{"id":377,"date":"2008-03-07T12:14:17","date_gmt":"2008-03-07T11:14:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=377"},"modified":"2008-03-08T14:48:05","modified_gmt":"2008-03-08T13:48:05","slug":"la-morte-di-lazzaro-la-morte-di-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2008\/03\/07\/la-morte-di-lazzaro-la-morte-di-dio\/","title":{"rendered":"la morte di Lazzaro, la morte di Dio?"},"content":{"rendered":"<p><strong>domenica 9 marzo 2008<br \/>\nquinta domenica di quaresima<\/strong><br \/>\n<a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/resurrezione-problematica-colored.jpg' title='resurrezione-problematica-colored.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/resurrezione-problematica-colored.miniatura.jpg' alt='resurrezione-problematica-colored.jpg' \/><\/a><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, le sorelle di Lazzaro mandarono a dire a Ges\u00f9: \u00abSignore, ecco, colui che tu ami \u00e8 malato\u00bb. All&#8217;udire questo, Ges\u00f9 disse: \u00abQuesta malattia non porter\u00e0\u00a0 alla morte, ma \u00e8 per la gloria di Dio, affinch\u00e8 per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato\u00bb. Ges\u00f9 amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sent\u00ec che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: \u00abAndiamo di nuovo in Giudea!\u00bb.<br \/>\nQuando Ges\u00f9 arriv\u00f2, trov\u00f2 Lazzaro che gi\u00e0\u00a0 da quattro giorni era nel sepolcro. Marta, come ud\u00ec che veniva Ges\u00f9, gli and\u00f2 incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Ges\u00f9: \u00abSignore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la conceder\u00e0\u00a0\u00bb. Ges\u00f9 le disse: \u00abTuo fratello risorger\u00e0\u00a0\u00bb. Gli rispose Marta: \u00abSo che risorger\u00e0\u00a0 nella risurrezione dell&#8217;ultimo giorno\u00bb. Ges\u00f9 le disse: \u00abIo sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivr\u00e0\u00a0; chiunque vive e crede in me, non morir\u00e0\u00a0 in eterno. Credi questo?\u00bb. Gli rispose: \u00abS\u00ec, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo\u00bb.<br \/>\nGes\u00f9 si commosse profondamente e, molto turbato, domand\u00f2: \u00abDove lo avete posto?\u00bb. Gli dissero: \u00abSignore, vieni a vedere!\u00bb. Ges\u00f9 scoppi\u00f2 in pianto. Dissero allora i Giudei: \u00abGuarda come lo amava!\u00bb. Ma alcuni di loro dissero: \u00abLui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far s\u00ec che costui non morisse?\u00bb.<br \/>\nAllora Ges\u00f9, ancora una volta commosso profondamente, si rec\u00f2 al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Ges\u00f9: \u00abTogliete la pietra!\u00bb. Gli rispose Marta, la sorella del morto: \u00abSignore, manda gi\u00e0\u00a0 cattivo odore: \u00e8 l\u00ec da quattro giorni\u00bb. Le disse Ges\u00f9: \u00abNon ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?\u00bb. Tolsero dunque la pietra. Ges\u00f9 allora alz\u00f2 gli occhi e disse: \u00abPadre, ti rendo grazie perch\u00e8 mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l&#8217;ho detto per la gente che mi sta attorno, perch\u00e8 credano che tu mi hai mandato\u00bb. Detto questo, grid\u00f2 a gran voce: \u00abLazzaro, vieni fuori!\u00bb. Il morto usc\u00ec, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Ges\u00f9 disse loro: \u00abLiber\u00e0\u00a0telo e lasci\u00e0\u00a0telo andare\u00bb.<br \/>\nMolti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ci\u00f2 che egli aveva compiuto, credettero in lui.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 11,1-45)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Da ottobre sono cappellano in una casa di riposo, una grande struttura che ospita molti anziani, soprattutto donne, che in gran parte sono non autosufficienti. Non sono mai stato cos\u00ec immerso nel mondo degli anziani come in questo periodo, e questa esperienza mi sta facendo riflettere molto sulla vita, proprio in un contesto nel quale la vita \u00e8 vicina al capolinea.<br \/>\nMi sono reso conto ancor di pi\u00f9 come la morte non \u00e8 solo il cessare del battito cardiaco e del respiro. La morte viene spesso molto in anticipo in molti modi non meno drammatici e difficili da affrontare rispetto a quella definitiva.<br \/>\nLa morte \u00e8 non potersi pi\u00f9 muovere autonomamente e vedere il proprio corpo (le gambe, il mangiare, la vista, l&#8217;udito&#8230;) che non risponde pi\u00f9 ai legittimi desideri di autonomia. La morte \u00e8 anche quando la testa smette di funzionare, i ricordi svaniscono e l&#8217;anziano perde progressivamente e definitivamente il suo carattere e la sua personalit\u00e0\u00a0. Il corpo \u00e8 ancora vivo ma la persona non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. E la morte cos\u00ec colpisce anche la famiglia che vede il proprio padre, la propria madre, la sorella o nonna che &#8220;non ci sono pi\u00f9&#8221;.<br \/>\nLa vita \u00e8 ben pi\u00f9 che le semplici funzioni vitali minime. E la morte non colpisce solo chi cessa di respirare, ma anche chi vede finire i legami d&#8217;affetto e rimane solo perch\u00e8 la persona cara \u00e8 morta o non risponde pi\u00f9 alla relazione normale di sempre.<br \/>\nLa morte in tutte le forme con le quali si presenta mette davvero in crisi la vita&#8230; e anche Dio!<br \/>\nNel Vangelo per ben tre volte emerge un interrogativo al quale non \u00e8 facile rispondere. Le due sorelle di Lazzaro che \u00e8 morto dicono a Ges\u00f9 &#8220;Se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!&#8221; e anche la gente giustamente si domanda &#8220;Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far s\u00ec che costui non morisse?&#8221;<br \/>\nLa morte mette in crisi anche Dio. Marta sembra avere una risposta preconfezionata in modo da affrontare questo momento di dolore: &#8220;So che risorger\u00e0\u00a0 nella risurrezione dell&#8217;ultimo giorno&#8221;. Ha buona volont\u00e0\u00a0 e si sforza di credere in qualcosa che la possa consolare. Ma in tutto l&#8217;episodio \u00e8 anche chiaro che non \u00e8 che ci creda molto in quello che Ges\u00f9 pu\u00f2 fare. Infatti di fronte al sepolcro che Ges\u00f9 vuole aprire lei si ferma all&#8217;evidenza dei fatti, cio\u00e8 che oramai il corpo \u00e8 in decomposizione e non ci si pu\u00f2 far nulla! Sembra davvero che la rassegnazione sia pi\u00f9 forte della fede e della speranza. Sembra che le risposte tradizionali sul problema della morte e dell&#8217;azione di Dio non siano sufficienti a dare vera speranza di fronte all&#8217;esperienza del distacco dalla persona amata.<br \/>\nE anch&#8217;io a volte mi domando che cosa dire quando devo dire qualcosa a qualcuno che sperimenta la malattia e la morte. Ho sempre timore di dire  frasi fatte che riempiono solo in minimissima parte il vuoto di vita e il vuoto di fede. E faccio fatica anche a dirle a me stesso in molti casi.<br \/>\nMa forse non devo nemmeno pretendere di avere risposte immediate e facili e non devo nemmeno voler evitare la crisi.<br \/>\nLa mia riflessione diventa preghiera:<\/p>\n<ul>\nGes\u00f9, mi hanno insegnato che sei il Salvatore e nel Vangelo dici di essere Resurrezione e Vita per chi muore.<br \/>\nE&#8217; difficile crederlo e sentirlo, specialmente quando i tentacoli della morte si allungano e mi intrappolano.<br \/>\nHai gridato a Lazzaro &#8220;Vieni fuori!&#8221; e lui \u00e8 uscito dal suo sepolcro e pian piano le bende di morte che lo legavano si sono sciolte. E anche i dubbi e il dolore delle altre persone sono stati vinti.<br \/>\nVorrei sentire anch&#8217;io questo tuo grido che mi invita a uscire dalle mie tombe.<br \/>\nFa risorgere anche la mia speranza che muore tutte le volte che non riesco ad affrontare il dolore.<br \/>\nFammi sentire la tua presenza quando mi verrebbe da accusarti che sei assente e che mi lasci solo.<br \/>\nE poi dona anche a me la tua voce in modo che a mia volta gridi ad altri il tuo grido &#8220;Vieni fuori!&#8221; che riapre i sepolcri e scioglie la speranza&#8230;<\/ul>\n<p><\/strong><\/p>\n<p>Giovanni don<\/p>\n<p><strong>8 MARZO&#8230; PICCOLO OMAGGIO ALLE DONNE<\/strong><\/p>\n<p>l&#8217;8 marzo \u00e8 la festa della donna&#8230; il miglior modo per festeggiare le donne \u00e8 combattere contro gli stereotipi dentro i quali troppo spesso noi maschi le ingabbiamo. Le donne giustamente si lamentano che la Tv e i giornali le vogliono per forza sempre giovani alte e perfette come le top model!<br \/>\nE anche la Donna per eccellenza a volte cade negli stereotipi della nostra mentalit\u00e0\u00a0 clericale un po&#8217; troppo maschilista&#8230;<br \/>\nche ne pensate?<\/p>\n<p>Giovannidon<br \/>\n<a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/8-marzo-colored.jpg' title='8-marzo-colored.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/8-marzo-colored.miniatura.jpg' alt='8-marzo-colored.jpg' \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>domenica 9 marzo 2008 quinta domenica di quaresima In quel tempo, le sorelle di Lazzaro mandarono a dire a Ges\u00f9: \u00abSignore, ecco, colui che tu ami \u00e8 malato\u00bb. 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