{"id":3497,"date":"2021-02-26T16:13:36","date_gmt":"2021-02-26T16:13:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=3497"},"modified":"2022-01-05T14:15:42","modified_gmt":"2022-01-05T13:15:42","slug":"la-montagna-del-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2021\/02\/26\/la-montagna-del-cuore\/","title":{"rendered":"la montagna del cuore"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">DOMENICA 28 febbraio 2021<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">II di Quaresima<\/span><\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In quel tempo, Ges\u00f9 prese con s\u00e8 Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle cos\u00ec bianche. E apparve loro Elia con Mos\u00e8 e conversavano con Ges\u00f9. Prendendo la parola, Pietro disse a Ges\u00f9: \u00abRabb\u00ec, \u00e8 bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mos\u00e8 e una per Elia\u00bb. Non sapeva infatti che cosa dire, perch\u00e8 erano spaventati. Venne una nube che li copr\u00ec con la sua ombra e dalla nube usc\u00ec una voce: \u00abQuesti \u00e8 il Figlio mio, l&#8217;amato: ascoltatelo!\u00bb. E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro pi\u00f9 nessuno, se non Ges\u00f9 solo, con loro.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Mentre scendevano dal monte, ordin\u00f2 loro di non raccontare ad alcuno ci\u00f2 che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell&#8217;uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">(dal Vangelo di Marco 9,2-10)<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Dal deserto alla montagna. La Quaresima ci porta nel giro di una settimana in due posti completamente diversi, quasi opposti, e con altrettanto opposte tempistiche.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La prima domenica il Vangelo ci racconta di Ges\u00f9 che per 40 giorni \u00e8 nel deserto, ed \u00e8 umanamente da solo, a parte il tentatore da un lato e gli angeli dall&#8217;altro. Nella seconda domenica l&#8217;evangelista Marco ci porta sull&#8217;alto monte (senza alcun&#8217;altra indicazione) dove c&#8217;\u00e8 Ges\u00f9, tre dei suoi discepoli, Mos\u00e8 con Elia.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Da come \u00e8 narrato l&#8217;episodio potremmo anche azzardare che sar\u00e0\u00a0 durato, non 40 giorni, ma forse meno di 40 secondi&#8230; Infatti il linguaggio che usa l&#8217;evangelista pi\u00f9 che descrivere la scena esteriormente, dal punto di vista degli occhi e delle orecchie degli apostoli, sceglie il punto di vista del loro cuore e della loro fede.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La trasfigurazione \u00e8 un&#8217;esperienza di luce interiore che accade in una fase della vita di Ges\u00f9 e dei suoi discepoli che \u00e8 molto difficile. Tutti gli evangelisti che raccontano questa scena, lo fanno dopo aver ricordato che Ges\u00f9 ha annunciato la sua morte. I discepoli di Ges\u00f9 si accorgono ben presto che il loro straordinario Maestro e Amico non ha un futuro roseo davanti a s\u00e8. Anche se compie prodigi e le folle in quel momento lo seguono, i suoi nemici aumentano proprio tra le autorit\u00e0\u00a0 religiose, e lui stesso predice che alla fine del suo percorso umano non c&#8217;\u00e8 un trono, ma la croce.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">I discepoli, qui rappresentati da Pietro, Giacomo e Giovanni, sono in un crescete deserto interiore e il rischio di perdere fiducia nel loro Maestro \u00e8 forte. Sono sicuramente sfiduciati perch\u00e8 fanno i conti anche con le loro stesse difficolt\u00e0\u00a0 umane e spirituali. Sono litigiosi tra loro, sono portati a pensare pi\u00f9 al successo che al dono della vita, sono tentati di addomesticare gli insegnamenti di Ges\u00f9 secondo quel che pensano loro e non quel che lui insegna.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In questa situazione ecco l&#8217;esperienza della trasfigurazione. Gi\u00e0\u00a0 la parola indica qualcosa di strano e difficile da spiegare. Di fatto in un luogo &#8220;alto&#8221; per un momento sono elevati e ricevono in dono la comprensione di chi \u00e8 veramente Ges\u00f9 e il perch\u00e8 vale la pena seguirlo nonostante tutte le fatiche, i dubbi e gli sbagli che possono commettere. L&#8217;evangelista ci descrive Ges\u00f9 luminoso e che parla con i due capisaldi della tradizione religiosa del loro tempo, Elia e Mos\u00e8, cio\u00e8 la Profezia e la Legge. Se Ges\u00f9 \u00e8 in mezzo a questi due allora davvero \u00e8 il Messia tanto atteso, allora si che \u00e8 Colui che aspettano da sempre.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ma l&#8217;esperienza pi\u00f9 forte \u00e8 quella voce che sentono pi\u00f9 con le orecchie del cuore che con quelle esteriori, e che \u00e8 la voce di Dio. Questa voce dice che Ges\u00f9, il loro Maestro, \u00e8 amato da Dio e va quindi ascoltato. Non \u00e8 un ordine ma una illuminazione interiore che parla al cuore.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Pietro spaventato e disorientato esclama &#8220;E&#8217; bello&#8230;&#8221;. E&#8217; disorientato come quando uno prova una fitta d&#8217;amore per la persona amata cos\u00ec forte da perdere la testa e sragionare. E&#8217; l&#8217;amore che fa questi scherzi.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">&#8220;E&#8217; bello&#8230;&#8221; \u00e8 forse l&#8217;espressione pi\u00f9 semplice e universale che si pu\u00f2 capire guardando l&#8217;espressione del volto e degli occhi anche di persone di un&#8217;altra lingua.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Pietro e gli altri sentono per un momento una fitta d&#8217;amore nel cuore che li ripaga di tutte le fatiche, scioglie i nodi della mente e del cuore, e apre davanti agli occhi dello spirito un panorama bellissimo. Per un attimo, non sappiamo quanto, sentono Dio nel cuore e la loro vita di discepoli dietro a Ges\u00f9 appare bellissima ed eterna. Loro vorrebbero che durasse sempre, ma non \u00e8 possibile&#8230;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La collocazione su un alto monte, anche se qui appare quasi pi\u00f9 un elemento letterario, non pu\u00f2 che richiamare la bellezza delle vere esperienze in alta montagna. Chi ha avuto anche solo una volta la possibilit\u00e0\u00a0 di salire qualche alta vetta, quando arriva, anche se ci rimane per poco, prova una esperienza di pace che rende tutto il faticoso cammino di arrivo parte della bellezza stessa. E quando si scende a valle, la bellezza sperimentata continua a riempire la mente, con la voglia di ritornare anche costasse pi\u00f9 fatica.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Non dovrebbe in fondo essere questa l&#8217;esperienza della preghiera cristiana? Pregare \u00e8 salire anche solo per poco in alto e sentire gli orizzonti di Dio aprirsi davanti al cuore provando una pace che ci fa dire &#8220;che bello!!&#8221;, e cos\u00ec ricominciare la vita ordinaria con slancio e ottimismo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Abbiamo bisogno anche noi, specialmente in questo difficile momento storico, di sentire Ges\u00f9 luminoso nel cuore, di sentire la voce di Dio dentro, di allargare gli orizzonti dello spirito. Lo possiamo fare nella preghiera e anche, come la voce di Dio dice ai discepoli, ascoltando la parola del Vangelo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Aprire il Vangelo \u00e8 come aprire per un attimo la finestra della mente su Dio. Se lo facciamo possiamo fare l&#8217;impagabile esperienza di pace che si prova sull&#8217;alto monte della trasfigurazione, che dice anche al nostro cuore stanco &#8220;tu sei amato&#8230;&#8221;, e anche noi alla fine ci sentiamo trasfigurati.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 28 febbraio 2021 II di Quaresima In quel tempo, Ges\u00f9 prese con s\u00e8 Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle cos\u00ec bianche. E apparve loro Elia con Mos\u00e8 e conversavano con Ges\u00f9. Prendendo la parola, Pietro disse a Ges\u00f9: \u00abRabb\u00ec, \u00e8 bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mos\u00e8 e una per Elia\u00bb. 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