{"id":3900,"date":"2022-04-07T19:11:05","date_gmt":"2022-04-07T17:11:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=3900"},"modified":"2022-04-09T16:38:45","modified_gmt":"2022-04-09T14:38:45","slug":"3900","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2022\/04\/07\/3900\/","title":{"rendered":"andr\u00e0 tutto bene"},"content":{"rendered":"<p><em>Negli ultimi giorni di Ges\u00f9, tra la domenica trionfale e il venerd\u00ec sul Golgota c&#8217;\u00e8 tutta la storia di Ges\u00f9, tutte le sue fatiche, i trionfi e le sconfitte, le amicizie e i tradimenti, la salita e la caduta&#8230; ma alla fine di tutto c&#8217;\u00e8 la resurrezione. Anche se non tutto sembra andare bene nella storia di Ges\u00f9, come nella nostra storia, alla fine c&#8217;\u00e8 sempre la vita, la resurrezione, il bene di Dio, il suo amore<\/em><\/p>\n<p><em>(DOMENICA 10 aprile 2022 le Palme)<\/em><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme. Quando fu vicino a B\u00e8tfage e a Bet\u00e0nia, presso il monte detto degli Ulivi, invi\u00f2 due discepoli dicendo: \u00abAndate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale non \u00e8 mai salito nessuno. Slegatelo e conducetelo qui. E se qualcuno vi domanda: \u201cPerch\u00e9 lo slegate?\u201d, risponderete cos\u00ec: \u201cIl Signore ne ha bisogno\u201d\u00bb.<br \/>\nGli inviati andarono e trovarono come aveva loro detto. Mentre slegavano il puledro, i proprietari dissero loro: \u00abPerch\u00e9 slegate il puledro?\u00bb. Essi risposero: \u00abIl Signore ne ha bisogno\u00bb.<br \/>\nLo condussero allora da Ges\u00f9; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Ges\u00f9. Mentre egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada. Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominci\u00f2 a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo:<br \/>\n\u00abBenedetto colui che viene,<br \/>\nil re, nel nome del Signore.<br \/>\nPace in cielo<br \/>\ne gloria nel pi\u00f9 alto dei cieli!\u00bb.<br \/>\nAlcuni farisei tra la folla gli dissero: \u00abMaestro, rimprovera i tuoi discepoli\u00bb. Ma egli rispose: \u00abIo vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre\u00bb.<\/p>\n<p>(Vangelo di Luca 19,28-40)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qualche giorno fa sul portone di una casa ho visto un foglio da disegno tutto sbiadito con un arcobaleno quasi cancellato e la scritta anch\u2019essa quasi illeggibile \u201candr\u00e0 tutto bene\u201d. \u00c8 ancora l\u00ec dove era stato appeso dai bambini di quella famiglia all\u2019inizio del periodo della pandemia, nel marzo del 2020.<\/p>\n<p>Sono passati pi\u00f9 di due anni e la pandemia, seppur molto cambiata, ancora \u00e8 presente e condiziona la nostra vita. In pi\u00f9 si \u00e8 aggiunta da pi\u00f9 di un mese un\u2019altra crisi mondiale, la guerra in Ucraina, e questa \u00e8 la pandemia del virus della guerra che devasta il mondo fin dall\u2019inizio della Storia umana, e non \u00e8 mai finita.<\/p>\n<p>Quel \u201candr\u00e0 tutto bene\u201d sbiadito ancora appeso alla porta sembra dirci che alla fine non tutto \u00e8 davvero andato bene nella Storia di questi ultimi anni. Molti oggi infatti ironizzano sull\u2019ingenuit\u00e0 di quello slogan che aveva unito nei primi terribili shoccanti momenti della crisi sanitaria mondiale. Eppure dire a se stessi e al prossimo \u201candr\u00e0 tutto bene\u201d in quel momento cos\u00ec improvviso di tragedia era una necessit\u00e0. Non solo era spontaneo ma era anche doveroso. Quando le cose sembrano andare tutto per il verso sbagliato e la tragedia ci sovrasta, \u00e8 proprio la speranza quella che non dobbiamo spegnere, per non rischiare di chiuderci in noi stessi in un terribile ed egoistico \u201csi salvi chi pu\u00f2\u201d che alla fine non salva nessuno.<\/p>\n<p>In questa Domenica delle Palme, che apre le celebrazioni della Settimana Santa, il Vangelo che viene letto all\u2019inizio della processione che ci porta in chiesa con i rami d\u2019ulivo benedetti, ci racconta dell\u2019inizio della fine di Ges\u00f9 e della sua storia. L\u2019ingresso nella citt\u00e0 di Gerusalemme, scenario degli ultimi atti della missione di Ges\u00f9, \u00e8 trionfale, e rappresenta il punto pi\u00f9 alto della missione del Maestro, che \u00e8 acclamato dalle folle come re.<\/p>\n<p>Ma da l\u00ec in poi la storia \u00e8 tutto un precipitare, fino al punto pi\u00f9 basso, il sepolcro dove il corpo di Ges\u00f9 \u00e8 rinchiuso dalla pietra. Dagli \u201cosanna\u201d si passa in fretta al \u201ccrocifiggilo\u201d, si passa dalle folle che lo seguono alla solitudine del Calvario. Leggendo il racconto sembra davvero che \u201cniente va bene\u201d nella storia di Ges\u00f9 e ogni sua promessa sembra vanificata dagli avvenimenti. Eppure chi racconta la storia di Ges\u00f9, fin dagli inizi a Betlemme e Nazareth, per poi passare alla Galilea e al viaggio verso Gerusalemme, ha ben presente il vero punto di svolta di tutta la storia, la Resurrezione. Anche se Ges\u00f9 appare sempre meno seguito e compreso, anche se pian piano la sua umanit\u00e0 viene travolta dal rifiuto e dalla violenza, e anche se i suoi insegnamenti in opere e parole sono sempre pi\u00f9 incompresi e quasi dimenticati, alla fine vince la vita, e nulla \u00e8 perduto. La forza di Ges\u00f9 \u00e8 in quell\u2019amore che lui porta fino in fondo ed \u00e8 in quella sua totale fiducia nel Padre che lo sorregge tutto il tempo. Anche se tutto non sembra andare bene, dentro di s\u00e9 Ges\u00f9 sa che \u201ctutto andr\u00e0 bene\u201d, tutto andr\u00e0 secondo il Bene che \u00e8 Dio.<\/p>\n<p>Quel disegno con l\u2019arcobaleno e la scritta sbiadite sembrano davvero descrivere la mia fede nel Vangelo. Nelle parole e in quel che faccio la mia fede appare come un disegno che pian piano scolora diventando inutile. La mia fede nel Vangelo che mi dice che il Bene di Dio in me \u00e8 presente, si scolora e non appare convincente per nessuno, tanto meno per chi cerca in me un aiuto nella speranza.<\/p>\n<p>Ho bisogno di nuovo di mettermi dentro il Vangelo, devo nuovamente immergermi (battezzarmi) nella Passione di Ges\u00f9 dove i vari personaggi (gli apostoli, la folla, i capi religiosi, Pilato, i soldati, Giuda e Barabba\u2026) in qualche modo sono aspetti diversi del mio modo di vivere il rapporto con Cristo. Dentro questa Passione cos\u00ec dolorosa e terribile c\u2019\u00e8 la mia storia, la Storia del mondo, la Storia di oggi che mi interroga. Dentro la Passione di Ges\u00f9 cos\u00ec terribile, rimane forte il messaggio di speranza: tutto andr\u00e0 bene, tutto andr\u00e0 secondo il Bene di Dio. Entrando dentro la storia di Ges\u00f9 ricoloro la mia fede e la mia speranza, e cos\u00ec con amore potr\u00f2 donare forza a chi condivide la sua storia con la mia.<\/p>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi giorni di Ges\u00f9, tra la domenica trionfale e il venerd\u00ec sul Golgota c&#8217;\u00e8 tutta la storia di Ges\u00f9, tutte le sue fatiche, i trionfi e le sconfitte, le amicizie e i tradimenti, la salita e la caduta&#8230; ma alla fine di tutto c&#8217;\u00e8 la resurrezione. 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