{"id":3991,"date":"2022-08-26T11:52:44","date_gmt":"2022-08-26T09:52:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=3991"},"modified":"2022-08-26T16:20:44","modified_gmt":"2022-08-26T14:20:44","slug":"la-chiesa-assomiglia-a-gesu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2022\/08\/26\/la-chiesa-assomiglia-a-gesu\/","title":{"rendered":"la Chiesa assomiglia a Ges\u00f9?"},"content":{"rendered":"<p><em>Ges\u00f9 immagina un mondo alla rovescia dove i primi sono ultimi e dove chi \u00e8 messo da parte dalla societ\u00e0 \u00e8 al centro. E&#8217; un mondo alla rovescia che noi cristiani siamo chiamati a credere e tentare di costruire. La Chiesa con tutti i suoi limiti, specialmente quando si raduna la domenica, dovrebbe assomigliare a questo mondo di Ges\u00f9&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>DOMENICA 28 agosto 2022 XXII anno C<\/em><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>Avvenne che un sabato Ges\u00f9 si rec\u00f2 a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.<br \/>\nDiceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: \u00abQuando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perch\u00e9 non ci sia un altro invitato pi\u00f9 degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: \u201cC\u00e8digli il posto!\u201d. Allora dovrai con vergogna occupare l\u2019ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va\u2019 a metterti all\u2019ultimo posto, perch\u00e9 quando viene colui che ti ha invitato ti dica: \u201cAmico, vieni pi\u00f9 avanti!\u201d. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perch\u00e9 chiunque si esalta sar\u00e0 umiliato, e chi si umilia sar\u00e0 esaltato\u00bb.<br \/>\nDisse poi a colui che l\u2019aveva invitato: \u00abQuando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici n\u00e9 i tuoi fratelli n\u00e9 i tuoi parenti n\u00e9 i ricchi vicini, perch\u00e9 a loro volta non ti invitino anch\u2019essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perch\u00e9 non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti\u00bb.<\/p>\n<p>(dal Vangelo di Luca 14,1.7-14)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Capita spesso che quando mi ritrovo con le mie tre sorelle, mi accorgo insieme a loro che in certe particolari situazioni, in quello che diciamo e nei nostri atteggiamenti siamo identici alle parole e atteggiamenti dei nostri genitori e in particolare a quelli di nostra madre, che della nostra educazione si \u00e8 occupata in maniera pi\u00f9 diretta e quotidiana rispetto a nostro padre. Sorridiamo spesso di questo \u201cprolungamento\u201d della vita dei nostri genitori anche perch\u00e9 non \u00e8 solo questione di somiglianza fisica ma anche nel modo di vedere la vita, il rapporto con gli altri e il mondo, e anche il prolungamento della loro fede.<\/p>\n<p>Possiamo dire la stessa cosa di Ges\u00f9 nella somiglianza con Maria che l\u2019ha messo al mondo e l\u2019ha cresciuto e custodito con Giuseppe in quel periodo pi\u00f9 lungo di vita a Nazareth di cui sappiamo poco?<\/p>\n<p>Ges\u00f9, nel vangelo di Luca, \u00e8 come sempre un attento osservatore della realt\u00e0 concreta, del modo di vivere la religione, del rapporto tra le persone e il mondo. Lui osserva, e poi indica la strada per trasformare quello che non funziona e riportarlo al piano di Dio. Ges\u00f9 anche in questa occasione di un banchetto punta a rivoluzionare le relazioni umane, dove funziona sempre la regola che il pi\u00f9 ricco, il pi\u00f9 forte e nobile sta al primo posto, mentre in fondo stanno sempre gli ultimi in tutti i sensi, ultimi dal punto di vista economico, sociale e di salute. Ges\u00f9 con i due insegnamenti raccolti in questa pagina non vuole dare una lezione di furbizia e finta umilt\u00e0 (\u201cmettiti in fondo cos\u00ec ti fanno passare avanti e fai bella figura\u2026\u201d), ma indica un mondo che va impostato alla rovescia rispetto ad una consolidata logica umana, che \u00e8 dura a morire anche oggi e ritroviamo spesso anche nella Chiesa. Ges\u00f9 vuole un mondo dove gli ultimi sono primi, che \u00e8 bello dare, non per ricevere, ma proprio per la bellezza del dare in s\u00e9 stesso, un mondo dove chi si sente lontano va ricercato per primo, dove non conta la carica, il titolo, ma solamente l\u2019essere umano e i suoi bisogni\u2026 Ges\u00f9 osserva il suo mondo come lo guarda Dio Padre dal cielo, e insegna a cambiarlo e a renderci protagonisti del cambiamento, anche se sembra un\u2019utopia e siamo tentati di lasciarlo cos\u00ec com\u2019\u00e8.<\/p>\n<p>Pensando a questo insegnamento di Ges\u00f9 durante il banchetto in casa del fariseo mi sono venute in mente le parole pronunciate da Maria, appena incinta di Ges\u00f9, quando si reca in visita alla parente Elisabetta, e raccolte nella preghiera del Magnificat (vangelo di Luca capitolo 1).<\/p>\n<p>Maria nel suo \u201cmagnificat\u201d aveva gi\u00e0 visto questo mondo rovesciato da Dio, quando diceva \u201c\u2026ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 assomiglia a sua madre Maria, e Maria fa suo quello che le ha insegnato lo Spirito che l\u2019ha resa madre del suo Dio\u2026 C\u2019\u00e8 una sintonia profonda di parole e atteggiamenti tra Maria e Ges\u00f9, cos\u00ec come dovrebbe essere tra le nostre parole e gesti come Chiesa e quelli del nostro Signore, cos\u00ec come sono raccontati nel Vangelo.<\/p>\n<p>Chi mi incontra vede nel mio modo di fare quello di Ges\u00f9? Chi vede la Chiesa, specialmente quando si raduna nel celebrare l\u2019Eucarestia, ritrova gli insegnamenti che Ges\u00f9 ha dato a quel fariseo e alla sua famiglia in occasione di quel banchetto? La Chiesa assomiglia a Ges\u00f9?<\/p>\n<p>Quante volte parlando della Santa Messa domenicale, che nel modo di viverla per noi cristiani dovrebbe essere il manifesto della nostra identit\u00e0, si \u00e8 pi\u00f9 preoccupati della forma esteriore del \u201ccome fare bene e cosa non fare\u2026\u201d, e del precisare \u201cchi pu\u00f2 e chi non pu\u00f2\u2026\u201d, \u201cchi \u00e8 degno e chi non \u00e8 degno\u2026\u201d, \u201cchi \u00e8 dei nostri e chi no\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Non vorrei che le nostre Messe domenicali si trasformino in quel tipo di banchetto che Ges\u00f9 demolisce, dove c\u2019\u00e8 spazio solo per chi \u00e8 vicino e \u201cdei nostri\u201d, solo per chi \u00e8 ricco di onore e si merita di farne parte perch\u00e9 degno di fede e moralmente ineccepibile. Ges\u00f9 dice anche oggi: \u201cquando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato\u2026\u201d. I poveri, gli storpi, zoppi e ciechi nel Vangelo erano quelli che in qualche modo erano considerati maledetti e non degni di Dio, erano coloro dai quali bisognava stare alla larga, mentre per Ges\u00f9 dovrebbero essere i primi, e lo erano di fatto per lui. Facciamo in modo allora che le nostre Messe domenicali non abbiamo pi\u00f9 barriere e rigidi cancelli, e facciamo in modo che tutti si sentano invitati anche se non possono vantare una perfezione di vita e di fede che alla fine nessuno di noi ha e di cui davvero nessuno pu\u00f2 vantarsi!<\/p>\n<p>\u00c8 questo il mondo alla rovescia che Ges\u00f9 ha voluto costruire, che Maria sua madre ha immaginato, e che noi siamo chiamati oggi a mettere in pratica per assomigliare davvero al nostro Signore e Maestro, ed essere davvero beati&#8230;<\/p>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ges\u00f9 immagina un mondo alla rovescia dove i primi sono ultimi e dove chi \u00e8 messo da parte dalla societ\u00e0 \u00e8 al centro. E&#8217; un mondo alla rovescia che noi cristiani siamo chiamati a credere e tentare di costruire. 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