{"id":3584,"date":"2021-07-23T10:19:48","date_gmt":"2021-07-23T10:19:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=3584"},"modified":"2022-01-05T13:55:15","modified_gmt":"2022-01-05T12:55:15","slug":"che-cosa-abbiamo-nello-zaino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2021\/07\/23\/che-cosa-abbiamo-nello-zaino\/","title":{"rendered":"che cosa abbiamo nello zaino?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">DOMENICA 25 luglio 2021<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">XVII anno B<\/span><\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In quel tempo, Ges\u00f9 pass\u00f2 all&#8217;altra riva del mare di Galilea, cio\u00e8 di Tiber\u00ecade, e lo seguiva una grande folla, perch\u00e8 vedeva i segni che compiva sugli infermi. Ges\u00f9 sal\u00ec sul monte e l\u00e0\u00a0 si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Allora Ges\u00f9, alz\u00e0\u00a0ti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: \u00abDove potremo comprare il pane perch\u00e8 costoro abbiano da mangiare?\u00bb. Diceva cos\u00ec per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: \u00abDuecento denari di pane non sono sufficienti neppure perch\u00e8 ognuno possa riceverne un pezzo\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: \u00abC&#8217;\u00e8 qui un ragazzo che ha cinque pani d&#8217;orzo e due pesci; ma che cos&#8217;\u00e8 questo per tanta gente?\u00bb. Rispose Ges\u00f9: \u00abFateli sedere\u00bb. C&#8217;era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Allora Ges\u00f9 prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: \u00abRaccogliete i pezzi avanzati, perch\u00e8 nulla vada perduto\u00bb. Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d&#8217;orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: \u00abQuesti \u00e8 davvero il profeta, colui che viene nel mondo!\u00bb. Ma Ges\u00f9, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritir\u00f2 di nuovo sul monte, lui da solo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">(dal Vangelo di Giovanni 6,1-15)<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Uno dei momenti pi\u00f9 simpatici delle gite del grest \u00e8 quello del pranzo. E&#8217; davvero curioso vedere quello che i genitori (in genere le mamme) hanno messo dentro gli zaini dei loro figli, anche se non \u00e8 raro che siano i figli stessi a provvedere per s\u00e8 o anche ad aggiungere qualcosa.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Solitamente sono ben forniti di ogni genere di cibo, non solo panini, ma anche pasta o riso freddi, insalate e tantissimi piccoli dolci, frutta e succhi. Ricordo bene quando la mia mamma mi preparava il piccolo zaino con qualcosa da mangiare anche se la gita era di mezza giornata ed era previsto il ritorno per il pranzo a casa. Metteva comunque panini a sufficienza per poter sfamare una famiglia intera per due giorni!<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ho pensato subito alla mamma del ragazzo protagonista del racconto del Vangelo di Giovanni che si ritrova nella sua sacca cinque pani d&#8217;orzo e due pesci. Mi piace pensare che \u00e8 stata proprio lei a mettergli dentro quello che sembra essere un pasto abbondante per una persona e quindi con la possibilit\u00e0\u00a0 di condividerlo con altri. La concretezza dell&#8217;apostolo Andrea (&#8220;&#8230;ma che cos&#8217;\u00e8 questo per tanta gente?&#8221;) fa apparire subito insufficiente quel poco che ha il ragazzo per tutta la gente da sfamare. E mi sorge subito un&#8217;altra domanda: ma tutti gli altri 5000 uomini non hanno portato nulla? Le loro mamme non sono state cos\u00ec previdenti? L&#8217;attenzione dell&#8217;evangelista si posa per\u00f2 su quello che c&#8217;\u00e8, anche se poco, e non sulla mancanza di tutti gli altri. Il racconto vuole sottolineare prima di tutto l&#8217;amore provvidente di Ges\u00f9 che si prende cura dei bisogni senza accusare nessuno, e anche mette in evidenza la piccola generosit\u00e0\u00a0 di questo ragazzo con quel poco che ha per lui. E&#8217; da qui che parte il &#8220;miracolo&#8221; di Ges\u00f9, che non crea dal nulla il cibo ma moltiplica quel che gi\u00e0\u00a0 c&#8217;\u00e8, non facendo tutto da solo ma chiedendo la collaborazione dell&#8217;uomo, anche se pur minima.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Quei cinque pani d&#8217;orzo (il pane della povera gente, perch\u00e8 i ricchi a quel tempo si potevano permettere quello di frumento) e i due pesci sono il segno evidente che ognuno di noi non \u00e8 mai cos\u00ec povero da non poter mettere a disposizione quel che ha per gli altri. Ges\u00f9 moltiplica la generosit\u00e0\u00a0 dell&#8217;uomo, e ci fa scoprire che anche se ci sembra di aver poco e quel poco siamo tentati di tenercelo per noi, in realt\u00e0\u00a0 lo possiamo condividere sempre in un&#8217;esperienza miracolosa di amore che cambia il mondo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Quel ragazzo che non ha nome ha il nostro nome quando siamo generosi, e quel che porta nella sua sacca ci invita a guardare quello che c&#8217;\u00e8 dentro la sacca della nostra vita per non tenerlo cos\u00ec stretto rischiando di vederlo marcire nell&#8217;egoismo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Il Papa ha pi\u00f9 volte invitato i paesi ricchi in questo tempo di Pandemia a non dimenticare i popoli dei paesi poveri nella condivisione dei vaccini e delle cure. La Pandemia ci ha fatto capire che il mondo \u00e8 come quel luogo dove Ges\u00f9 si trova con i sui discepoli e la folla. Siamo tutti uniti e interdipendenti e solo nella generosit\u00e0\u00a0 e condivisione possiamo salvarci davvero. Se i mezzi per uscire dalla Pandemia (vaccini e cure) ci sembrano pochi e li teniamo solo per noi, per un po&#8217; forse saremo salvi dal virus, ma alla fine moriremo di egoismo e ci sentiremo pi\u00f9 soli.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Purtroppo oggi non ho pi\u00f9 la mia mamma che mi riempie di ogni bene lo zaino quando vado in gita per il grest, ma non rimango mai a stomaco vuoto perch\u00e8 tutti i bambini in qualche modo mi donano qualcosa del loro pasto. E cos\u00ec comprendo in modo molto concreto che condividendo davvero quel che ho non rimarr\u00f2 mai troppo povero e tantomeno solo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 25 luglio 2021 XVII anno B In quel tempo, Ges\u00f9 pass\u00f2 all&#8217;altra riva del mare di Galilea, cio\u00e8 di Tiber\u00ecade, e lo seguiva una grande folla, perch\u00e8 vedeva i segni che compiva sugli infermi. Ges\u00f9 sal\u00ec sul monte e l\u00e0\u00a0 si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei. Allora Ges\u00f9, alz\u00e0\u00a0ti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: \u00abDove potremo comprare il pane perch\u00e8 costoro abbiano da mangiare?\u00bb. Diceva cos\u00ec per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. 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