{"id":3922,"date":"2022-05-14T16:28:42","date_gmt":"2022-05-14T14:28:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=3922"},"modified":"2022-05-14T16:38:37","modified_gmt":"2022-05-14T14:38:37","slug":"dress-code-per-il-discepolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2022\/05\/14\/dress-code-per-il-discepolo\/","title":{"rendered":"dress-code per il discepolo"},"content":{"rendered":"<p><em>Cos\u00ec preoccupati su come apparire, in cerca del vestito che ci stia addosso perfettamente,\u00a0 in un mondo che \u00e8 fatto di segni esteriori di appartenenza che spesso dividono e contrappongono, Ges\u00f9 propone un unico segno distintivo che dice chi siamo: l&#8217;amore. Amando come lui non abbiamo bisogno di tanti segni per dire che siamo cristiani<\/em><\/p>\n<p><em>(DOMENICA 15 maggio 2022 V di Pasqua C)<\/em><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>Quando Giuda fu uscito [dal cenacolo], Ges\u00f9 disse: \u00abOra il Figlio dell\u2019uomo \u00e8 stato glorificato, e Dio \u00e8 stato glorificato in lui. Se Dio \u00e8 stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificher\u00e0 da parte sua e lo glorificher\u00e0 subito.<br \/>\nFiglioli, ancora per poco sono con voi. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, cos\u00ec amatevi anche voi gli uni gli altri.<br \/>\nDa questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri\u00bb.<\/p>\n<p>(dal Vangelo di Giovanni 13,31-35)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COMMENTO<\/p>\n<p>Oggi si sente spesso usare il termine inglese \u201cdress-code\u201d che sta ad indicare un modo di vestire ben definito da chiare regole e limiti richiesto in particolari occasioni o in determinati ambiti sia lavorativi che sociali.<\/p>\n<p>La storia umana \u00e8 ricca di divise, uniformi e distintivi, abiti tradizionali e modi di vestire e apparire che mostrano subito a quale gruppo, nazione, popolo, esercito, squadra sportiva, tradizione\u2026 ecc. appartiene colui che li indossa. A livello religioso questa ricerca di segni esteriori chiari e ben distinguibili \u00e8 altrettanto ben presente, e cos\u00ec in tutte le tradizioni religiose ci sono vesti, distintivi e simboli vari che immediatamente richiamano una appartenenza ad una religione oppure ad un&#8217;altra, a quale livello di gerarchia uno si colloca o qual \u00e8 il compito che svolge dentro il proprio gruppo religioso.<\/p>\n<p>Questo lo vediamo benissimo anche tra noi cristiani, dove abbondano i segni che contraddistinguono il grado di religiosit\u00e0 e anche il ruolo che si ha nella comunit\u00e0, e la scala gerarchica dei suoi ministri.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 riguardo a tutto questo come si poneva? Che cosa ci possono dire i racconti del Vangelo?<\/p>\n<p>Prima di tutto \u00e8 chiaro che non sappiamo nulla del suo aspetto fisico e di come abitualmente vestiva, se non andando a quelle che erano le usanze dell\u2019epoca, e facendo quindi delle ipotesi.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 non ha lasciato nessuna indicazione su come dovessero essere vestiti i suoi discepoli per essere riconosciuti come tali, nessuna indicazione su una divisa particolare, nessun distintivo da portare al collo per una appartenenza al suo gruppo. Ges\u00f9 e i discepoli erano ebrei, e gli ebrei per tradizione erano circoncisi, e quello era un segno fisico che indicava un legame forte con la propria religione, ma anche questo segno ben presto fu abbandonato dalle prime comunit\u00e0 cristiane quando esse si aprirono a tutti gli uomini di qualsiasi provenienza, oltre i confini territoriali e etnici del popolo di Israele.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 proprio nulla nei Vangeli riguardo il \u201cdress-code\u201d del vero discepolo?<\/p>\n<p>Il breve passo di questa domenica si colloca all\u2019interno dei discorsi dell\u2019Ultima Cena. L\u2019evangelista Giovanni dedica ben 5 dei 21 capitoli del suo vangelo a questo ultimo incontro del Maestro con i discepoli, un incontro che davvero si pu\u00f2 considerare il suo testamento spirituale. Questo ultimo incontro durante la cena pasquale inizia (al capitolo 13) non con parole ma con un gesto dal profondissimo significato: Ges\u00f9 lava i piedi dei suoi discepoli. Con un gesto il Signore riassume tutta la sua vita la quale fa da modello per la vita di chi si dice suo amico e discepolo.<\/p>\n<p>Nei Vangeli su come fosse vestito Ges\u00f9 ci sono pochissime indicazioni, e una \u00e8 qui quando ci viene raccontato di come si cinge la vita con un asciugamano per lavare i piedi. Pi\u00f9 avanti \u00e8 raccontato che viene vestito con un mantello di porpora e una corona di spine, e infine praticamente nudo sulla croce. Ma \u00e8 solo l\u2019asciugamano alla vita il vestito che Ges\u00f9 si sceglie per s\u00e9.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 nelle parole che dice loro successivamente che troviamo a mio avviso il vero definitivo \u201cdress-code\u201d del discepolo secondo le indicazioni di Ges\u00f9: \u201cda questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019amore che si prendere cura dell\u2019altro e la pace nelle relazioni tra fratelli, sono questi il segno distintivo che dice l\u2019appartenenza alla comunit\u00e0 cristiana e l\u2019essere discepoli di Ges\u00f9. Sono i miei gesti sullo stile di Ges\u00f9 che mostrano nel modo pi\u00f9 evidente chi sono come discepolo, e non certo una croce al collo o un vestito religioso particolarmente vistoso. Anzi, il mostrare, se non a volte ostentare, simboli religiosi con una vita priva di amore rischia di farci assomigliare pi\u00f9 a Giuda, che come ci racconta il vangelo stesso, esce dal gruppo nella notte non solo esteriore ma soprattutto interiore.<\/p>\n<p>Questa domenica Charles De Foucauld, vissuto tra il 1858 e il 1916, viene proclamato santo, cio\u00e8 modello di fede per la Chiesa universale. Lui da soldato e profondamente antireligioso, si innamora del Vangelo e di Ges\u00f9, lasciando tutto e scegliendo di vivere la sua fede in mezzo ai Tuareg mussulmani nel deserto. Mor\u00ec senza riuscire a formare quella comunit\u00e0 religiosa che sognava e non convertendo nessuno. Non raggiunse in vita nessun risultato straordinario in opere e conversioni, eppure proprio questo amore semplice e quotidiano per il Vangelo ha ispirato migliaia di persone nei decenni successivi e anche oggi.<\/p>\n<p>Charles De Foucauld \u00e8 stato chiamato anche il San Francesco del XX secolo, perch\u00e9 come il santo di Assisi si vest\u00ec solamente di Vangelo, facendo diventare le parole di Ges\u00f9 il suo unico e irrinunciabile dress-code.<\/p>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u00ec preoccupati su come apparire, in cerca del vestito che ci stia addosso perfettamente,\u00a0 in un mondo che \u00e8 fatto di segni esteriori di appartenenza che spesso dividono e contrappongono, Ges\u00f9 propone un unico segno distintivo che dice chi siamo: l&#8217;amore. 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