{"id":3963,"date":"2022-07-16T11:22:59","date_gmt":"2022-07-16T09:22:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=3963"},"modified":"2022-07-16T11:22:59","modified_gmt":"2022-07-16T09:22:59","slug":"fare-o-ascoltare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2022\/07\/16\/fare-o-ascoltare\/","title":{"rendered":"fare o ascoltare?"},"content":{"rendered":"<p><em>nel racconto del Vangelo Marta cos\u00ec presa dalle cose da fare che si dimentica che la prima cosa da fare \u00e8 proprio lasciare spazio a Ges\u00f9, la cui prima esigenza non \u00e8 riempire lo stomaco, ma riempire il cuore, essere ascoltato, cos\u00ec come fa Maria. La casa di Marta e Maria \u00e8 il modello delle nostre case e soprattutto della casa dei cristiani, la Chiesa, dove la parte migliore \u00e8 l&#8217;ascolto reciproco, prima forma di servizio e carit\u00e0.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>DOMENICA 17 luglio 2022 XVI anno C<\/em><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, mentre erano in cammino, Ges\u00f9 entr\u00f2 in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospit\u00f2.<br \/>\nElla aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.<br \/>\nAllora si fece avanti e disse: \u00abSignore, non t\u2019importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti\u00bb. Ma il Signore le rispose: \u00abMarta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c\u2019\u00e8 bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sar\u00e0 tolta\u00bb.<\/p>\n<p>(dal Vangelo di Luca 10,38-42)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<p>Mi ricordo di aver letto in qualche commentario del vangelo di Luca che questo racconto di Ges\u00f9 che entra in casa di Marta e Maria (e Lazzaro, che anche se qui non citato faceva parte della famiglia amica dove Ges\u00f9 spesso andava), \u00e8 da mettere in stretto rapporto con quello che precede, nel quale Ges\u00f9 racconta la famosa parabola del buon samaritano. Sembra che l\u2019evangelista Luca voglia quasi ribilanciare l\u2019insegnamento evangelico che nella parabola sembrava pendere tutto sul \u201cfare concretamente il bene e mettersi a servizio di chi ha bisogno\u201d, quasi che l\u2019aspetto della preghiera e ascolto siano secondari per un cristiano. Ecco allora che subito dopo in questo brano, il servizio di Marta che accoglie amorevolmente Ges\u00f9 e i suoi discepoli in casa, rischia di degenerare, se diventa un continuo fare e fare che affanna e agita, togliendo spazio all\u2019ascolto. Le due sorelle, Marta e Maria, all\u2019arrivo di Ges\u00f9 operano in modo apparentemente opposto. La prima inizia subito a mettersi all\u2019opera per il servizio dell\u2019accoglienza, la seconda si siede e ascolta, e quindi sembra non fare nulla per Ges\u00f9. Nella parabola che precede Ges\u00f9 aveva esaltato la carit\u00e0 operosa del samaritano che coinvolge anche altri nel prestare servizio concreto al povero che ha bisogno, qui lo stesso Ges\u00f9 rimprovera, non Maria che si siede e non fa nulla di concreto, ma proprio il servizio solerte di Marta.<\/p>\n<p>Siamo di fronte ad una schizzofrenia evangelica?<\/p>\n<p>Prima di tutto l\u2019accostamento immediato di questi due incontri \u00e8 una sana provocazione alla nostra fede personale e comunitaria, e se ci lascia un po\u2019 \u201cstorditi\u201d in questa apparente contraddizione significa che sta facendo un buon lavoro dentro di noi.<\/p>\n<p>Penso che ridurre al solo \u201cfare\u201d quello che \u00e8 descritto nella parabola del buon samaritano sia davvero molto ingiusto. L\u2019evangelista usa una parola molto importante quando racconta del samaritano che vede il povero per strada. \u201cLo vide e ne ebbe compassione\u2026\u201d. Il fare caritatevole del samaritano parte da un vero e proprio \u201cascolto\u201d del bisogno del prossimo, un ascolto del cuore che \u00e8 capace di arrivare a fare quello di cui l\u2019altro ha davvero bisogno. Il fare del samaritano parte dall\u2019ascolto profondo, da un amore che considera l\u2019altro non in un \u201cutente\u201d di un servizio da svolgere, ma in un \u201cfratello\u201d da amare.<\/p>\n<p>E Maria, che si siede ad ascoltare Ges\u00f9, non \u00e8 vero che per lui non fa nulla. Ascoltare con amore \u00e8 la primissima forma di servizio. Ascoltare \u00e8 dare spazio all\u2019altro, non come fosse un pacco da sistemare in un angolo, ma prima di tutto come un fratello la cui prima vera esigenza, primaria per ogni essere umano, \u00e8 quella del sentirsi amato e accolto nel cuore prima ancora che in casa. Se torniamo alla parabola precedente, potremmo dire che Maria accogliendo Ges\u00f9 e mettendosi subito in ascolto \u00e8 proprio con il buon samaritano, perch\u00e9 si accorge che Ges\u00f9 ha bisogno non solo di cibo e riparo ma prima di tutto di essere ascoltato e amato. Marta, pur nella sua generosit\u00e0, \u00e8 cos\u00ec presa dalle cose da fare che arriva a \u201crimproverare\u201d Ges\u00f9 stesso e a prendere le distanze dalla sorella. Il suo \u201cfare\u201d rischia di svuotarsi di amore dividendo le persone invece di unirle.<\/p>\n<p>Amo molto questa pagina del Vangelo e lo leggo spesso quando mi trovo in qualche casa per un momento di preghiera e benedizione. Questo racconto unito a quello del buon samaritano pu\u00f2 davvero disegnare il progetto di una casa accogliente e profondamente cristiana, dove regnano l\u2019ascolto reciproco profondo, il provare compassione l\u2019uno per l\u2019altro ed il prendersi cura dei veri bisogni di chi ci abita in quella casa, ma anche di chi arriva come ospite. E cos\u00ec pu\u00f2, anzi deve essere la casa della Chiesa.<\/p>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>nel racconto del Vangelo Marta cos\u00ec presa dalle cose da fare che si dimentica che la prima cosa da fare \u00e8 proprio lasciare spazio a Ges\u00f9, la cui prima esigenza non \u00e8 riempire lo stomaco, ma riempire il cuore, essere ascoltato, cos\u00ec come fa Maria. 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