{"id":3489,"date":"2021-02-13T09:36:42","date_gmt":"2021-02-13T09:36:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=3489"},"modified":"2022-01-05T14:17:25","modified_gmt":"2022-01-05T13:17:25","slug":"toccare-per-quagire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2021\/02\/13\/toccare-per-quagire\/","title":{"rendered":"toccare per guarire"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">DOMENICA 14 febbraio 2021<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">VI anno B<\/span><\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In quel tempo, venne da Ges\u00f9 un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: \u00abSe vuoi, puoi purificarmi!\u00bb. Ne ebbe compassione, tese la mano, lo tocc\u00f2 e gli disse: \u00abLo voglio, sii purificato!\u00bb. E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E, ammonendolo severamente, lo cacci\u00f2 via subito e gli disse: \u00abGuarda di non dire niente a nessuno; va&#8217;, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mos\u00e8 ha prescritto, come testimonianza per loro\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ma quello si allontan\u00f2 e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Ges\u00f9 non poteva pi\u00f9 entrare pubblicamente in una citt\u00e0\u00a0, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">(dal Vangelo di Marco 1,40-45)<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Me lo ricordo il lebbrosario di Cumura in Guinea Bissau, quando l&#8217;ho visitato in un viaggio missionario con diversi giovani della diocesi, 25 anni fa. Fino ad allora i lebbrosi li avevo visti solamente in foto o in qualche documentario. In tutto il gruppo c&#8217;era un misto di curiosit\u00e0\u00a0 e paura, rischiando di dimenticare che non andavamo a visitare dei fenomeni da baraccone ma persone malate.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La lebbra ancora oggi \u00e8 tra quelle malattie che pi\u00f9 fanno paura e impressionano perch\u00e8 arrivano a modificare il corpo del malato in modo orribile alla vista, e terribile per chi ne porta le conseguenze.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ai tempi di Ges\u00f9 la lebbra era una malattia che insieme ad altre, che colpivano il corpo esteriormente, portavano le persone all&#8217;emarginazione sociale e religiosa. La paura della malattia portava a dimenticarsi della persona colpita e a identificarla con il suo male. La persona malata di lebbra diventava semplicemente &#8220;un lebbroso&#8221; che insieme al suo male andava combattuto e isolato.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La prima cosa che colpisce nel racconto di Marco, \u00e8 l&#8217;intraprendenza di questo uomo malato. Lui che secondo le leggi doveva stare distante da tutti, coprendosi il volto e avvertendo con grida o suoni che nessuno lo avvicinasse, al contrario qui si avvicina a Ges\u00f9 e gli rivolge una supplica: &#8220;se vuoi puoi purificarmi&#8221;. Questo lebbroso dimostra che sotto l&#8217;apparenza di uomo maledetto, si nasconde un uomo di grande fede e grande speranza e si fida che Ges\u00f9 non lo allontaner\u00e0\u00a0.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E Ges\u00f9, che \u00e8 venuto proprio a mettere in luce quello che c&#8217;\u00e8 nel cuore degli uomini al di la di ogni apparenza e oltre ogni pregiudizio, fa qualcosa che \u00e8 fortemente sovversivo: tende la mano e tocca il lebbroso. Ges\u00f9 con quel tocco vuole raggiungere l&#8217;uomo andando oltre la sua malattia. Ges\u00f9 combatte il male ma non il malato.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Con quel gesto Ges\u00f9 in realt\u00e0\u00a0 vuole guarire soprattutto la societ\u00e0\u00a0 dalle conseguenze di quella malattia. Quel toccare diventa un ponte che mette in comunicazione i due, i quali al di l\u00e0\u00a0 di come sono vestiti, al di l\u00e0\u00a0 della salute del corpo, del rango sociale, delle condizioni economiche e anche oltre i meriti e difetti, sono due uomini, due esseri umani uguali e fratelli. Toccando quell&#8217;uomo Ges\u00f9 vuole guarire anche la religione del suo tempo che aveva codificato la paura della malattia in regole di separazione ed esclusione.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ges\u00f9 non sopporta il pregiudizio e l&#8217;esclusione che sono la vera lebbra che deturpa la comunit\u00e0\u00a0.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Il gesto di Ges\u00f9 nel suo incontro con il lebbroso mi ricorda un episodio simile nella storia straordinaria di San Francesco. Il Santo di Assisi nel suo Testamento ricorda quell&#8217;incontro che segn\u00f2 una tappa fondamentale della sua conversione. <\/span><\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">&#8220;Il Signore dette a me, frate Francesco, d&#8217;incominciare a fare penitenza cos\u00ec: quando ero nei peccati mi sembrava cosa troppo amara vedere i lebbrosi e il Signore stesso mi condusse tra loro e usai con essi misericordia. E allontanandomi da essi, ci\u00f2 che mi sembrava amaro mi fu cambiato in dolcezza d&#8217;animo e di corpo&#8221; (Testamento di San Francesco, numero 110).<\/span><\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Francesco superando la paura e la comprensibile repulsione verso una malattia cos\u00ec terribile anche allora nel Medioevo, alla fine arriva a guarire s\u00e8 stesso. Sente che in quell&#8217;abbraccio, che diventer\u00e0\u00a0 poi impegno continuato e deciso verso i lebbrosi di Assisi, c&#8217;era tutta la forza di Dio che abbatte muri e maschere e aiuta a vedere s\u00e8 stessi nel prossimo e incontrare anche Dio.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In questo stranissimo tempo di Pandemia siamo tutti obbligati ad aumentare le distanze fisiche, a mascherarci il volto e a non toccarci. Queste regole sanitarie doverose e giuste, non diventino la scusa per aumentare le distanze umane e a coltivare paure e pregiudizi. Questo tempo in cui siamo tutti un po&#8217; malati ed esclusi, diventi al contrario un&#8217;occasione straordinaria per guarirci gli uni gli altri toccandoci nella nostra umanit\u00e0\u00a0, andando oltre le apparenze e le maschere che ci gettiamo addosso e poter vedere sempre nell&#8217;altro un fratello e una sorella da amare. Facendo questo non solo aiutiamo l&#8217;altro ma guariamo prima di tutto noi stessi, guariamo quella lebbra del cuore che spesso facciamo fatica a vedere ma c&#8217;\u00e8.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Quando andammo via dal lebbrosario di Cumura, tornammo non tanto con il ricordo di lebbrosi, ma con il ricordo di tante persone dalle storie incredibili di sofferenza e solidariet\u00e0\u00a0, e con il desiderio di fare anche noi lo stesso. Volevamo vedere dei malati, ma alla fine loro ci toccarono con la loro storia e iniziarono a guarirci.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 14 febbraio 2021 VI anno B In quel tempo, venne da Ges\u00f9 un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: \u00abSe vuoi, puoi purificarmi!\u00bb. Ne ebbe compassione, tese la mano, lo tocc\u00f2 e gli disse: \u00abLo voglio, sii purificato!\u00bb. E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacci\u00f2 via subito e gli disse: \u00abGuarda di non dire niente a nessuno; va&#8217;, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mos\u00e8 ha prescritto, come testimonianza per loro\u00bb. 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