{"id":3604,"date":"2021-08-27T16:17:48","date_gmt":"2021-08-27T16:17:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=3604"},"modified":"2022-01-05T13:51:12","modified_gmt":"2022-01-05T12:51:12","slug":"la-tradizione-tradisce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2021\/08\/27\/la-tradizione-tradisce\/","title":{"rendered":"la tradizione tradisce?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">DOMENICA 29 agosto 2021<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">XXII anno B<\/span><\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In quel tempo, si riunirono attorno a Ges\u00f9 i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cio\u00e8 non lavate &#8211; i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti -, quei farisei e scribi lo interrogarono: \u00abPerch\u00e8 i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ed egli rispose loro: \u00abBene ha profetato Isa\u00eca di voi, ipocriti, come sta scritto:<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">&#8220;Questo popolo mi onora con le labbra,<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">ma il suo cuore \u00e8 lontano da me.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Invano mi rendono culto,<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">insegnando dottrine che sono precetti di uomini&#8221;.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: \u00abAscoltatemi tutti e comprendete bene! Non c&#8217;\u00e8 nulla fuori dell&#8217;uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall&#8217;uomo a renderlo impuro\u00bb. E diceva [ai suoi discepoli]: \u00abDal di dentro infatti, cio\u00e8 dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurit\u00e0\u00a0, furti, omicidi, adult\u00e8ri, avidit\u00e0\u00a0, malvagit\u00e0\u00a0, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall&#8217;interno e rendono impuro l&#8217;uomo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">(dal Vangelo di Marco 7,1-8.14-15.21-23)<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Quando mio zio prete, don Giuseppe, fratello di mia mamma, era vicino all&#8217;ordinazione presbiterale, decise di creare da s\u00e8 il piccolo &#8220;santino&#8221; da dare come avviso e come ricordo per quell&#8217;evento. Prese un pennarello e su un foglio disegn\u00f2 velocemente una spirale nera che lasciava in alto uno spazio circolare aperto, come fosse la una visione dal di dentro di un pozzo. Dietro fece scrivere queste parole &#8220;Signore, ormai io vorrei aver creduto. Che il pozzo della vanit\u00e0\u00a0 non chiuda sopra di me la sua bocca&#8221;, e poi di seguito &#8220;Giuseppe Ferrari, prete, Cattedrale di Livorno, 11 settembre 1965&#8221;.<a href=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/20210827_102702.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3606 alignleft\" src=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/20210827_102702.jpg\" alt=\"\" width=\"258\" height=\"258\" \/><\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Io non ero ancora nato quando fu ordinato presbitero, ed eravamo in quel periodo molto intenso e particolare del post Concilio. Da quel che so quel &#8220;santino&#8221; non fu approvato dai suoi superiori che lo ritenevano poco adatto e degno, con quell&#8217;immagine cos\u00ec poco convenzionale e fuori dagli schemi. Ne aveva gi\u00e0\u00a0 stampate alcune copie, ma poi fu in qualche modo costretto a farne un altro pi\u00f9 tradizionale. Quel &#8220;piccolo iniziale incidente&#8221; \u00e8 solo uno tra i tanti che hanno portato mio zio a doversi scontrare con la rigidit\u00e0\u00a0 di tradizioni e consuetudini, sia religiose che sociali, per rimanere fedele alla libert\u00e0\u00a0 del Vangelo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Anche Ges\u00f9 ha dovuto spesso misurarsi con tutto un apparato religioso, fatto di tradizioni e leggi, che rischiava in continuazione di mettere &#8220;in gabbia&#8221; Dio e la sua volont\u00e0\u00a0. In questo passo del Vangelo il Maestro non ha certo la mano leggera nell&#8217;accusare i suoi contemporanei di aver messo in piedi una tale rete di precetti e tradizioni cultuali, che invece di portare avanti e trasmettere la fede, la bloccano alla superficie delle cose, e invece di liberare le persone le rende schiave. La parola tradizione viene dalla parola latina &#8220;tradere&#8221;, cio\u00e8 consegnare, portare avanti, e nella sua concezione positiva la tradizione ha il compito che \u00e8 necessario di trasmettere gli insegnamenti fondamentali della fede di generazione in generazione. La tradizione religiosa (ma vale per ogni contesto umano) crea un legame, come una specie di ponte, tra i credenti di diverse epoche perch\u00e8 il contenuto della fede non vada perso. Ma quando la tradizione diventa fine a s\u00e8 stessa, quando quello che si fa lo si fa solo perch\u00e8 &#8220;si \u00e8 sempre fatto&#8221;, quando la tradizione diventa rigida e immutabile come se esistesse prima del suo stesso contenuto, allora &#8220;tradisce&#8221; la sua stessa origine.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ges\u00f9 \u00e8 questo che smaschera davanti ai suoi contemporanei. Avevano creato tutto un sistema di leggi che riguardavano la purezza, cio\u00e8 l&#8217;essere degni di Dio, ma che alla fine allontanava da Dio invece di farlo sentire vicino. Ges\u00f9 accusa i suoi contemporanei (e nel frattempo accusa anche noi perch\u00e8 ci rendiamo conto in che direzione andiamo) di essere superficiali, di essere pi\u00f9 attenti alla forma che al cuore. Ecco che mi tornano alla mente le parole molto dure ma forti del &#8220;santino&#8221; di mio zio, quando scrive &#8220;&#8230;che il pozzo della vanit\u00e0\u00a0 non chiuda sopra di me la sua bocca&#8221;. Vanit\u00e0\u00a0 \u00e8 tutto ci\u00f2 che appare ma \u00e8 senza sostanza, \u00e8 tutto quello che guarda al bello superficiale senza che esprima un bello interiore. La vanit\u00e0\u00a0 religiosa \u00e8 quando ci si accontenta di apparire buoni, ma non lo si \u00e8 dentro, quando ci si preoccupa di apparire religiosi senza che il Vangelo abbia toccato il cuore e trasformato davvero la vita di tutti i giorni.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Al funerale di mio zio, morto a 80 lo scorso 14 agosto, celebrato nella Chiesa di Santa Caterina a Livorno, erano presenti molte persone che lui aveva conosciuto nei 56 anni di vita come parroco. Ho ricevuto moltissime testimonianze della sua carit\u00e0\u00a0 verso gli ultimi e i poveri, dei quali si prendeva carico anche a costo di rimetterci in salute, beni e anche reputazione.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><a href=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/IMG_8636.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3607 alignright\" src=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/IMG_8636.jpg\" alt=\"\" width=\"321\" height=\"241\" \/><\/a>Quando sono tornato a casa, ho cercato tra i miei libri, e ho ritrovato quel biglietto che lui con la sua arte e la sua fede aveva creato e che in nello spazio di pochi centimetri e nell&#8217;essenzialit\u00e0\u00a0 dell&#8217;immagine racconta bene tutta la sua vita come uomo, cristiano e prete. Da innamorato del Vangelo, mio zio ha saputo, nonostante i suoi difetti di cui era consapevole, mantenere sempre la fede, e ha fatto in modo che davvero il pozzo della vanit\u00e0\u00a0 non chiudesse mai la sua bocca su di lui.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 29 agosto 2021 XXII anno B In quel tempo, si riunirono attorno a Ges\u00f9 i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. 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