{"id":3909,"date":"2022-04-22T18:21:35","date_gmt":"2022-04-22T16:21:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=3909"},"modified":"2022-04-22T18:21:35","modified_gmt":"2022-04-22T16:21:35","slug":"una-fede-con-il-punto-interrogativo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2022\/04\/22\/una-fede-con-il-punto-interrogativo\/","title":{"rendered":"una fede con il punto interrogativo"},"content":{"rendered":"<p><em>le fede si nutre di dubbi e teme le certezze. Per questo Tommaso che non si fida del &#8220;sentito dire&#8221; vuole anche lui sentire, vedere e sperimentare concretamente Ges\u00f9 risorto. Ecco perch\u00e8 ancora oggi per poter incontrare Ges\u00f9 dobbiamo anche chiederci &#8220;ma lo cerco veramente?&#8221;<\/em><\/p>\n<p><em>(DOMENICA 24 aprile 2022 II di Pasqua)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, stette in mezzo e disse loro: \u00abPace a voi!\u00bb. Detto questo, mostr\u00f2 loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.<br \/>\nGes\u00f9 disse loro di nuovo: \u00abPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi\u00bb. Detto questo, soffi\u00f2 e disse loro: \u00abRicevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati\u00bb.<br \/>\nTommaso, uno dei Dodici, chiamato D\u00ecdimo, non era con loro quando venne Ges\u00f9. Gli dicevano gli altri discepoli: \u00abAbbiamo visto il Signore!\u00bb. Ma egli disse loro: \u00abSe non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo\u00bb.<br \/>\nOtto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c\u2019era con loro anche Tommaso. Venne Ges\u00f9, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: \u00abPace a voi!\u00bb. Poi disse a Tommaso: \u00abMetti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!\u00bb. Gli rispose Tommaso: \u00abMio Signore e mio Dio!\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abPerch\u00e9 mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!\u00bb.<br \/>\nGes\u00f9, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perch\u00e9 crediate che Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo, il Figlio di Dio, e perch\u00e9, credendo, abbiate la vita nel suo nome.<\/p>\n<p>(dal Vangelo di Giovanni 20,19-30)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In una scena del film \u201cCos\u00ec parl\u00f2 Bellavista\u201d, film di Luciano De Crescenzo del 1984, il protagonista, un professore di filosofia, mentre sta facendo una lezione agli amici presenti, disegna su una lavagna un punto interrogativo e un punto esclamativo. Il primo rappresenta il bene incarnato dagli uomini che hanno i dubbi mentre l\u2019altro \u00e8 il male cio\u00e8 gli uomini che hanno certezze e una fede incrollabile. Per il professor Bellavista i pi\u00f9 pericolosi da cui stare alla larga sono proprio i secondi, cio\u00e8 quelli dalla fede incrollabile perch\u00e9 sono violenti con le loro certezze che impongono agli altri, mentre quelli con cui stare in pace e tranquilli sono quelli con i dubbi, perch\u00e9 sono brave persone, tolleranti e democratiche.<\/p>\n<p>Ho pensato immediatamente a Tommaso che nel Vangelo di Giovanni, nelle tre volte in cui parla \u00e8 sempre con un punto interrogativo e carico di dubbi, anche con il rischio di fraintendere le parole di Ges\u00f9 o quello che di lui gli dicono. Il discepolo Tommaso non \u00e8 presente quando Ges\u00f9 la sera del giorno della resurrezione si manifesta vivente e in mezzo alla piccola spaurita comunit\u00e0 dei suoi amici. Da quel giorno in poi, ogni otto giorni, i cristiani si raduneranno per sperimentare la presenza viva di Ges\u00f9, che non vuole essere ricordato come un personaggio del passato, ma come colui che continua a vivere in mezzo ai suoi che lo conoscono e lo amano. \u00c8 la domenica, il giorno dei cristiani, giorno in cui rinnovare quell\u2019incontro straordinario di pace, misericordia e unit\u00e0. Tommaso alla prima apparizione non \u00e8 presente e quando gli parlano della presenza di Ges\u00f9 lui non si fida delle sole parole. Anche lui vuole fare esperienza di Ges\u00f9 vivo, di una fede viva e non solo di parole. Anche lui come gli altri primi testimoni ha bisogno di vedere e toccare, di sentirsi personalmente visto e toccato dall\u2019amico e maestro che \u00e8 risorto. Tommaso \u00e8 in ricerca e non si fida del \u201csentito dire\u201d. Gli altri discepoli non gli possono imporre la fede e costringerlo a credere con le loro parole, anche lui ha bisogno di fare la loro stessa esperienza.<\/p>\n<p>Il Vangelo ci racconta che otto giorni dopo Ges\u00f9 risorto \u00e8 di nuovo l\u00ec, in mezzo ai suoi discepoli, per comunicare ancora pace e misericordia, per rispondere al loro bisogno di esperienza di vita e resurrezione. Ges\u00f9 risorto \u00e8 ancora l\u00ec stavolta anche con Tommaso. Ges\u00f9 \u00e8 sempre presente nella comunit\u00e0 cristiana quando questa \u00e8 radunata con spirito di fraternit\u00e0 e con lo stile dell\u2019amicizia. Ges\u00f9 si mostra a Tommaso in modo unico, ma l\u2019evangelista Giovanni aggiunge che Ges\u00f9 proclama beati anche tutti coloro che nelle generazioni successive a quella degli apostoli crederanno anche senza aver visto quello che i discepoli hanno visto. La beatitudine della fede \u00e8 possibile a tutti, anche a noi, anche a me oggi, anche se non ho visto Ges\u00f9 come lo hanno visto i discepoli. Posso anch\u2019io sperimentare la resurrezione proprio dentro la comunit\u00e0 dei fratelli e sorelle come me nella fede. Ges\u00f9 non cerca la fede incrollabile, anche perch\u00e9 non esiste ma \u00e8 solo una maschera della violenza, del desiderio di potere che sicuramente non alimenta ma uccide la fraternit\u00e0. Ges\u00f9 cerca i dubbi, le domande, il desiderio di ricerca, la voglia di conoscere di pi\u00f9\u2026 Solo chi cerca trova, e solamente chi si pone domande pu\u00f2 trovare risposte. Ed il modo migliore per trovare risposte nella fede \u00e8 proprio vivere dentro la comunit\u00e0 dei fratelli e sorelle nella fede, una comunit\u00e0 dove non si impone il credere ma lo si vive insieme, dove si ricerca insieme Ges\u00f9 vivente, con lo stile tipico dei cristiani che non pu\u00f2 essere che quello dell\u2019amore e della misericordia.<\/p>\n<p>La domenica, giorno del Signore, \u00e8 il giorno in cui come cristiani possiamo sperimentare questa fraternit\u00e0 che risponde al desiderio di sentire vivo Ges\u00f9. La domenica \u00e8 il giorno in cui le porte della chiesa, non tanto l\u2019edificio ma la comunit\u00e0 di persone, rimangono aperte per tutti coloro che hanno tanti punti di domanda su Dio.<\/p>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>le fede si nutre di dubbi e teme le certezze. Per questo Tommaso che non si fida del &#8220;sentito dire&#8221; vuole anche lui sentire, vedere e sperimentare concretamente Ges\u00f9 risorto. 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