e8 non conosco uomo?\u00bb. Le rispose l&#8217;angelo: \u00abLo Spirito Santo scender\u00e0\u00a0 su di te e la potenza dell&#8217;Altissimo ti coprir\u00e0\u00a0 con la sua ombra. Perci\u00f2 colui che nascer\u00e0\u00a0 sar\u00e0\u00a0 santo e sar\u00e0\u00a0 chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch&#8217;essa un figlio e questo \u00e8 il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla \u00e8 impossibile a Dio\u00bb.<br \/>\nAllora Maria disse: \u00abEcco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola\u00bb. E l&#8217;angelo si allontan\u00f2 da lei.<br \/>\n( dal Vangelo di Luca 1,28-36)<\/p>\n<p>In quei giorni, venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: \u00abConvertitevi, perch\u00e8 il regno dei cieli \u00e8 vicino!\u00bb. Egli infatti \u00e8 colui del quale aveva parlato il profeta Isa\u00eca quando disse: \u00abVoce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!\u00bb.<br \/>\nE lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico. Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la zona lungo il Giordano accorrevano a lui e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.<br \/>\nVedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: \u00abRazza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all&#8217;ira imminente? Fate dunque un frutto degno della conversione, e non crediate di poter dire dentro di voi: &#8220;Abbiamo Abramo per padre!&#8221;. Perch\u00e8 io vi dico che da queste pietre Dio pu\u00f2 suscitare figli ad Abramo. Gi\u00e0\u00a0 la scure \u00e8 posta alla radice degli alberi; perci\u00f2 ogni albero che non d\u00e0\u00a0 buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo nell&#8217;acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me \u00e8 pi\u00f9 forte di me e io non sono degno di portargli i sandali; egli vi battezzer\u00e0\u00a0 in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala e pulir\u00e0\u00a0 la sua aia e raccoglier\u00e0\u00a0 il suo frumento nel granaio, ma brucer\u00e0\u00a0 la paglia con un fuoco inestinguibile\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Matteo, 3, 1-12)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>La festa dell&#8217;Immacolata Concezione di Maria e la seconda domenica di Avvento quest&#8217;anno sono in rapida successione di giorni, e le due figure al centro di queste due feste sono dunque messe cos\u00ec vicine che \u00e8 importante non perdere il collegamento tra loro. Ovviamente \u00e8 Ges\u00f9 il punto di arrivo di ogni nostra riflessione cristiana personale e comunitaria, ma proprio per questo abbiamo davanti come modelli sua madre Maria e il suo parente, Giovanni il Battista, figlio della cugina di Maria.<br \/>\nSingolare che in questi due brani di vangelo di Luca e Matteo, Ges\u00f9 non appare come protagonista principale nelle azioni e nelle parole. Ad agire e parlare sono quelli che in linguaggio cinematografico sono gli attori non protagonisti. Ma Maria e Giovanni Battista sono li proprio perch\u00e8 c&#8217;\u00e8 Ges\u00f9 a dare senso a tutta la storia. Senza di lui la loro vicenda si sarebbe persa nella storia. Maria non sarebbe altro che una delle tanti giovani madri del suo tempo e il Battista solo uno dei tanti predicatori di allora (di cui non \u00e8 rimasta traccia o quasi nelle antiche cronache&#8230;).<br \/>\nForse questo discorso potrebbe apparire irriverente pensando alla grande devozione che abbiamo soprattutto per Maria. Ma entrambi, nelle parole che il Vangelo ci riporta sono costantemente rivolti a Dio e non hanno alcuna pretesa di andare oltre il loro compito che per\u00f2 \u00e8 importante e fondamentale per la vicenda del protagonista Ges\u00f9.<br \/>\nMaria di fronte all&#8217;angelo che la chiama a coinvolgersi nella storia di Dio diventando madre del Figlio dell&#8217;Altissimo manifesta subito la sua piccolezza e inadeguatezza, e solo dopo essersi dichiarata serva del Signore accetta. E Giovanni Battista che ha una predicazione decisa e, da quel che viene raccontato, anche un discreto seguito di ammiratori, alla fine dice &#8220;viene dopo di me \u00e8 pi\u00f9 forte di me e io non sono degno di portargli i sandali&#8221;.<br \/>\nSono dunque entrambi umili. E questo \u00e8 un primo insegnamento per me oggi che cerco di trovare modelli per la vita di fede. Ma la loro non \u00e8 una umilt\u00e0\u00a0 che li blocca. Anche se riconoscono che sono profondamente inferiori rispetto a Ges\u00f9, non si tirano indietro, ma con coraggio si fanno avanti, pronti anche a pagare di persona. Maria \u00e8 consapevole che d&#8217;ora in avanti i suoi progetti di vita famigliare sono sconvolti e che non sar\u00e0\u00a0 pi\u00f9 la semplice ragazza di prima. E anche Giovanni Battista non ha paura di manifestare quel che pensa ai farisei anche se questo certamente non viene a suo favore, e assume anche uno stile di vita austero per poter continuare la sua predicazione difficile ma forte.<br \/>\nMaria e il Battista non sono supereroi. Se fosse cos\u00ec li guarderemmo da lontano ma con un senso quasi di invidia e fastidio insieme perch\u00e8, come quelli dei fumetti, nessuno pu\u00f2 esser come loro. Invece i vangeli ci vogliono far sentire la loro come una via possibile anche per noi. Certo non siamo chiamati a fare le stesse cose, anche perch\u00e8 ognuno nella storia ha il suo posto unico e irripetibile, ma possiamo vedere in Maria e Giovanni un segno che &#8220;anche per me \u00e8 possibile&#8221;. L&#8217;angelo appare a Maria e ancor prima di dirle quel che deve fare la ricopre con messaggi di speranza (&#8220;piena di grazia, il Signore \u00e8 con te&#8230;&#8221;) che vogliono incoraggiare lei e anche noi che riascoltiamo questo saluto. E Giovanni Battista sente che la sua vita realizza quel che diceva il profeta Isaia quando disse &#8220;voce di uno che grida nel deserto, preparate la via del Signore&#8221;. Lo posso fare anche io, posso anche io raddrizzare le vie del Signore, non partendo per il deserto palestinese coperto di peli di cammello, ma raddrizzando le vie di ingiustizia e cattiveria che impediscono che l&#8217;amore divino scenda dal cielo e incontri le persone che stanno attorno a me. Lo posso fare perch\u00e8 &#8220;il Signore \u00e8 con me&#8221;, e quindi non sono solo nella missione che mi \u00e8 stata affidata il giorno del battesimo.<\/p>\n<ul>\nMaria e Giovanni Battista sono dunque modelli di vita di fede, lo sono in modo umile e coraggioso insieme con l&#8217;energia interiore che da soli non possono avere ma viene loro da Dio. Sono modelli non cos\u00ec in alto da generare magari solo invidia (loro hanno potuto perch\u00e8 erano troppo grandi&#8230;e  io no), ma sono messaggi di incoraggiamento, perch\u00e8 anche io posso&#8230;<br \/>\nMaria e il Battista allora diventano compagni di viaggio, del mio viaggio di fede che non si svolge nel mondo di allora, ma nel mio di oggi, che sembra cos\u00ec diverso, ma che in fondo ha bisogno di Dio come allora. Anche nel mio mondo che non \u00e8 n\u00e8 Nazareth e nemmeno il deserto, Ges\u00f9, il vero protagonista, mi vuole coinvolgere nella sua storia&#8230;<br \/>\nMaria e Giovanni Battista,<br \/>\ninfondetemi il vostro stesso coraggio,<br \/>\naiutatemi a superare le mie paure di non farcela.<br \/>\nVoi ci siete riusciti<br \/>\ne da piccoli e lontani personaggi di fondo della storia<br \/>\nsiete diventati attori fondamentali e in primo piano<br \/>\naccanto a Ges\u00f9.<\/ul>\n<p><\/strong><\/p>\n<p>Giovannidon<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Solennit\u00e0\u00a0 dell&#8217;Immacolata, 8 dicembre 2007 domenica 9 dicembre 2007 clicca per ingrandire In quel tempo, l&#8217;angelo Gabriele fu mandato da Dio in una citt\u00e0\u00a0 della Galilea, chiamata N\u00e0\u00a0zaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: \u00abRall\u00e8grati, piena di grazia: il Signore \u00e8 con te\u00bb. A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L&#8217;angelo le disse: \u00abNon temere, Maria, perch\u00e8 hai trovato grazia presso Dio. 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