{"id":4017,"date":"2022-10-08T17:17:43","date_gmt":"2022-10-08T15:17:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4017"},"modified":"2022-10-08T17:17:43","modified_gmt":"2022-10-08T15:17:43","slug":"la-forza-del-grazie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2022\/10\/08\/la-forza-del-grazie\/","title":{"rendered":"la forza del grazie"},"content":{"rendered":"<p>Quando ci troviamo la domenica in chiesa come cristiani diciamo &#8220;grazie&#8221; a Dio per quello che Lui fa in noi e attraverso di noi nel mondo. &#8220;Rendere grazie&#8221; a Dio (questo il significato della parola Eucarestia) \u00e8 un atto di amicizia vera che va oltre i riti o le formalit\u00e0, e ci sana da quella lebbra del cuore che \u00e8 la cattiveria, e rende noi stessi guaritori per il mondo.<\/p>\n<p>(DOMENICA 9 ottobre 2022 &#8211; XXVIII anno C)<!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>Lungo il cammino verso Gerusalemme, Ges\u00f9 attraversava la Samar\u00eca e la Galilea.<br \/>\nEntrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: \u00abGes\u00f9, maestro, abbi piet\u00e0 di noi!\u00bb. Appena li vide, Ges\u00f9 disse loro: \u00abAndate a presentarvi ai sacerdoti\u00bb. E mentre essi andavano, furono purificati.<br \/>\nUno di loro, vedendosi guarito, torn\u00f2 indietro lodando Dio a gran voce, e si prostr\u00f2 davanti a Ges\u00f9, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano.<br \/>\nMa Ges\u00f9 osserv\u00f2: \u00abNon ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si \u00e8 trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all\u2019infuori di questo straniero?\u00bb. E gli disse: \u00ab\u00c0lzati e va\u2019; la tua fede ti ha salvato!\u00bb<\/p>\n<p>(dal Vangelo di Luca 17,11-19)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se \u00e8 fondamentale saper dire grazie non si dovrebbe nemmeno rifiutare mai un grazie ricevuto. A volte lo facciamo un po\u2019 per pudore o per paura di ritenerci troppo importanti, ma questo non \u00e8 corretto.<\/p>\n<p>Me lo fece notare un caro amico quando una volta, dopo avergli fatto un importante favore, quando mi disse grazie io subito gli riposi che non mi doveva ringraziare. La mia era forse una frase detta in modo automatico, ma ragionando con lui, compresi che davvero era una risposta negativa, perch\u00e9 in un certo senso rompeva il circolo del dare e ricevere che \u00e8 proprio dell&#8217;amicizia.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 nel racconto dell&#8217;evangelista Luca che ascoltiamo in questa domenica, non solo non rifiuta il grazie dell&#8217;unico lebbroso che torna a ringraziare lui e Dio per la guarigione ricevuta, ma lo esalta come modello di fede (&#8220;va&#8217; la tua fede ti ha salvato). Non condanna gli altri 9 che, se badiamo bene, hanno fatto quello che lui stesso aveva detto loro di fare (&#8220;andare a presentarvi ai sacerdoti&#8221;), ma evidenzia che proprio il pi\u00f9 lontano di tutti, un eretico samaritano, \u00e8 l&#8217;unico a rompere le regole e a ricercare subito colui che ha accolto e risposto alla richiesta di aiuto dei 10 lebbrosi.<\/p>\n<p>Questo samaritano va oltre le regole religiose del suo tempo che prevedevano che se uno era guarito dalla lebbra doveva prima certificarlo dai sacerdoti e solo successivamente essere riammesso nella societ\u00e0. Quest&#8217;uomo ha compreso che \u00e8 la relazione con Ges\u00f9 che davvero salva la vita, e che solo attraverso Ges\u00f9 si rende vera lode a Dio. Per questo dimentica le regole e torna subito da Ges\u00f9 e quest\u2019ultimo coglie nel suo grazie un desiderio di legame, di amicizia vera.<\/p>\n<p>Quello che Ges\u00f9 dice del samaritano (\u201cNon si \u00e8 trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all\u2019infuori di questo straniero?\u201d), diventa una forte provocazione per noi cristiani che con il battesimo siamo cittadini della Chiesa, ed \u00e8 provocatoria soprattutto per quanti di noi cristiani facciamo parte attiva della vita ecclesiale e parrocchiale. Ges\u00f9 con queste parole mi spinge a verificare se davvero \u00e8 accesa la mia fede nella ricerca di una relazione con Ges\u00f9, con le sue parole, con la sua azione dentro di me. Mi accorgo che il Vangelo mi pu\u00f2 guarire dalla lebbra dell\u2019egoismo e della cattiveria, oppure vivo secondo le regole esteriori della mia religione con una appartenenza superficiale, ma in realt\u00e0 dentro sono sempre pi\u00f9 malato e lontano da Dio? E magari (anzi anche senza \u201cmagari\u201d) sono tanti uomini e donne nel mondo, anche lontani da una esplicita appartenenza ecclesiale che vivono sulla loro pelle il Vangelo, quello che Ges\u00f9 insegna anche se non lo conoscono esplicitamente.<\/p>\n<p>La nostra fede, cio\u00e8 la nostra risposta concreta e quotidiana alle parole di Ges\u00f9 cos\u00ec come le insegna il Vangelo e le trasmette la Chiesa, davvero ci pu\u00f2 sanare dalla lebbra del male interiore che diventa anche lebbra sociale quando vediamo discriminazioni, violenze, ingiustizie e guerre. La nostra fede \u00e8 ricercare quella amicizia vera che \u00e8 l\u2019unico legame possibile che possiamo avere con Ges\u00f9, che non amava e non ama la superficialit\u00e0 quando si tratta di essere suoi discepoli.<\/p>\n<p>Ogni domenica la comunit\u00e0 dei cristiani si ritrova a \u201crendere grazie\u201d, che \u00e8 il significato della parola \u201cEucarestia\u201d. Nella Messa noi diciamo \u201cgrazie\u201d a Dio per le sue parole, per il suo corpo, per i fratelli e sorelle che ci mette accanto, per la guarigione che lui opera dentro di noi. Noi rendiamo grazie e lui non rifiuta certo l\u2019amicizia che rinnoviamo, ma dice a ciascuno di noi e alla comunit\u00e0 intera \u201cVa, la tua fede ti salva, vi salva e salva il mondo\u201d.<\/p>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando ci troviamo la domenica in chiesa come cristiani diciamo &#8220;grazie&#8221; a Dio per quello che Lui fa in noi e attraverso di noi nel mondo. &#8220;Rendere grazie&#8221; a Dio (questo il significato della parola Eucarestia) \u00e8 un atto di amicizia vera che va oltre i riti o le formalit\u00e0, e ci sana da quella lebbra del cuore che \u00e8 la cattiveria, e rende noi stessi guaritori per il mondo. 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