{"id":3850,"date":"2022-01-22T12:36:51","date_gmt":"2022-01-22T11:36:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=3850"},"modified":"2022-01-22T12:36:51","modified_gmt":"2022-01-22T11:36:51","slug":"la-sfida-del-vangelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2022\/01\/22\/la-sfida-del-vangelo\/","title":{"rendered":"la sfida del Vangelo"},"content":{"rendered":"<p>il Vangelo ci rende davvero &#8220;amici di Dio&#8221;, &#8220;teofili&#8221; come colui per il quale Luca scrive la storia di Ges\u00f9. In fondo per\u00f2 dipende da noi scrivere le ultime righe del racconto di Luca con la nostra vita in sintonia con quella di Ges\u00f9, e far in modo che quella storia non finisca mai&#8230;<\/p>\n<p>(DOMENICA 23 gennaio 2022, III anno C)<!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>Poich\u00e9 molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, cos\u00ec anch\u2019io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Te\u00f2filo, in modo che tu possa renderti conto della solidit\u00e0 degli insegnamenti che hai ricevuto.<br \/>\nIn quel tempo, Ges\u00f9 ritorn\u00f2 in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode.<br \/>\nVenne a N\u00e0zaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entr\u00f2 nella sinagoga e si alz\u00f2 a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isa\u00eca; apr\u00ec il rotolo e trov\u00f2 il passo dove era scritto:<br \/>\n\u00abLo Spirito del Signore \u00e8 sopra di me;<br \/>\nper questo mi ha consacrato con l\u2019unzione<br \/>\ne mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,<br \/>\na proclamare ai prigionieri la liberazione<br \/>\ne ai ciechi la vista;<br \/>\na rimettere in libert\u00e0 gli oppressi<br \/>\ne proclamare l\u2019anno di grazia del Signore\u00bb.<br \/>\nRiavvolse il rotolo, lo riconsegn\u00f2 all\u2019inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominci\u00f2 a dire loro: \u00abOggi si \u00e8 compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato\u00bb.<\/p>\n<p>(dal Vangelo di Luca 1,1-4;4,14-21)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La storia di Ges\u00f9, cos\u00ec come \u00e8 raccontata nei vangeli \u00e8 una storia a lieto fine?<\/p>\n<p>Pu\u00f2 sembrare una domanda banale e magari irrispettosa del testo sacro, ma mi piace porre questo quesito anche a me stesso che conosco bene i vangeli e da una vita non solo li leggo ma li spiego nelle omelie e catechesi, essendo questo come prete uno dei miei primi compiti.<\/p>\n<p>Nel film \u201cSe Dio vuole\u201d del 2015, Andrea, giovane figlio di un noto cardiochirurgo, una sera a sorpresa avverte la famiglia incredula che vuole entrare in seminario. La famiglia sulle questioni di fede \u00e8 piuttosto problematica e rimane in un certo senso spiazzata. Il padre Tommaso \u00e8 ateo convinto e la sorella Bianca non conosce quasi nulla della fede cristiana. Quest\u2019ultima proprio per comprendere il cammino del fratello inizia a leggere il Vangelo ma trova la lettura troppo complicata e dal linguaggio difficile. In una scena molto buffa del film, quando incontra il padre gli dice tutta entusiasta che ha trovato un modo pi\u00f9 facile di conoscere la storia di Ges\u00f9, ed \u00e8 un vecchio film che ha scaricato da internet. Il padre le dice: \u201cAh\u2026 Ges\u00f9 di Nazareth di Zeffirelli!\u201d, e lei subito ribatte allarmata: \u201cAh, l\u2019hai visto??\u2026 non mi dire il finale per\u00f2!\u201d.<\/p>\n<p>Quando l\u2019evangelista Luca scrive il suo vangelo per l\u2019amico Teofilo (che letteralmente significa \u201camico di Dio\u201d), lo fa consapevole che Teofilo invece conosce gi\u00e0 la fine della storia. L\u2019amico \u00e8 infatti un credente in una comunit\u00e0 di cristiani battezzati. Lui e tutti gli altri hanno ricevuto insegnamenti riguardo la storia di Ges\u00f9, ne conoscono il messaggio e gli insegnamenti, eppure Luca si sente in dovere di scrivere. Le prime righe di questo vangelo sono fondamentali e non si trovano negli altri tre vangeli. L\u2019inizio del testo ci indica non solo come nasce un vangelo ma ci dice anche il suo perch\u00e9. Lo scritto nasce dalla raccolta di testimonianze, non \u00e8 una storia inventata e arbitraria. Ges\u00f9 di suo pugno non ha scritto nulla, lui che \u00e8 la Parola di Dio fatta carne, come scriver\u00e0 l\u2019evangelista Giovanni all\u2019inizio del vangelo, ma ha lasciato parole e gesti nella mente e nel cuore di chi lo ha conosciuto direttamente. Sono questi primi testimoni che ne hanno tramandato la storia e il suo significato legato alla loro vita di fede. Luca prende da questi testimoni e anche lui come credente ne stende un resoconto ordinato, cio\u00e8 un racconto che non \u00e8 la semplice cronaca, ma un racconto che segue una linea e vuole evidenziare il significato profondo di tutte le vicende. Luca scrive per i credenti che hanno bisogno che questa storia straordinaria non vada persa, perch\u00e9 le parole e gesti di Ges\u00f9 non siano stravolti, e alla fine di Ges\u00f9 non rimanga solo una caricatura e non un ritratto fedele. Luca non scrive non sotto dettatura magica, ma sicuramente ispirato da Dio che con parole umane vuole far arrivare anche ai \u201cteofili\u201d, amici di Dio, di oggi quella straordinaria storia e quindi in essa trovare solidit\u00e0 nella loro fede. \u00c8 fondamentale per noi cristiani conoscere la storia di Ges\u00f9 cos\u00ec come i vangeli ce la tramandano. Senza vangelo, senza la testimonianza dei primi cristiani (comprese anche quindi tutte le lettere e scritti del Nuovo Testamento) la nostra fede perde le sue basi solide, e si cade nel \u201csentito dire\u201d e in una caricatura di Ges\u00f9 che nulla ha a che fare con il Ges\u00f9 di Nazareth.<br \/>\nPapa Francesco ha istituito da alcuni anni questa domenica come \u201cDomenica della Parola\u201d. \u00c8 un modo per ricordarci come singoli e come comunit\u00e0 che senza Parola di Dio la fede perde di contenuto e anche di bellezza.<\/p>\n<p>In questi tempi sui social \u00e8 di moda lanciare delle \u201cchallenge\u201d, in italiano \u201csfide\u201d, che mettono alla prova le abilit\u00e0 e creano una sorte di condivisione giocosa. Provo a lanciarne una anch\u2019io: in famiglia o tra amici, partiamo insieme per trovare il vangelo di Luca, ne apriamo a caso una pagina e leggiamo una o due righe, poi ci domandiamo \u201cCome posso mettere in pratica questo che ho letto?\u201d. Speriamo che la parte meno difficile e lunga della sfida non sia quella di trovare in casa dove sta un testo del vangelo\u2026 Come la ragazza del film \u201cSe Dio vuole\u201d potremmo sempre guardare qualche film. Ma Luca non sarebbe molto d\u2019accordo\u2026<\/p>\n<p>Ma alla fine il vangelo \u00e8 a lieto fine si o no?<br \/>\nSe lo leggiamo e lo conosciamo, e se diventa vivo nella nostra vita in modo che altri lo leggano \u201ctra le righe\u201d in quel che siamo e facciamo, e se a loro volta viene voglia di andarsi a leggere il vangelo\u2026 allora s\u00ec che la storia scritta da Luca e gli altri evangelisti \u00e8 a lieto fine, perch\u00e9 ci rende ancor pi\u00f9 \u201cteofili\u201d, amici di Dio, proprio come il primo lettore del vangelo di Luca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>il Vangelo ci rende davvero &#8220;amici di Dio&#8221;, &#8220;teofili&#8221; come colui per il quale Luca scrive la storia di Ges\u00f9. 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