{"id":352,"date":"2007-12-28T12:37:05","date_gmt":"2007-12-28T11:37:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=352"},"modified":"2007-12-28T14:00:08","modified_gmt":"2007-12-28T13:00:08","slug":"la-famiglia-sulla-roccia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2007\/12\/28\/la-famiglia-sulla-roccia\/","title":{"rendered":"la famiglia sulla roccia"},"content":{"rendered":"<p><strong>domenica 30 dicembre 2007<br \/>\nSacra Famiglia<\/strong><br \/>\n<a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2007\/12\/fuga-in-egitto-colored.jpg' title='fuga-in-egitto-colored.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2007\/12\/fuga-in-egitto-colored.miniatura.jpg' alt='fuga-in-egitto-colored.jpg' \/>clicca per ingrandire<\/a><\/p>\n<blockquote><p>I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: \u00abAlzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta l\u00e0\u00a0 finch\u00e8 non ti avvertir\u00f2, perch\u00e8 Erode sta cercando il bambino per ucciderlo\u00bb.<br \/>\nGiuseppe, destatosi, prese con s\u00e8 il bambino e sua madre nella notte e fugg\u00ec in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perch\u00e8 si adempisse ci\u00f2 che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Dall&#8217;Egitto ho chiamato il mio figlio.<br \/>\nMorto Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: \u00abAlzati, prendi con te il bambino e sua madre e v\u00e0\u00a0 nel paese d&#8217;Israele; perch\u00e8 sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino\u00bb.<br \/>\nEgli, alzatosi, prese con s\u00e8 il bambino e sua madre, ed entr\u00f2 nel paese d&#8217;Israele. Avendo per\u00f2 saputo che era re della Giudea Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritir\u00f2 nelle regioni della Galilea e, appena giunto, and\u00f2 ad abitare in una citt\u00e0\u00a0 chiamata Nazaret, perch\u00e8 si adempisse ci\u00f2 che era stato detto dai profeti: \u00abSar\u00e0\u00a0 chiamato Nazareno\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo della festa della Sacra Famiglia, Matteo 2, 13-15. 19-23)<\/p><\/blockquote>\n<p><a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2007\/12\/natale-2007-santommaso.jpg' title='natale-2007-santommaso.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2007\/12\/natale-2007-santommaso.miniatura.jpg' alt='natale-2007-santommaso.jpg' \/><\/a><\/p>\n<p><strong>In questi giorni ho letto e meditato il Vangelo di Matteo per la festa della Sacra Famiglia davanti al presepio allestito nella Chiesa dove abito, San Tommaso Becket a Verona.<br \/>\nE&#8217; un bel presepe composto da poche grandi statue dallo stile molto particolare. Ci sono solo Giuseppe che sta in piedi, Maria seduta che tiene tra le braccia il bambin Ges\u00f9 nelle sue fasce. A lato ci sono il bue e l&#8217;asinello e l&#8217;ambientazione essenziale \u00e8 creata con una vecchia porta di legno, un po&#8217; di paglia in una mangiatoia, qualche vecchio mattone e alcuni rami di piante.<br \/>\nGiuseppe \u00e8 in piedi diritto, con il suo bastone piccolo ben saldo davanti, ha gli occhi chiusi e il capo leggermente chinato davanti a se. Sembra una torre alta e solida e trasmette un senso di meditazione interiore profonda. Maria \u00e8 seduta ma con una postura eretta e le mani sostengono il bambino che \u00e8 avvolto in fasce secondo l&#8217; iconografia orientale che vede Ges\u00f9 come coperto dalle fasce della sepoltura. Maria \u00e8 come un solido trono che offre questo bambino che \u00e8 il Figlio di Dio che si abbassa nella realt\u00e0\u00a0 umana accettandone le leggi di vita e di morte.<br \/>\nHo letto il Vangelo davanti a questa scena solenne e dal clima estremamente pacificato<br \/>\nEppure la storia che leggevo non mi parlava di pace e non mi raccontava di una famiglia che vive cos\u00ec tranquilla come quella che avevo davanti. Dal punto di vista delle notizie di cronaca vediamo Giuseppe, Maria e il bambin Ges\u00f9 in costante pericolo. Sono ricercati per esser uccisi. Fuggono in un paese straniero diventando cos\u00ec profughi. Il brano scelto oggi non riporta i versetti che stanno in mezzo tra la fuga in Egitto e il ritorno dove si narra di un evento terribile che nella tradizione dell&#8217;arte \u00e8 stato spesso oggetto di rappresentazione, ed \u00e8 il massacro dei bambini coetanei di Ges\u00f9 da parte di Erode. La famiglia di Ges\u00f9 \u00e8 poi costretta a non ritornare a Betlemme ma a trovare nuova casa a nord, cio\u00e8 a Nazareth.<br \/>\nLa calma della rappresentazione del presepe \u00e8 contraddetta dai fatti del Vangelo.<br \/>\nMa il Vangelo non ci racconta solo dei fatti, anzi lo scopo del racconto \u00e8 proprio quello di andare oltre i fatti e ci offre il senso profondo di quel che accade alla Sacra Famiglia.<br \/>\nIl racconto infatti \u00e8 interamente intessuto dei sogni di Giuseppe. In questo suo dialogo interiore con Dio lo sposo di Maria, e padre terreno di Ges\u00f9, trova il senso di questi sconvolgimenti. E anche Maria segue con fedelt\u00e0\u00a0 il suo sposo con il bambino nei vari viaggi e fughe. La Sacra Famiglia non \u00e8 esentata dai drammi e dai pericoli, ma rimane salda e ferma nell&#8217;unit\u00e0\u00a0 e nella fiducia in Dio. Mi viene in mente quel brano del Vangelo dove Ges\u00f9 prende ad esempio due case, una costruita sulla roccia e una sulla sabbia (Matteo 7,24-27).Entrambe le case sono scosse e investite dagli stessi elementi della natura. Una crolla e l&#8217;altra non crolla. I due diversi destini non sono determinati da fortune diverse ma dalla diversa base che le due case hanno. Il Vangelo ci parla che la famiglia di Giuseppe, Maria e Ges\u00f9 \u00e8 solida internamente e non tanto da quello che gli altri fuori vedono e da quello che capita loro. La loro solidit\u00e0\u00a0 \u00e8 data dalla Parola di Dio che abita nel cuore di Giuseppe e di Maria.<\/p>\n<ul>\nIl presepe di San Tommaso allora mi racconta non quello che accade fuori questa famiglia, che \u00e8 continuamente di corsa per sfuggire dai pericoli ed \u00e8 immersa in avvenimenti tragici. Mi racconta quello che accade dentro Giuseppe, Maria e il bambino. Dentro di loro abita la fiducia e l&#8217;amore. Anche se agli occhi della gente sembrano sfortunati, poveri e delinquenti, agli occhi di Dio e di loro stessi si sentono fortunati, ricchi e buoni.<br \/>\nOgnuno di noi e ogni nostra famiglia si pu\u00f2 specchiare con questa Famiglia che chiamiamo Sacra, non perch\u00e8 lontana da noi, ma perch\u00e8 \u00e8 un dono di Dio. Possiamo specchiarci in questa famiglia vedendoci dentro i nostri drammi e le difficolt\u00e0\u00a0 che spesso tendono a farci crollare. Possiamo per\u00f2 anche vedere nella Famiglia di Nazareth un segno di speranza e di pace. Se lasciamo che sia la Parola di Dio a guidarci, se mettiamo gli insegnamenti di Ges\u00f9 come base, allora anche se esteriormente siamo battuti e perseguitati, anche se la sorte sembra accanirsi contro di noi, possiamo rimanere saldi e forti e possiamo trovare sempre una strada e un senso. E possiamo sopratutto diventare anche noi Sacri, cio\u00e8 dono di Dio a chi ci incontra.<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovannidon<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>domenica 30 dicembre 2007 Sacra Famiglia clicca per ingrandire I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: \u00abAlzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta l\u00e0\u00a0 finch\u00e8 non ti avvertir\u00f2, perch\u00e8 Erode sta cercando il bambino per ucciderlo\u00bb. Giuseppe, destatosi, prese con s\u00e8 il bambino e sua madre nella notte e fugg\u00ec in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perch\u00e8 si adempisse ci\u00f2 che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Dall&#8217;Egitto ho chiamato il mio figlio. 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