{"id":404,"date":"2008-05-30T14:00:17","date_gmt":"2008-05-30T13:00:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=404"},"modified":"2008-06-02T14:50:33","modified_gmt":"2008-06-02T13:50:33","slug":"una-vita-sulla-roccia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2008\/05\/30\/una-vita-sulla-roccia\/","title":{"rendered":"una vita sulla roccia"},"content":{"rendered":"<p><strong>domenica 1 giugno 2008<\/p>\n<p>ATTENZIONE! per 2 settimane non avr\u00f2 possibilit\u00e0\u00a0 di aggiornare il sito con nuove vignette e commenti al vangelo. Ritorner\u00f2 con la vignetta e il commento di domenica 22 giugno. Grazie di cuore a tutti!<br \/>\nGiovanni don<\/strong><\/p>\n<p><a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/05\/casa-sulla-roccia-colored.jpg' title='casa-sulla-roccia-colored.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/05\/casa-sulla-roccia-colored.miniatura.jpg' alt='casa-sulla-roccia-colored.jpg' \/><\/a><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli:<br \/>\n\u00abNon chiunque mi dice: &#8220;Signore, Signore&#8221;, entrer\u00e0\u00a0 nel regno dei cieli, ma colui che fa la volont\u00e0\u00a0 del Padre mio che \u00e8 nei cieli.<br \/>\nIn quel giorno molti mi diranno: Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato dem\u00f2ni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi? Ma allora io dichiarer\u00f2 loro: &#8220;Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l&#8217;iniquit\u00e0\u00a0!&#8221;.<br \/>\nPerci\u00f2 chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sar\u00e0\u00a0 simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perch\u00e8 era fondata sulla roccia.<br \/>\nChiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sar\u00e0\u00a0 simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Matteo 7,21-27)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Ho una zia suora che per qualche anno ha abitato in un paese del Friuli, Chiusaforte. Si trova nell&#8217;alto Friuli ai piedi delle montagne, sulla strada che porta a Tarvisio e in Austria. Con la mia famiglia sono andato a trovarla quando si era appena trasferita nella comunit\u00e0\u00a0 che gestiva la scuola materna parrocchiale. Era il 1980 e solo 4 anni prima c&#8217;era stato il devastante terremoto che aveva distrutto molti paesi di quella zona e aveva provocato moltissimi lutti. I segni del terremoto erano ancora molto evidenti lungo la strada che percorrevamo per arrivare al paese della zia. La cosa che mi colp\u00ec molto fu proprio la situazione che trovai a Chiusaforte. Il paese dopo 4 anni dal terremoto era pieno di case lesionate ma solo poche erano completamente distrutte. C&#8217;erano molte persone che vivevano in baracche ma qualcuna era gi\u00e0\u00a0 tornata nella casa sistemata o ricostruita. L&#8217;edificio pi\u00f9 colpito era stato proprio la scuola materna delle suore, ma queste gi\u00e0\u00a0 vivevano in un grosso prefabbricato che fungeva da alloggio e da scuola materna. La cosa pi\u00f9 sorprendente era per\u00f2 Raccolana, il paese appena al di la del fiume, completamente raso al suolo. Solo la chiesa e qualche casa erano in piedi ma pericolanti e inagibili mentre tutto il resto era scomparso. Le case erano state cos\u00ec colpite dal sisma che agli abitanti non era rimasto altro che abbattere tutto, e ora c&#8217;era solo una larga distesa di pavimenti, mozziconi bassi di muri di casa e le strade. Lo spettacolo era davvero impressionante: un paese completamente cancellato! Rimasi davvero sorpreso nel vedere come lo stesso terremoto nella stessa zona aveva avuto effetti cos\u00ec diversi: Chiusaforte ancora sostanzialmente in piedi e Raccolana scomparsa. Mi spiegarono che questa cosa era dovuta proprio alla diversa conformazione dei terreni sui quali i due paesi vicini erano costruiti: lo stesso evento capitato a due paesi sostanzialmente uguali e vicini aveva avuto due esiti molto diversi. <\/p>\n<ul>\nSembra davvero la stessa cosa che Ges\u00f9 descrive con la sua parabola della casa costruita sulla roccia e di quella sulla sabbia. Se prendiamo le parole del brano del Vangelo e le sovrapponiamo vediamo che sono sostanzialmente uguali, le variazioni sono piccole ma di sostanza. Le due case sembrano uguali esteriormente ed ad entrambe succedono le stesse cose (&#8230;cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti&#8230;), ma l&#8217;esito finale \u00e8 assai diverso. E si comprende la saggezza e stoltezza dei due padroni solo quando la casa dell&#8217;uno rimane in piedi e l&#8217;altra cade. All&#8217;apparenza e in una situazione normale tutto sembra uguale ma quando accade qualcosa di speciale (che non risparmia l&#8217;uno e neppure l&#8217;altro) la differenza &#8220;invisibile&#8221; (come le fondamenta delle case o il terreno sul quale sono costruiti i due paesi) diventa visibile e ha conseguenze per il futuro.<br \/>\nEsser cristiani non \u00e8 questione di dire ogni tanto con enfasi &#8220;Signore, Signore&#8230;&#8221; magari davanti ad altri e a se stessi per farci vedere &#8220;religiosi&#8221;, e nemmeno \u00e8 questione di appendere alle pareti di casa crocifissi e immagini sacre per far vedere che la nostra &#8220;\u00e8 una casa cristiana&#8221;. Esser veri cristiani non \u00e8 neppure innalzare barriere contro le diverse culture, magari impedendo di costruire moschee e difendendo i capitelli e le chiesette nelle contrade o difendendo in modo agguerrito le tradizioni di questo o di quell&#8217;altro santo o santa di paese. Esser cristiani \u00e8 domandarsi ogni giorno su quali basi \u00e8 costruita la mia casa, cio\u00e8 le mie scelte concrete di ogni giorno come le scelte della vita. Esser cristiani \u00e8 affrontare la vita e tutto quel che accade con un senso di speranza profonda anche nelle situazioni pi\u00f9 avverse. E&#8217; in certi momenti importanti della vita che si vede su quale base uno ha costruito pian piano la propria esistenza: sulla roccia degli insegnamenti di Ges\u00f9 che parlano di amore, di perdono,  di povert\u00e0\u00a0, di accoglienza e di fiducia in Dio o sulla sabbia della ricerca continua dell&#8217;affermazione di s\u00e8 e del proprio conto in banca e del potere. Ho conosciuto persone che hanno mostrato tutta la loro solidit\u00e0\u00a0 di fede solo in una certa occasione, in un evento di lutto o malattia oppure anche in un passaggio importante della vita come un matrimonio o la nascita in un figlio o una scelta di lavoro. E nell&#8217;apparenza prima sembravano come tutti gli altri senza tante esternazioni religiose&#8230; La differenza cristiana (cos\u00ec come la chiama Enzo Bianchi in un suo bellissimo libro) \u00e8 venuta alla luce in un certo momento significativo della vita e diventa punto di riferimento per altri.<br \/>\nIl terremoto non avverte quando arriva e non serve a nulla correre ai ripari mentre si sta scatenando. Cos\u00ec \u00e8 la vita che a volte riserva eventi che non possiamo prevedere con molto anticipo. Per questo \u00e8 importante controllare le fondamenta della nostra vita e chiedere a Dio di ritrovare nella sua Parola la base sulla quale costruire o ricostruire quello che siamo.<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>domenica 1 giugno 2008 ATTENZIONE! per 2 settimane non avr\u00f2 possibilit\u00e0\u00a0 di aggiornare il sito con nuove vignette e commenti al vangelo. Ritorner\u00f2 con la vignetta e il commento di domenica 22 giugno. Grazie di cuore a tutti! Giovanni don In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abNon chiunque mi dice: &#8220;Signore, Signore&#8221;, entrer\u00e0\u00a0 nel regno dei cieli, ma colui che fa la volont\u00e0\u00a0 del Padre mio che \u00e8 nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato dem\u00f2ni? 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