{"id":385,"date":"2008-03-28T11:33:39","date_gmt":"2008-03-28T10:33:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=385"},"modified":"2008-03-28T11:33:39","modified_gmt":"2008-03-28T10:33:39","slug":"la-sfida-dell%e2%80%99amicizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2008\/03\/28\/la-sfida-dell%e2%80%99amicizia\/","title":{"rendered":"La sfida dell&#8217;amicizia"},"content":{"rendered":"<p><strong>domenica 30 marzo 2008<\/strong><br \/>\n<a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/verifica-esperta-colored.jpg' title='verifica-esperta-colored.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/verifica-esperta-colored.miniatura.jpg' alt='verifica-esperta-colored.jpg' \/><\/a><\/p>\n<blockquote><p>La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, stette in mezzo e disse loro: \u00abPace a voi!\u00bb. Detto questo, mostr\u00f2 loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.<br \/>\nGes\u00f9 disse loro di nuovo: \u00abPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi\u00bb. Detto questo, soffi\u00f2 e disse loro: \u00abRicevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati\u00bb.<br \/>\nTommaso, uno dei Dodici, chiamato D\u00ecdimo, non era con loro quando venne Ges\u00f9. Gli dicevano gli altri discepoli: \u00abAbbiamo visto il Signore!\u00bb. Ma egli disse loro: \u00abSe non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo\u00bb.<br \/>\nOtto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c&#8217;era con loro anche Tommaso. Venne Ges\u00f9, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: \u00abPace a voi!\u00bb. Poi disse a Tommaso: \u00abMetti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!\u00bb. Gli rispose Tommaso: \u00abMio Signore e mio Dio!\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abPerch\u00e8 mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!\u00bb.<br \/>\nGes\u00f9, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perch\u00e8 crediate che Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo, il Figlio di Dio, e perch\u00e8, credendo, abbiate la vita nel suo nome.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 20,19-31)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Un carissimo amico che conosco da anni in una sua recente email mi ha scritto cos\u00ec: &#8220;Mi fanno un p\u00f2 rabbia quelle persone che scrivono i loro commenti sul tuo sito, per non parlare di te e di tutta la tua fiducia in Colui che \u00e8 Venuto e che \u00e8 Risorto, va a finire che non li legger\u00f2 pi\u00f9&#8221;.<br \/>\nNon si chiama Tommaso come l&#8217;apostolo del Vangelo&#8230; ma penso che avrebbe potuto davvero scrivere lui le stesse cose.<br \/>\nSo che non \u00e8 molto corretto dal punto di vista scientifico andare troppo oltre a quel che \u00e8 scritto in un testo antico, ma mi immagino i sentimenti dell&#8217;apostolo Tommaso quando  ritorna nel Cenacolo e trova i suoi amici discepoli che gli dicono &#8220;Abbiamo visto il Signore&#8221;. Me lo immagino davvero arrabbiato dall&#8217;entusiasmo degli altri, un entusiasmo e una gioia che lui non sente. E&#8217; arrabbiato con loro che gli &#8220;gettano in faccia&#8221; una esperienza quasi a farlo sentire in colpa di non esser stato li. Si sente forse &#8220;violentato&#8221; spiritualmente dalle loro certezze di fede. Me lo immagino arrabbiato anche con Ges\u00f9 che \u00e8 apparso ad altri e non a lui come se lui valesse meno e avesse meno diritto di fare una esperienza di pace e consolazione in mezzo a giorni cos\u00ec terribili. E me lo immagino arrabbiato con se stesso, perch\u00e8 non riesce a superare la tristezza e il senso di vuoto che sono cresciuti nei giorni dell&#8217;arresto e della condanna a morte del Maestro nel quale aveva riposto tante attese e speranze.<br \/>\nLe parole che dice (&#8221; Se non vedo&#8230; se non tocco&#8230; non creder\u00f2) sono dunque  una sfida che lui lancia a Dio. Ci vedo anche un grande segno di fede. Non si ferma infatti ai sentimenti di rabbia ma cerca di andare oltre: d\u00e0\u00a0 a Dio e anche a se stesso una nuova occasione. Lui vuole credere!<br \/>\nIl Risorto appare una seconda volta ai suoi amici e sembra davvero che lo faccia apposta per Tommaso. Ges\u00f9 vuole che la sua amicizia non sia paralizzata dai dubbi e dalle fatiche della vita che lo allontanano dalla fede.<br \/>\nNon so se Tommaso si \u00e8 ricreduto perch\u00e8 ha visto e toccato le piaghe del Maestro crocifisso. Penso che lo abbia colpito questo gesto ulteriore di amicizia vera che anche da morto-risorto il suo Ges\u00f9 fa per lui. Ges\u00f9 infatti si fa vedere proprio a lui e si lascia anche toccare se Tommaso vuole.<\/p>\n<ul>\nLa fede non si pu\u00f2 pretendere da nessuno e non \u00e8 un fatto automatico solo per il fatto che viviamo  in un contesto tradizionalmente cristiano pieno di Chiese e celebrazioni. Non basta che uno mi dica &#8220;io credo, io ho conosciuto il Signore, io sono stato salvato da lui&#8230; ecc&#8221; perch\u00e8 anche io creda come lui. E nemmeno io posso pretendere di convincere con le cose che dico di me.<br \/>\nLe cose che il mio amico mi ha scritto nella sua lettera mi hanno fatto pensare. Ai suoi occhi io sembro avere una fede grande e piena di certezze. Ma \u00e8 davvero cos\u00ec? Io sono come quegli apostoli che hanno visto il Signore risorto e il mio amico \u00e8 come Tommaso che non ha visto e non ci crede? Ci penso bene e anche io mi ritrovo ogni tanto nei miei dubbi e nelle mie domande. Anche io ho voglia di toccare e di sperimentare la presenza di Dio personalmente e non mi basta quel che mi dicono gli altri. Anche io sono Tommaso.<br \/>\nMa il bello \u00e8 proprio qui. Ges\u00f9 \u00e8 stato &#8220;provocato&#8221; a rifarsi vedere proprio dai dubbi di questo apostolo. I dubbi che abbiamo dentro sono una amichevole sfida a Dio a farsi vedere in modi e tempi diversi. Spero che questo mio amico continui la sua ricerca e sia come Tommaso, pieno di domande ma anche disponibile a rimettersi in gioco sempre. Ma la stessa cosa la auguro a me. Non voglio apparire con troppe certezze (non sono affatto cos\u00ec) ma voglio apparire  quello che in realt\u00e0\u00a0 sono dentro di me, cio\u00e8 uno in ricerca che non teme le proprie domande, i dubbi e gli sbagli che posso fare. So che tutto questo spinge Ges\u00f9 a mostrarsi&#8230; proprio per me, come lui sa!<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>domenica 30 marzo 2008 La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, stette in mezzo e disse loro: \u00abPace a voi!\u00bb. Detto questo, mostr\u00f2 loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Ges\u00f9 disse loro di nuovo: \u00abPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi\u00bb. Detto questo, soffi\u00f2 e disse loro: \u00abRicevete lo Spirito Santo. 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