{"id":375,"date":"2008-02-29T15:03:40","date_gmt":"2008-02-29T14:03:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=375"},"modified":"2008-02-29T15:03:40","modified_gmt":"2008-02-29T14:03:40","slug":"il-cieco-vedente-e-i-vedenti-ciechi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2008\/02\/29\/il-cieco-vedente-e-i-vedenti-ciechi\/","title":{"rendered":"il cieco vedente e i vedenti ciechi"},"content":{"rendered":"<p><strong>domenica 2 marzo 2008<br \/>\nQuarta domenica di quaresima<\/strong><br \/>\n<a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/cieco-nato-colored.jpg' title='cieco-nato-colored.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/cieco-nato-colored.miniatura.jpg' alt='cieco-nato-colored.jpg' \/>clicca per ingrandire<\/a><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: \u00abRabb\u00ec, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perch\u00e8 sia nato cieco?\u00bb. Rispose Ges\u00f9: \u00abN\u00e8 lui ha peccato n\u00e8 i suoi genitori, ma \u00e8 perch\u00e8 in lui siano manifestate le opere di Dio. Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finch\u00e8 \u00e8 giorno; poi viene la notte, quando nessuno pu\u00f2 agire. Finch\u00e8 io sono nel mondo, sono la luce del mondo\u00bb.<br \/>\nDetto questo, sput\u00f2 per terra, fece del fango con la saliva, spalm\u00f2 il fango sugli occhi del cieco e gli disse: \u00abVa&#8217; a lavarti nella piscina di S\u00ecloe\u00bb, che significa &#8220;Inviato&#8221;. Quegli and\u00f2, si lav\u00f2 e torn\u00f2 che ci vedeva.<br \/>\nCondussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Ges\u00f9 aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: \u00abMi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo\u00bb. Allora alcuni dei farisei dicevano: \u00abQuest&#8217;uomo non viene da Dio, perch\u00e8 non osserva il sabato\u00bb. Altri invece dicevano: \u00abCome pu\u00f2 un peccatore compiere segni di questo genere?\u00bb. E c&#8217;era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: \u00abTu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?\u00bb. Egli rispose: \u00abE&#8217; un profeta!\u00bb&#8230;.<br \/>\nAllora chiamarono di nuovo l&#8217;uomo che era stato cieco e gli dissero: \u00abDa&#8217; gloria a Dio! Noi sappiamo che quest&#8217;uomo \u00e8 un peccatore\u00bb. Quello rispose: \u00abSe sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo\u00bb. Allora gli dissero: \u00abChe cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?\u00bb. Rispose loro: \u00abVe l&#8217;ho gi\u00e0\u00a0 detto e non avete ascoltato; perch\u00e8 volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?\u00bb. Lo insultarono e dissero: \u00abSuo discepolo sei tu! Noi siamo discepoli di Mos\u00e8! Noi sappiamo che a Mos\u00e8 ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia\u00bb. Rispose loro quell&#8217;uomo: \u00abProprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volont\u00e0\u00a0, egli lo ascolta. Da che mondo \u00e8 mondo, non si \u00e8 mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla\u00bb. Gli replicarono: \u00abSei nato tutto nei peccati e insegni a noi?\u00bb. E lo cacciarono fuori.<br \/>\nGes\u00f9 seppe che l&#8217;avevano cacciato fuori; quando lo trov\u00f2, gli disse: \u00abTu, credi nel Figlio dell&#8217;uomo?\u00bb. Egli rispose: \u00abE chi \u00e8, Signore, perch\u00e8 io creda in lui?\u00bb. Gli disse Ges\u00f9: \u00abLo hai visto: \u00e8 colui che parla con te\u00bb. Ed egli disse: \u00abCredo, Signore!\u00bb. E si prostr\u00f2 dinanzi a lui. Ges\u00f9 allora disse: \u00abE&#8217; per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perch\u00e8 coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi\u00bb. Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: \u00abSiamo ciechi anche noi?\u00bb. Ges\u00f9 rispose loro: \u00abSe foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: &#8220;Noi vediamo&#8221;, il vostro peccato rimane\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 9, 1-41)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Un pittore per dipingere la sua opera ha bisogno di una tela bianca, libera da altri disegni e pitture. Anche chi dipinge affreschi ha bisogno di pareti libere e se non \u00e8 possibile cancella le immagini precedenti e procede alla nuova opera.<br \/>\nIl cieco del Vangelo non chiede nulla, \u00e8 cos\u00ec dalla nascita e non si aspetta nulla. E&#8217; proprio come una tela bianca e libera che sembra aspettare solo nuovo colore. La sua guarigione alla piscina di Siloe \u00e8 solo l&#8217;inizio del dipinto che Ges\u00f9 sta per compiere con lui. Alla fine del percorso diventer\u00e0\u00a0 discepolo e l&#8217;ultima pennellata \u00e8 quel &#8220;Credo, Signore!&#8221; che lui pronuncia. E&#8217; illuminato negli occhi e nel cuore.<br \/>\nDall&#8217;altra parte abbiamo i farisei e tutti i personaggi che il cieco appena guarito incontra (compresi i suoi genitori). Mi sembrano come quelle vecchie tele dipinte annerite dal tempo e dalla polvere che vediamo in qualche vecchio altare di cui a volte si fa fatica a leggere il soggetto rappresentato. Questi farisei sono come tele su cui non \u00e8 possibile dipingere pi\u00f9 nulla e nessuna nuova luce pu\u00f2 cadere su di esse. Ges\u00f9 &#8211; artista non pu\u00f2 compiere nessuna opera d&#8217;arte con loro. E loro proprio come certe vecchie tele nere e scure in chiesa non dicono pi\u00f9 nulla a chi le guarda e a chi cerca da loro una ispirazione di fede.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 anche una domanda iniziale che non \u00e8 possibile evitare: perch\u00e8 questo cieco \u00e8 cos\u00ec? Ha un senso questa sua situazione di dolore? E&#8217; la domanda che ci facciamo sempre di fronte a situazioni del genere, specialmente se ci toccano da vicino.<br \/>\nGes\u00f9 non cede alla tentazione di rispondere facilmente colpevolizzando il cieco o la sua famiglia. Non cerca un colpevole da accusare. Ges\u00f9, che non \u00e8 cieco, vede dentro questa situazione una opportunit\u00e0\u00a0. Questo incontro far\u00e0\u00a0 vedere chi \u00e8 veramente questo tizio che sembra solo cieco e povero e far\u00e0\u00a0 vedere anche chi sono veramente i farisei che sembrano religiosi e aperti a Dio.<br \/>\nGes\u00f9 illuminando gli occhi di questo cieco, dipinge un nuovo discepolo, crea una figura luminosa che si muove nella scena mettendo il risalto il buio che invece c&#8217;\u00e8 invece nelle altre figure.<br \/>\nE a proposito di quadri, mi viene in mente proprio Caravaggio, che nelle sue opere \u00e8 un maestro nel lavorare con la luce. I suoi quadri sono famosi per i forti contrasti di luce e buio che colpiscono le figure in modo a volte davvero inatteso.<br \/>\nE&#8217; cos\u00ec anche qui in questa vicenda. La luce \u00e8 dove non te l&#8217;aspetti e i ciechi non sono veramente tali mentre i vedenti alla fine sono nel buio.<br \/>\nE proprio come uno stupendo quadro questo racconto \u00e8 da contemplare con gli occhi dell&#8217;anima.<br \/>\nE&#8217; un quadro che mi sconcerta perch\u00e8 mi colpisce la durezza e la cecit\u00e0\u00a0 dei farisei di fronte all&#8217;evidenza dei fatti. Non \u00e8 che in loro \u00e8 dipinta anche un po&#8217; della mia vita cristiana?<br \/>\nE nel cieco, man mano che il racconto avanza, vedo davvero un sorprendente crescere di fede e di coraggio che non m&#8217;aspettavo. Non \u00e8 un semplice guarito che Ges\u00f9 usa come trofeo della sua potenza. E&#8217; davvero un discepolo che ha vissuto sempre nel buio degli occhi e forse proprio per questo non \u00e8 stato contaminato dall&#8217;arroganza e dall&#8217;autosufficienza spirituale di chi gli stava attorno. <\/p>\n<ul>\nIl nostro mondo, che vive immerso in luci forti e immagini invadenti, ha ancora bisogno della luce di Ges\u00f9 perch\u00e8 siamo davvero spiritualmente nel buio. Non \u00e8 una colpa ma una costatazione. Nasciamo nel buio e la vita ci fa sperimentare spesso questa oscurit\u00e0\u00a0 dove non capiamo pi\u00f9 nulla e diventiamo come il cieco del Vangelo, cio\u00e8 mendicanti di felicit\u00e0\u00a0.<br \/>\nMa forse \u00e8 proprio questo che ci mette nella condizione ottimale di esser guariti e illuminati dall&#8217;alto, da Dio. I primi cristiani con il battesimo si consideravano degli &#8220;illuminati&#8221; non perch\u00e8 migliori degli altri e con una vita pi\u00f9 tranquilla e semplice, ma perch\u00e8 sentivano di avere una luce interiore che era Cristo, luce vera del mondo.<br \/>\nRiconosciamo dunque di essere ciechi e di non poterci dare luce da soli. Non chiudiamoci delle nostre cecit\u00e0\u00a0 che rischiano di ingannarci come i farisei: crediamo di vedere e giudichiamo gli altri ma in realt\u00e0\u00a0 siamo nel buio e rifiutiamo la guarigione che solo Dio ci pu\u00f2 dare.<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovannidon<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>domenica 2 marzo 2008 Quarta domenica di quaresima clicca per ingrandire In quel tempo, Ges\u00f9 passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: \u00abRabb\u00ec, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perch\u00e8 sia nato cieco?\u00bb. 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