{"id":402,"date":"2008-05-23T13:14:09","date_gmt":"2008-05-23T12:14:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=402"},"modified":"2008-05-23T13:23:41","modified_gmt":"2008-05-23T12:23:41","slug":"un-corpo-fragile-e-potente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2008\/05\/23\/un-corpo-fragile-e-potente\/","title":{"rendered":"un corpo fragile e potente"},"content":{"rendered":"<p><strong>domenica 25 maggio 2008<br \/>\nCorpus Domini<\/strong><\/p>\n<p><a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/05\/messa-oggi-colored.jpg' title='messa-oggi-colored.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/05\/messa-oggi-colored.miniatura.jpg' alt='messa-oggi-colored.jpg' \/><\/a><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 disse alla folla:<br \/>\n\u00abIo sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivr\u00e0\u00a0 in eterno e il pane che io dar\u00f2 \u00e8 la mia carne per la vita del mondo\u00bb.<br \/>\nAllora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: \u00abCome pu\u00f2 costui darci la sua carne da mangiare?\u00bb.<br \/>\nGes\u00f9 disse loro: \u00abIn verit\u00e0\u00a0, in verit\u00e0\u00a0 io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell&#8217;uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciter\u00f2 nell&#8217;ultimo giorno. Perch\u00e8 la mia carne \u00e8 vero cibo e il mio sangue vera bevanda.<br \/>\nChi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, cos\u00ec anche colui che mangia me vivr\u00e0\u00a0 per me. Questo \u00e8 il pane disceso dal cielo; non \u00e8 come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivr\u00e0\u00a0 in eterno\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 6,51-58)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Oggi sono stato al capezzale di un uomo di 84 anni appena defunto. Attorno c&#8217;erano la moglie e i figli che mi aspettavano per una preghiera. Questo anziano l&#8217;ho conosciuto che gi\u00e0\u00a0 era a letto e molto debole per i lunghi mesi della malattia che lo ha portato alla morte.<br \/>\nNel letto questa mattina ho visto il corpo di un uomo segnato dalla fragilit\u00e0\u00a0 della malattia e dell&#8217;et\u00e0\u00a0, un corpo magrissimo e negli ultimi tempi capace solamente di pochi movimenti e di poche parole.<br \/>\nPrima della preghiera, la moglie e i figli hanno iniziato a raccontarmi la vita del marito e padre. Pian piano quello che per me era solo un corpo fragile di un defunto ha iniziato a prendere vita. Era una vita fatta di tante vicende difficili e felici, dalla guerra alla ripresa di un lavoro, alla costruzione della famiglia&#8230; Quel corpo fragile e apparentemente inutile aveva dentro di se una grande testimonianza di tenacia, generosit\u00e0\u00a0 e coraggio.<br \/>\nQuando durante la messa sollevo il pane e il calice e dico che questi sono il corpo e sangue di Cristo, faccio fatica nell&#8217;immediato a scorgere la presenza reale di Ges\u00f9, il Figlio di Dio. La vista e il tatto sono condizionati da quella materia cos\u00ec semplice e fragile che sono un pezzettino di pane e un piccolo sorso di vino. E quando mangio il pane e bevo al calice, \u00e8 davvero faticoso in quel momento credere e avvertire che mi sto unendo in piena comunione con il Signore e che vivo per lui e in lui.<br \/>\nPenso che questa fatica sia normale e comune a tutti. Ed \u00e8 anche la fatica di credere e sentire la presenza di Ges\u00f9 nella vita concreta che sta prima e dopo la Messa domenicale.<br \/>\nIn soccorso alla mia fede fragile vengono allora proprio le parole che Ges\u00f9 ha pronunciato ai suoi discepoli e che sono raccolte in questa pagina del Vangelo. Tutta la preghiera che si fa celebrando la Messa domenicale serve a sostenere la fede nella presenza reale di Ges\u00f9 nella Messa cos\u00ec come nella vita.<\/p>\n<ul>\nLa presenza di Ges\u00f9 ha nell&#8217;apparenza la fragilit\u00e0\u00a0 di un pezzo di pane, ma andando a fondo e fidandosi della sua Parola e della testimonianza di tanti altri credenti di ieri e di oggi, questa presenza \u00e8 vera e potente.<br \/>\nGes\u00f9 \u00e8 Dio che si \u00e8 fatto carne e questa offerta non si \u00e8 limitata solo alla storia di 2000 anni fa nella terra di Palestina. Questa presenza continua anche oggi, nell&#8217;Eucarestia che celebriamo (cos\u00ec come Ges\u00f9 ha detto ai suoi) e anche nella vita. E noi stessi con la fragilit\u00e0\u00a0 della nostra carne, segnata dal limite del corpo e delle nostre paure e sbagli, diventiamo il corpo di Cristo nel mondo. Siamo un corpo che a volte appare malato e debole, ma proprio per questo ci ritroviamo ogni domenica in Chiesa perch\u00e8 il Corpo di Cristo ci ridia slancio e coraggio nella vita cristiana di ogni giorno.<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>domenica 25 maggio 2008 Corpus Domini In quel tempo, Ges\u00f9 disse alla folla: \u00abIo sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivr\u00e0\u00a0 in eterno e il pane che io dar\u00f2 \u00e8 la mia carne per la vita del mondo\u00bb. Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: \u00abCome pu\u00f2 costui darci la sua carne da mangiare?\u00bb. Ges\u00f9 disse loro: \u00abIn verit\u00e0\u00a0, in verit\u00e0\u00a0 io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell&#8217;uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. 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