{"id":3563,"date":"2021-06-26T09:14:39","date_gmt":"2021-06-26T09:14:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=3563"},"modified":"2022-01-05T14:02:06","modified_gmt":"2022-01-05T13:02:06","slug":"i-care","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2021\/06\/26\/i-care\/","title":{"rendered":"I care"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">DOMENICA 27 giugno 2021<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">XIII anno B<\/span><\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In quel tempo, essendo Ges\u00f9 passato di nuovo in barca all&#8217;altra riva, gli si radun\u00f2 attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Gi\u00e0\u00a0iro, il quale, come lo vide, gli si gett\u00f2 ai piedi e lo supplic\u00f2 con insistenza: \u00abLa mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perch\u00e8 sia salvata e viva\u00bb. And\u00f2 con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Ges\u00f9, venne tra la folla e da dietro tocc\u00f2 il suo mantello. Diceva infatti: \u00abSe riuscir\u00f2 anche solo a toccare le sue vesti, sar\u00f2 salvata\u00bb. E subito le si ferm\u00f2 il flusso di sangue e sent\u00ec nel suo corpo che era guarita dal male.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E subito Ges\u00f9, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si volt\u00f2 alla folla dicendo: \u00abChi ha toccato le mie vesti?\u00bb. I suoi discepoli gli dissero: \u00abTu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: &#8220;Chi mi ha toccato?&#8221;\u00bb. Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ci\u00f2 che le era accaduto, venne, gli si gett\u00f2 davanti e gli disse tutta la verit\u00e0\u00a0. Ed egli le disse: \u00abFiglia, la tua fede ti ha salvata. Va&#8217; in pace e sii guarita dal tuo male\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: \u00abTua figlia \u00e8 morta. Perch\u00e8 disturbi ancora il Maestro?\u00bb. Ma Ges\u00f9, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: \u00abNon temere, soltanto abbi fede!\u00bb. E non permise a nessuno di seguirlo, fuorch\u00e8 a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: \u00abPerch\u00e8 vi agitate e piangete? La bambina non \u00e8 morta, ma dorme\u00bb. E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con s\u00e8 il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entr\u00f2 dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: \u00abTalit\u00e0\u00a0 kum\u00bb, che significa: \u00abFanciulla, io ti dico: \u00e0\u00a0lzati!\u00bb. E subito la fanciulla si alz\u00f2 e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomand\u00f2 loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">(dal Vangelo di Marco 5,21-43)<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">&#8220;Su una parete della nostra scuola c&#8217;\u00e8 scritto grande &#8220;I care&#8221;. E&#8217; il motto intraducibile dei giovani americani migliori. &#8220;Me ne importa, mi sta a cuore&#8221;. E&#8217; il contrario del motto fascista &#8220;Me ne frego&#8221;&#8230;&#8221;<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Cos\u00ec scriveva don Lorenzo Milani, giovane prete fiorentino morto a 44 anni il 26 giugno 1967.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La scuola di cui don Lorenzo scrive si trova a Barbiana, un paesino sperduto sulle colline toscane, dove il giovane parroco era stato in qualche modo &#8220;esiliato&#8221; dal suo vescovo. In questo posto sperduto lui invece trova il luogo ideale dove mettere in pratica fino in fondo il Vangelo, in modo concreto e vero, cio\u00e8 prendendosi cura dei pi\u00f9 dimenticati tra i giovani. Il suo metodo educativo come maestro era proprio quello di prendersi cura di tutti, a cominciare proprio da quei ragazzi che secondo la societ\u00e0\u00a0 erano incapaci di apprendere ed erano scartati. A don Lorenzo stavano a cuore tutti, e insegnava a fare altrettanto, con una scuola che educava ad essere cittadini che si sentono responsabili del bene comune e specialmente dei pi\u00f9 deboli.<a href=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Scuola_di_barbiana_-_don_lorenzo_milani_e_alunni_in_aula.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3567 alignright\" src=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Scuola_di_barbiana_-_don_lorenzo_milani_e_alunni_in_aula.jpg\" alt=\"\" width=\"308\" height=\"231\" \/><\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Il racconto del Vangelo questa domenica ci presenta ancora una volta Ges\u00f9 alle prese con le povert\u00e0\u00a0 e le sofferenze di chi gli sta vicino e incontra per strada. L&#8217;evangelista ci racconta come Ges\u00f9 non rimane indifferente alle sofferenze proprio di chi \u00e8 pi\u00f9 scartato, come erano le donne malate del suo tempo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Troviamo due racconti di guarigione intrecciati insieme, quello della bambina malata che poi muore e che Ges\u00f9 resuscita, e il racconto della donna adulta malata da anni di una malattia che la rendeva maledetta.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Mi colpisce come Ges\u00f9 in mezzo alla folla sente quel tocco carico di speranza della donna malata. Lei tocca solo un lembo del mantello cercando un minimo contatto che possa guarirla. Ma Ges\u00f9 pur stretto dalla folla e da mille tocchi, lo sente perch\u00e8 avverte la forza del suo amore che esce da lui, e non vuole che quel contatto rimanga superficiale. A Ges\u00f9 importa di questa donna e vuole che senta non solo il corpo guarire ma anche la sua anima. Ges\u00f9 non se ne frega dei lamenti, ma semmai se ne frega della superficialit\u00e0\u00a0 di chi lo vorrebbe tenere separato dai pi\u00f9 poveri per farlo rimanere sul trono della fama. Ges\u00f9 se ne frega persino delle critiche e delle beffe che si fanno di lui quando arriva nella casa di Giairo che lo ha chiamato per la figlioletta malata e poi morta. Il Maestro e Signore vuole entrare in quella stanza di dolore insieme ai genitori della bambina e porta con s\u00e8 i discepoli perch\u00e8 imparino cosa significa &#8220;prendersi cura&#8221; per davvero delle sofferenze umane.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In questo tempo di distanziamento sanitario ci sembra quasi &#8220;fantascienza&#8221; questo continuo toccare e farsi toccare di Ges\u00f9, e del suo voler entrare fisicamente in contatto con le persone per guarirle. Ci stiamo cos\u00ec abituando alle relazioni &#8220;on-line&#8221; e a distanza che rischiamo di rimanere sempre a distanza anche con il cuore da chi sta male e da chi \u00e8 disagiato. Ma la lezione di Ges\u00f9, ripresa anche 60 anni fa da don Milani con il suo &#8220;I care&#8221;, ci porta a superare le divisioni del cuore e a smettere di tenere le distanze dell&#8217;amore.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><a href=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/203791669_10223396560240277_4553660172232937928_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3569 alignleft\" src=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/203791669_10223396560240277_4553660172232937928_n.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"180\" \/><\/a>&#8220;I care&#8221;, cio\u00e8 &#8220;mi importa&#8230; mi interessa&#8221;, deve diventare anche il nostro stile cristiano di relazione con la vita e gli altri. Anche rimanendo distanziati e con tutte le precauzioni sanitarie, anche comunicando via telefono o computer, possiamo lo stesso far sentire la nostra vicinanza e toccare il cuore di chi soffre, proprio come Ges\u00f9 ha fatto.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 27 giugno 2021 XIII anno B In quel tempo, essendo Ges\u00f9 passato di nuovo in barca all&#8217;altra riva, gli si radun\u00f2 attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Gi\u00e0\u00a0iro, il quale, come lo vide, gli si gett\u00f2 ai piedi e lo supplic\u00f2 con insistenza: \u00abLa mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perch\u00e8 sia salvata e viva\u00bb. And\u00f2 con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno. 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