{"id":3966,"date":"2022-07-23T16:13:00","date_gmt":"2022-07-23T14:13:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=3966"},"modified":"2022-07-23T16:13:00","modified_gmt":"2022-07-23T14:13:00","slug":"la-lingua-di-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2022\/07\/23\/la-lingua-di-dio\/","title":{"rendered":"la lingua di Dio"},"content":{"rendered":"<p><em>Gli uomini nella Storia hanno chiamato Dio in molti modi. E tutti questi modi diversi per chiamarlo e pregarlo sono stati usati spesso per dividere gli uomini e farsi tra loro la guerra. Il vangelo ricorda a noi cristiani che Dio ha un solo nome, che \u00e8 quello di &#8220;Padre&#8230;&#8221;, e in questo ogni divisione nell&#8217;umanit\u00e0 scompare e gli uomini imparano l&#8217;unica lingua di Dio che \u00e8 &#8220;amare&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>DOMENICA 24 luglio 2022 XVII anno C<\/em><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>Ges\u00f9 si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: \u00abSignore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli\u00bb. Ed egli disse loro: \u00abQuando pregate, dite:<br \/>\n\u201cPadre,<br \/>\nsia santificato il tuo nome,<br \/>\nvenga il tuo regno;<br \/>\ndacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,<br \/>\ne perdona a noi i nostri peccati,<br \/>\nanche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,<br \/>\ne non abbandonarci alla tentazione\u201d\u00bb.<br \/>\nPoi disse loro: \u00abSe uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: \u201cAmico, prestami tre pani, perch\u00e9 \u00e8 giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli\u201d; e se quello dall\u2019interno gli risponde: \u201cNon m\u2019importunare, la porta \u00e8 gi\u00e0 chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani\u201d, vi dico che, anche se non si alzer\u00e0 a darglieli perch\u00e9 \u00e8 suo amico, almeno per la sua invadenza si alzer\u00e0 a dargliene quanti gliene occorrono.<br \/>\nEbbene, io vi dico: chiedete e vi sar\u00e0 dato, cercate e troverete, bussate e vi sar\u00e0 aperto. Perch\u00e9 chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sar\u00e0 aperto.<br \/>\nQuale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli dar\u00e0 una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli dar\u00e0 uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto pi\u00f9 il Padre vostro del cielo dar\u00e0 lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!\u00bb.<\/p>\n<p>(dal Vangelo di Luca 11,1-13)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019altro giorno ho celebrato in una chiesa qui vicino alla mia parrocchia un matrimonio religioso tra due giovani residenti in Germania, lui di origine italiana e serba e lei di origine croata. In chiesa c\u2019erano famigliari e amici di ben 4 lingue diverse, e davvero non sono sicuro che a parte gli sposi (spero\u2026) tutti siano stati capaci di seguire e partecipare alla messa. Oltre al problema della lingua parlata, c\u2019era sicuramente anche il problema della \u201clingua\u201d stessa della liturgia, con parole, segni e preghiere che per molti probabilmente erano davvero una lingua nuova e sconosciuta. Ho iniziato la celebrazione (per chi poteva capire) sottolineando in modo ironico questa difficolt\u00e0 di linguaggio, ma puntando sul fatto che in fondo eravamo tutti uniti da una lingua che tutti comprendono, di qualsiasi provenienza, cultura e religione, che \u00e8 quella dell\u2019amore.<\/p>\n<p>Nel Vangelo di questa domenica, proseguendo il racconto di Luca, ci troviamo nella parte in cui l\u2019evangelista ricorda Ges\u00f9 che insegna la preghiera fondamentale dei cristiani, il \u201cPadre Nostro\u201d. Ci accorgiamo subito che la versione di questo evangelista \u00e8 un po\u2019 diversa dalla preghiera che conosciamo a memoria, e che \u00e8 presa dal vangelo di Matteo. Ma poco importa, perch\u00e9 in fondo a Ges\u00f9 stesso non importa affatto l\u2019insegnamento di una \u201cformula\u201d con la quale rivolgersi in modo corretto ed efficace a Dio, come si trattasse di una formula magica. Al Maestro interessa che pregando, i suoi discepoli e noi comprendiamo \u201cchi \u00e8\u201d Dio veramente, e quale \u00e8 la vera relazione da instaurare con lui.<\/p>\n<p>Quando i discepoli chiedono che Ges\u00f9 insegni loro a pregare, la prima parola \u00e8 \u201cPadre\u201d, che l\u2019evangelista Matteo arricchisce con \u201c\u2026 nostro\u201d. Ecco la preghiera vera che ha come primo effetto non quello di ottenere qualcosa, ma di aprirci gli occhi su chi \u00e8 Dio per noi, per tutti. Ges\u00f9 aggiunge anche quella piccola storia dell\u2019amico che chiede all\u2019altro amico un favore nella notte, perch\u00e9 non importa la formula magica, ma il cuore aperto a Dio, che spesso abbiamo \u201ccammuffato\u201d e \u201cnascosto\u201d dietro maschere inutili e fuorvianti di giudice severo, di padrone esigente, di essere indeterminato e distante, di prestigiatore di miracoli, di burattinaio della storia\u2026<\/p>\n<p>Dio \u00e8 Padre, Padre nostro\u2026 Basta questo per cambiare anche la comprensione di chi siamo noi e di chi ci sta accanto. Se come cristiani capissimo fino in fondo chi \u00e8 Dio Padre, non faremmo pi\u00f9 distinzioni severe tra religioni, tra culture e tradizioni diverse, tra praticanti e non praticanti, anche tra credenti e non credenti. Nel momento in cui insieme diciamo con le labbra \u201cPadre nostro\u2026\u201d, il cuore \u00e8 indirizzato a comprendere ogni altro linguaggio, e tutto quello che pu\u00f2 dividere gli uomini inizia a scomparire.<\/p>\n<p>E davvero iniziamo a comprenderci con la lingua universale dell\u2019amore, perch\u00e9 \u00e8 l\u2019unica lingua che Dio comprende e parla.<\/p>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli uomini nella Storia hanno chiamato Dio in molti modi. E tutti questi modi diversi per chiamarlo e pregarlo sono stati usati spesso per dividere gli uomini e farsi tra loro la guerra. Il vangelo ricorda a noi cristiani che Dio ha un solo nome, che \u00e8 quello di &#8220;Padre&#8230;&#8221;, e in questo ogni divisione nell&#8217;umanit\u00e0 scompare e gli uomini imparano l&#8217;unica lingua di Dio che \u00e8 &#8220;amare&#8221;. 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