{"id":387,"date":"2008-04-04T14:25:52","date_gmt":"2008-04-04T13:25:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=387"},"modified":"2008-04-04T14:36:35","modified_gmt":"2008-04-04T13:36:35","slug":"la-messa-e-finita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2008\/04\/04\/la-messa-e-finita\/","title":{"rendered":"la messa \u00e8 finita?"},"content":{"rendered":"<p><strong>domenica 6 aprile 2008<\/strong><\/p>\n<p><a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/04\/la-messa-e-finalmente-finita-colored.jpg' title='la-messa-e-finalmente-finita-colored.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/04\/la-messa-e-finalmente-finita-colored.miniatura.jpg' alt='la-messa-e-finalmente-finita-colored.jpg' \/><\/a><\/p>\n<blockquote><p>Ed ecco, in quello stesso giorno due dei erano in cammino per un villaggio di nome E&#8217;mmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Ges\u00f9 in persona si avvicin\u00f2 e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo.<br \/>\nEd egli disse loro: \u00abChe cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?\u00bb. Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Cl\u00e8opa, gli rispose: \u00abSolo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ci\u00f2 che vi \u00e8 accaduto in questi giorni?\u00bb. Domand\u00f2 loro: \u00abChe cosa?\u00bb. Gli risposero: \u00abCi\u00f2 che riguarda Ges\u00f9, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorit\u00e0\u00a0 lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ci\u00f2, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egl! i \u00e8 vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l&#8217;hanno visto\u00bb.<br \/>\nDisse loro: \u00abStolti e lenti di cuore a credere in tutto ci\u00f2 che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?\u00bb. E, cominciando da Mos\u00e8 e da tutti i profeti, spieg\u00f2 loro in tutte le Scritture ci\u00f2 che si riferiva a lui.<br \/>\nQuando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare pi\u00f9 lontano. Ma essi insistettero: \u00abResta con noi, perch\u00e8 si fa sera e il giorno \u00e8 ormai al tramonto\u00bb. Egli entr\u00f2 per rimanere con loro.<br \/>\nQuando fu a tavola con loro, prese il pane, recit\u00f2 la benedizione, lo spezz\u00f2 e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli spar\u00ec dalla loro vista. Ed essi dissero l&#8217;un l&#8217;altro: \u00abNon ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?\u00bb.<br \/>\nPartirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: \u00abDavvero il Signore \u00e8 risorto ed \u00e8 apparso a Simone!\u00bb. Ed essi narravano ci\u00f2 che era accaduto lungo la via e come l&#8217;avevano riconosciuto nello spezzare il pane.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 24,13-25)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>In questo episodio dell&#8217;incontro di Ges\u00f9 con i discepoli in cammino verso Emmaus, si pu\u00f2 riconoscere lo schema di base della nostra Messa: Ges\u00f9 che incontra due discepoli e parla a loro spiegando tutto quello che lo riguarda con le parole prese dalla Bibbia (ecco la prima parte della Messa, quella delle letture) e poi entra in casa e attorno ad una tavola spezza un pane benedetto e subito viene &#8220;visto&#8221; e &#8220;riconosciuto&#8221; (seconda parte della messa con consacrazione e comunione). Mi ricordo che nel Seminario di Verona proprio sopra l&#8217;altare, davanti a tutti, c&#8217;era un grande dipinto che rappresentava proprio questo brano del Vangelo. Guardandolo mi ricordavo che quella messa alla quale stavo partecipando in quel momento era proprio come quell&#8217;incontro particolarissimo di Ges\u00f9 risorto con i discepoli Cleopa e l&#8217;altro (di cui non sappiamo il nome).<br \/>\nMa davvero la nostra messa \u00e8 come quell&#8217;incontro?<br \/>\nCi sono tanti punti in comune ma anche tante cose che la rendono assai, purtroppo, diversa.<br \/>\nPrima di tutto il brano del Vangelo di Luca ci parla di un vero incontro umano alla pari e per strada non in un luogo sacro. C&#8217;\u00e8 un dialogo tra Ges\u00f9 e questi discepoli. Non parla solo Ges\u00f9 e non parlano solo loro, ma c&#8217;\u00e8 uno scambio di sentimenti e di parole. Cleopa e il suo amico mostrano la loro tristezza e delusione e il misterioso viandante (che noi sappiamo essere Ges\u00f9) li ascolta. Quello che lui dir\u00e0\u00a0 in seguito non \u00e8 detto &#8220;sopra le teste&#8221; dei due discepoli ma vuole proprio rianimare il loro cuore freddo e rassegnato. E ci riesce. Infatti alla verifica finale dell&#8217;incontro entrambi riconosceranno che \u00abNon ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?\u00bb.<br \/>\nE quando invitano questo personaggio a rimanere con loro a cena non lo fanno per obbligo ma perch\u00e8 sentono che hanno bisogno di lui. Insistono perch\u00e8 si fermi.  La cena di Emmaus si consuma in un clima di forte intimit\u00e0\u00a0 e di fiducia reciproca. E basta un semplice segno come quello di spezzare un pane che subito i due riconoscono il loro Maestro che credevano perduto  per sempre. La cena non sembra finire li&#8230; Anzi non si parla se hanno mangiato o meno. Di certo il clima iniziale di tristezza \u00e8 cambiato e i due discepoli hanno un nuovo slancio interiore che diventa esteriore e concreto: sono cambiati.<\/p>\n<ul>\nIn tutto questo riconosciamo ancora il nostro modo di partecipare alla Messa? C&#8217;\u00e8 davvero nella nostra Eucarestia domenicale questa intimit\u00e0\u00a0, questa confidenza reciproca, questo bisogno e non obbligo e questa gioia interiore che traspare poi in tutta la vita esteriore anche quando la messa \u00e8 materialmente finita?<br \/>\nQuando il prete alla fine della celebrazione dice &#8220;la messa \u00e8 finita&#8221; (anche se spesso viene cambiata la formula ma il senso \u00e8 uguale) sentiamo una pace interiore e un desiderio di vivere quello che abbiamo celebrato oppure avvertiamo solamente un sentimento di liberazione e di &#8220;ho fatto il mio dovere&#8221;?<br \/>\nLa messa \u00e8 davvero finita? Ha ancora senso per la mia vita oppure non rimane altro che un obbligo, una tradizione e un atto di &#8220;buona volont\u00e0\u00a0&#8221; spirituale?<br \/>\nNon rispondiamo subito e in maniera categorica e definitiva con un si oppure un no. Come il quadro che nel mio Seminario dominava sull&#8217;altare, anche per tutti noi questo brano del Vangelo di Luca \u00e8 messo davanti per ricordarci continuamente quello che stiamo per celebrare questa domenica ma anche ogni volta che celebreremo la messa. I discepoli di Emmaus ci ricordano che \u00e8 possibile trasformare la tristezza, la delusione e la freddezza della fede in qualcosa di nuovo. Mi ricordano che anche per me \u00e8 possibile incontrare il risorto. Magari non lo riconosco subito, ma l&#8217;incontro \u00e8 possibile. Forse devo stare sempre un po&#8217; pi\u00f9 attento attento ad ogni incontro che posso fare sia per la strada della mia vita normale che anche durante la solita messa alla quale partecipo. Il Signore mi vuole incontrare e non ha nessuna intenzione di lasciarmi solo nei miei dubbi e di lasciare che il mio cuore rimanga freddo e triste.<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>domenica 6 aprile 2008 Ed ecco, in quello stesso giorno due dei erano in cammino per un villaggio di nome E&#8217;mmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Ges\u00f9 in persona si avvicin\u00f2 e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: \u00abChe cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?\u00bb. Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Cl\u00e8opa, gli rispose: \u00abSolo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ci\u00f2 che vi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-387","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/387","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=387"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/387\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=387"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=387"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=387"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}