{"id":3619,"date":"2021-09-18T10:58:06","date_gmt":"2021-09-18T10:58:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=3619"},"modified":"2022-01-05T13:48:18","modified_gmt":"2022-01-05T12:48:18","slug":"vicini-ma-lontani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2021\/09\/18\/vicini-ma-lontani\/","title":{"rendered":"vicini ma lontani"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">DOMENICA 19 SETTEMBRE 2021<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">XXV anno B<\/span><\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In quel tempo, Ges\u00f9 e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: \u00abIl Figlio dell&#8217;uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorger\u00e0\u00a0\u00bb. Essi per\u00f2 non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giunsero a Caf\u00e0\u00a0rnao. Quando fu in casa, chiese loro: \u00abDi che cosa stavate discutendo per la strada?\u00bb. Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse pi\u00f9 grande. Sedutosi, chiam\u00f2 i Dodici e disse loro: \u00abSe uno vuole essere il primo, sia l&#8217;ultimo di tutti e il servitore di tutti\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: \u00abChi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">(dal Vangelo di Marco 9,30-37)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Una volta, durante un viaggio, entrando in una chiesa mi colp\u00ec l&#8217;avviso di una festa patronale sul quale, alla fine di tutti gli appuntamenti di preghiera, processioni e festa, era segnata anche la solenne messa finale con la presenza di un vescovo. Non ricordo il nome di quel vescovo anche perch\u00e8 attirarono di pi\u00f9 la mia attenzione tutti i titoli onorifici che precedevano il cognome: &#8220;Sua Ecc. Rev.ssma Mons.&#8221; e alla fine il cognome seguito da &#8220;illustre vescovo di&#8230;&#8221; (non ricordo dove). \u00a0 Mi fece sorridere quella sfilza di titoli puntati che erano scritti sull&#8217;avviso sicuramente per dare ancora pi\u00f9 rilievo alla messa finale della festa, sottolineando una presenza cos\u00ec alta e onorevole. Con una sbirciata poi dentro la chiesa che stavano allestendo per la messa, ho notato la preparazione del seggio dove si sarebbe seduto il &#8220;Sua Ecc. Rev.ssima Mons&#8230;.&#8221;, ed era una specie di trono dorato con una foresta di fiori attorno.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ges\u00f9, il figlio di Maria e Giuseppe di Nazareth, aveva anche lui un titolo non da poco, quello di &#8220;Cristo&#8221;, anche se preferiva sicuramente farsi chiamare &#8220;maestro&#8221;. Il titolo di &#8220;Cristo&#8221; che gli viene riconosciuto dai discepoli (anche se non avevano ben capito il vero significato) non era certo un titolo che gli faceva comodo, anzi gli fu fonte di grossi guai e non sembra ci tenesse molto che si sapesse in giro cos\u00ec facilmente, conscio che veniva frainteso facilmente.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">L&#8217;evangelista Marco per ben tre volte nel suo Vangelo ci ricorda come Ges\u00f9 apertamente predice invece il suo fallimento, la sua morte in croce, come conseguenza di un rifiuto proprio da parte delle autorit\u00e0\u00a0 religiose che lo vedono come un impedimento e come una presenza scomoda. Parla anche di risurrezione, come vero obiettivo finale, ma a far problema ai suoi discepoli \u00e8 proprio quella strada cos\u00ec poco onorevole e profondamente fallimentare che \u00e8 il rifiuto e la morte.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La strada di Dio nel mondo \u00e8 davvero una strada difficile da capire e soprattutto da percorrere. E&#8217; la strada che passa dal totale dono di s\u00e8, che ha come meta finale la vita, la felicit\u00e0\u00a0 e la realizzazione ma passando attraverso delle tappe che da un punto di vista umano superficiale non sono per nulla appetibili e apparentemente assurde.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La vita non passa dalla morte, la felicit\u00e0\u00a0 non pu\u00f2 passare dal dolore, la ricchezza non si raggiunge con il donare tutto!<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Per questo Ges\u00f9 non viene capito se non in modo superficiale e quindi frainteso. Fintanto che compie miracolose guarigioni e si dimostra un predicatore di successo con le folle che lo acclamano allora tutto va bene, ma quando parla di dono, di morte, di rifiuto e insuccesso, allora diventa distante, anzi da tenere a distanza.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">L&#8217;evangelista nel racconto usa una frase che sembra un po&#8217;assurda eppure \u00e8 profondamente significativa e certamente non messa a caso. Quando Ges\u00f9 arriva in casa, al termine del cammino lungo la strada, &#8220;sedutosi, chiam\u00f2 i Dodici e disse loro&#8230;&#8221;. Che significa che &#8220;li chiama&#8221;? Le case dei palestinesi non sono certo dei palazzi in cui perdersi e sicuramente Ges\u00f9 e i suoi sono gi\u00e0\u00a0 fisicamente vicini. Ma questo &#8220;chiamare&#8221; di Ges\u00f9 \u00e8 riferito non tanto alla distanza fisica dei suoi discepoli e amici, ma a quella interiore. Lungo la strada (sia quella materiale sotto i piedi che quella del cuore) i discepoli hanno preso letteralmente le distanze dal loro Maestro e amico. Sono distanti anche se sono stati vicini, sono lontani con il cuore e con la mente. Quando Ges\u00f9 parla di dono della vita, di abbassarsi fino anche a soffrire e morire, loro sono per un&#8217;altra strada esistenziale che \u00e8 quella degli onori, delle lodi pubbliche, del sentirsi ed essere considerati grandi. Quando Ges\u00f9 li interroga rimangono senza parole perch\u00e8 i loro discorsi hanno rotto la comunicazione. Ma Ges\u00f9 li chiama ancora e vuole che ritornino ad essere vicini a lui con la mente, il cuore e la vita. Ges\u00f9 vuole insegnare loro che proprio quella grandezza che cercano non \u00e8 nei titoli, nelle ricchezze materiali, negli onori pubblici, ma proprio nella piccolezza del servire, nello svuotarsi per il prossimo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Penso che questo riescono a capirlo bene tutti coloro che nella loro vita amano profondamente. Pu\u00f2 essere l&#8217;amore per il proprio partner, l&#8217;amore per un figlio, l&#8217;amore per una causa buona e per coloro che hanno bisogno come poveri e ammalati. Chi ama veramente sa che \u00e8 la via del dono, dell&#8217;abbassarsi, del prendersi cura anche rimettendoci che rende grandi e dona pienezza di felicit\u00e0\u00a0.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Dio ha fatto proprio cos\u00ec da innamorato dell&#8217;uomo: ha svuotato s\u00e8 stesso, e per amore si \u00e8 fatto piccolo, povero e fragile nell&#8217;uomo Ges\u00f9, e in questo sta la sua grandezza.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Il gesto finale del racconto, quando Ges\u00f9 abbraccia questo piccolo garzone (cos\u00ec dice il termine giusto), diventa profetico e rivelativo: Ges\u00f9 \u00e8 grande e mostra Dio proprio nella piccolezza di un essere umano fragile che serve. Questo \u00e8 Ges\u00f9, questo \u00e8 Dio, questo possiamo essere noi, se non prendiamo un&#8217;altra strada e ci perdiamo per le vie delle pretese di grandezza umana che in realt\u00e0\u00a0 rischiano di rendere piccolo il cuore.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Come Chiesa forse nei secoli abbiamo smarrito la strada di Ges\u00f9 nel Vangelo, rincorrendo la mentalit\u00e0\u00a0 umana che cerca negli onori, nella fama e ricchezza la propria felicit\u00e0\u00a0 e forza. Forse come cristiani, specialmente oggi che stiamo diventando meno numerosi e forse meno rilevanti in una societ\u00e0\u00a0 sempre pi\u00f9 secolarizzata, abbiamo l&#8217;occasione per essere come Ges\u00f9, che pur essendo il Cristo e il Figlio di Dio, si mostra servo e piccolo, sapendo che questa \u00e8 la vera strada di Dio.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 19 SETTEMBRE 2021 XXV anno B In quel tempo, Ges\u00f9 e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: \u00abIl Figlio dell&#8217;uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorger\u00e0\u00a0\u00bb. Essi per\u00f2 non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo. Giunsero a Caf\u00e0\u00a0rnao. 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